L’attesa

 attesa (2)

Da qualche tempo vivo nell’attesa che le cose cambino, che succeda qualcosa. Quest’attesa mi fa vivere tra il desiderio e l’ansia. Attesa è pensare a qualcosa di bello che speriamo accada, come la mamma in attesa del suo bambino. L’attesa nasconde anche la durata della nostra vita, viviamo in attesa di una fine che non sappiamo quando accadrà. Molto belle le parole dello scrittore Ennio Flaviamo: “Aspettare che le cose maturino da sole, non prendersi pena per anticiparle. Trarre dalla vita quel poco che può darti giorno per giorno, non macerandosi per un domani che deve comunque arrivare, o che può non arrivare”. Oggi aggiungerei è sperare che questo tempo incerto cambi presto e l’attesa di un futuro migliore per i nostri figli sia breve, perché i giovani questo aspettano e vogliono da noi tutti.

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17 risposte a L’attesa

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Contro le vicissitudini della vita non c’è nulla da fare:- dove picchia il fulmine non si sa.Si subisce, si soffre, ci si dispera …aspettando che il tempo rimargini le ferite. Non sopporto le sofferenze che ci impongono un manipolo di persone che si definiscono -amministratori della cosa pubblica- La casta, come vengono definiti. Questi, se non stiamo in guardia, ci fanno del male . Ma bisogna essere fiduciosi e l’ottimismo deve essere sempre presente, come la speranza di un futuro migliore . Io appartengo ancora a quella categoria che cantava :- …e l’Internazionale futura umanità.

  2. Mr.Loto ha detto:

    Nella Bibbia c’è scritto che c’è un tempo per tutte le cose; purtroppo al giorno d’oggio non siamo più abituati ad aspettare per le cose di qualità. Bisogna avere pazienza ed iniziare a costruire, senza l’illusione di vedere le nostre opere portate a termine…Abramo non vide mai la Terra Promessa….
    Un saluto.

  3. espress451 ha detto:

    Ti vedo, cara Lucia, come la donna del dipinto: appoggiata al muretto, con lo sguardo lontano, verso quanto è stato e quanto sarà…
    Un abbraccio, Es.

  4. franco muzzioli ha detto:

    In fondo che cosa fanno i fiori ….attendono il sole per sbocciare .Così, semplicemente,viviamo un’attesa costruttiva , afferriamo l’attimo consapevolmente:
    Poi c’è la speranza , questa “speme ultima dea” ed è con quella che cerco d’andar sottobraccio e la regalo ai miei figli ,con un pizzico d’ottimismo , di rabbia e di voglia di cambiar le cose.
    Un bacione

  5. pierperrone ha detto:

    Cara Lucia, in questo senso sei più ottimista di me. Io sto vivendo questo periodo con la rabbia civile, perchè mi sento offeso da quello che non funziona e dalla superficialità di chi non vuole aggiustare quello che non va.
    Ma forse hai ragione tu: siamo proprio su una zattera in mezzo alle correnti della storia.
    Il domani arriverà di sicuro, anche se non sappiamo se ci piacerà.
    Ma l’essere vivi, il tempo che scorre, ci mette in bocca il sapore dei giorni. Amaro quando i giorni sono amari e dolce quando sono dolci, perchè ci sono gli uni, ma non possiamo evitare neanche gli altri.
    Te l’ho già regalata questa poesia di Pessoa (ma prima ti saluto)?

    Diluente
    La vicina del numero quattordici rideva oggi sulla porta
    da dove un mese fa è uscito il funerale del figlio piccolo.
    Rideva in modo naturale con l’anima nel volto.
    D’accordo: è la vita.
    Il dolore non dura perchè il dolore non dura.
    D’accordo.
    Ripeto: d’accordo.
    Ma il mio cuore non è d’accordo.
    Il mio cuore romantico fa delle sciarade con l’egoismo della vita.
    Ecco la lezione, o anima di gente!
    Se la madre dimentica il figlio che uscì da lei ed è morto,
    chi si prenderà la briga di ricordarsi di me?
    Sono solo al mondo, come un mattone rotto…
    Posso morire come la rugiada si asciuga…
    Per un’arte naturale della natura solare…
    Posso morire per volontà dell’oblio,
    posso morire come nessuno…
    Ma questo duole,
    questo è indecente per chi ha un cuore…
    Questo…
    Sì, questo mi rimane nella strozza come un sandwich alle lacrime…
    Gloria? Amore? L’anelito di un’anima umana?
    Apoteosi alla rovescia…
    Datemi acqua minerale, che voglio dimenticare la Vita!…

  6. ili6 ha detto:

    Lieta di rileggerti 🙂
    Sì, c’è un’atmosfera di attesa che si mischia alla speranza nella convinzione che nel fondo del baratro già ci siamo e che ora è tempo di risalita. Questa è almeno la speranza anche se, a leggere i giornali e ad ascoltare la tv ti vien voglia di tappare occhi e orecchie per la vergogna.
    Noi tutti e in particolare i nostri ragazzi meritiamo di più, di meglio.

    “Aspettare che le cose maturino da sole…”
    il tempo aiuta ma dobbiamo aiutarlo anche noi con sempre maggiore consapevolezza e forza di volontà. Anche per un sorriso.
    Ciao, ti abbraccio.

  7. lucetta ha detto:

    Ennio Flaiano ha risposto in modo mirabile e seguire il suo “consiglio” è qualcosa che potrebbe essere di utilità a tutti.

  8. pino vangone ha detto:

    Lucia è vero siamo in attesa, ma a volte non ci accorgiamo che le cose dentro di noi son già cambiate, infatti pensiamo e guardiamo le cose in un modo diverso da come avveniva prima, forse vogliamo nasconderlo a noi stessi, quasi per paura di ammettere il cambiamento.

  9. fausta68 ha detto:

    Una persona molto tempo fa mi disse “Non ti preoccupare, occupati”……ne ho fatto uno stile di vita e credo riunisca i due termini “lascia che le cose maturio da sole” e “non far decidere agli altri al posto tuo”…..
    Un abbraccio, è sempre bello leggerti, e ti sento più serena!

  10. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Sì, Lucia, speriamo e lavoriamo in questo mondo che ci è stato dato e che facciamo di tutto per distruggere. Condivido i tuoi stati d’animo positivi.

  11. popof1955 ha detto:

    Cliccando su uno degli autori dei commenti ho trovato queste parole in un suo post “Che cosa ci perdiamo! Ogni giorno. Vinti da un sonno che ci porta via da uno dei momenti più belli della giornata.
    Il caldo, almeno per chi non ha l’aria condizionata, ha un aspetto positivo: non ti fa dormire e ti permette di godere di un silenzio che si fa raccogliere a piene mani, di quell’intima e probabilmente illusoria sensazione di vivere un privilegio, del piccolo ma impagabile piacere di aprire le finestre e far entrare gli ultimi resti della notte.”
    Non so cos’altro aggiungere a queste parole che spero siano per te una ri-scossa 🙂

  12. maria cavallaro ha detto:

    solo questo ci resta , l’attesa della speranza! ciao Lucia, un abbraccio!

  13. Patrizia ha detto:

    Ciao Lucia, mi unisco alla tua speranza. Il mio pensiero non è esattamente come quello di Flaviamo, almeno per quanto riguarda l’aspetto sociale e politico.A lasciare che le cose maturino da sole,c’è il rischio che altri decidano ancora una volta per noi…Quello che mi auguro io, credo non sarebbe condiviso dai più, quindi lo tengo per me.ci spero, ma non m’illudo.
    Aldilà di tutto comunque, felice di rileggerti… :-))

  14. in fondo al cuore ha detto:

    Speriamo davvero che si risolva qualcosa……buona serata! 🙂

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