Piccolo Uomo…

Ancora una riflessione di Giulio Salvatori

     STELLENon sono  psichiatra  né psicologo, i miei studi non ebbero seguito:le mie braccia servirono a tirare avanti il carretto della famiglia . Mio padre non aveva più la forza di sfornare il pane necessario per la covata . Ho una laurea però, alla quale tengo molto:l’ho strappata sui banchi di prova della vita. L’ho conquistata , e come me tanti della mia età nati ai piedi delle Apuane,  con il sacrificio e col sudore : posso dire che  racchiude tanti particolari , tanti segreti, tante esperienze tanti vocaboli che non si trovano scritti in nessun libro scolastico. Mi rimane difficile guardare questo mondo tecnologico dove i nipoti giocano con strumenti diabolici che allontanano dalla realtà,dalla quotidianità,dalle cose semplicemente belle.

     Non voglio fermare il progresso, chi sono io? Se non un piccolo uomo  che mal s’adatta alla vita frenetica del ventesimo secolo dove le parole riflessione, educazione, rispetto …sono sparite o si sentono raramente ?Forse la piccola quercia comincia a perdere qualche ramo, la linfa non raggiunge più le estremità e quindi si seccano alcune parti esposte alle brine dell’inverno. M’accorgo che neanche a primavera le  foglie non sono più tutte verdi,hanno perso quel colore vivo, intenso, ma non ci faccio caso e continuo ad camminare:la gamba e il passo sono ancora forti.

     Noi uomini dei monti, non abbiamo sempre i sentieri pianeggianti, non ci preoccupano le asperità e non ci s’accorge neanche che si sale fino a raggiungere la vetta. Si conoscono  le brezze e i venti buoni che spazzano le nubi;dietro ad uno sguardo rude e un atavico silenzio, si nascondono canti che sono inni alla vita. Si reprimono e si nascondono le lacrime girando il capo nel gesto di soffiarci il naso.

     Ricordo sempre le raccomandazioni di mio padre, il mio babbo, soprattutto quando era stato un po’insieme a Bacco, si prillava una sigaretta di trinciato forte e diceva :-

“Bimbo ! Cammina sempre a testa alta e goditi la vita, perché di là, non si sa cosa ci sia, non è mai ritornato nessuno”.Parole che racchiudevano un infinità di concetti di cui ne ho sempre fatto tesoro..

      Genitori che con grandi privazioni ci hanno cresciuti indicandoci i percorsi della vita, questa  va vissuta raccogliendo tutto quanto essa ci offre,non credo al detto :- “…e ciò che in vita tu seminerai , dopo morto raccoglierai …” No! Queste sono cose per i credenti ch’ io invidio per il loro vivere sereno nella Fede. Mi garba di più il detto dei cavatori :- Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

      Non so perché ho scritto queste riflessioni sconclusionate,forse avevo un po’ d’inchiostro nella penna e dovevo consumarlo prima di buttarla via ? Leggete quello che vi pare, dopo buttate tutto nel cestino:qualche cosa di buono ci sarà no?

Dicembre 2012                                                              Giulio Salvatori di Basati

 

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23 risposte a Piccolo Uomo…

  1. giovanna minotti ha detto:

    Caro Giulio, ho letto con molto piacere le tue considerazioni del Piccolo uomo, che mi sono sembrate particolarmente simpatiche e anche un tantino provocatorie per i credenti, ma va bene così: occorre esprimere ciò che sentiamo. Un caro saluto.

  2. pino vangone ha detto:

    Io da credente penso che i dubbi del papà di Giulio sull’altra realtà siano errati e metto di seguito la risposta di Paolo ai cristiani di Corinto che nutrivano analoghi dubbi:
    Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai corinti (Capitolo 15,3-28) “… A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto. Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’ egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti…”

    Lucia, se il commento ti sembra lungo, pesante e/o fuori tema rimuovilo senza problemi.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Leggo con piacere il commento di Pino, un’altra visione di vivere la propria esistenza, sono certa che anche Giulio creda in una “forza superiore”, che dispone della vita e della morte, a cui tutti siamo sottomessi e alla quale apparteniamo. Giulio percepirà la forza di questa potenza quando è a contatto con la natura e ne rimarrà conquistato e consolato. A me consola avere la certezza che luoghi a me molto cari mi sopravvivevano, e persone che amo mi penseranno dopo la morte, e che rimarrà qualche piccola traccia di me. Per ora l’idea della “vita eterna” mi confonde e sgomenta, spero di riuscire ad avere la fede di Pino che aiuti ad affrontare il cammino rimasto.
      Un saluto

  3. ili6 ha detto:

    arrivo tardi per un abbraccio ed un sorriso a Lucia nel giorno del suo onomastico ma sono certa che lei mi perdonerà e nel contempo leggo questi pensieri di Giulio che come sempre mi emozionano.
    Non c’è nulla da buttare nel tuo scritto, anzi è da leggere e custodire perchè in esso c’è un’intera vita che si è svolta tra i valori e i princìpi di un tempo e c’è la constatazione a volte amara del tempo che scorre e che cambia. E che non sempre ci trova pronti al cambiamento forse perchè sappiamo già che sarà un incerto cambiare.
    un saluto,
    Marirò

  4. Giulio Salvatori ha detto:

    Grazie Franco & C. Mai dire mai, chissà che un giorno. col mio sax sgangherato, possa suonare per tanti amici…sarebbe proprio bello.

  5. franco muzzioli ha detto:

    Mi sono dfimenticato di dare un bacio alla nostra anfitriona…scusa Lucia…è bello tornare nel tuo salotto …..stanne certo anche Lui ne sarà contento.

  6. franco muzzioli ha detto:

    Quando leggo, quando considero Giulio , mi viene in mente il pane bianco fumante appena cavato dal forno…quello di una volta.
    Era genuino,profumato ,appagante …se poi con un tozzo di quel pane c’era, che ne sò, una mela od una pera , era un pasto lussuoso.
    Ecco Giulio è così . mi cruccio di non averlo mai sentito suonare il sax ,perchè credo che in quei momenti si trasfiguri, più che bane bianco , penso possa sembrare quei falchetti che planano sulle Apuane, quei liberi uccelli che navigano in arie che sanno d’erica e di salmastro .
    Giulio ,anche se non ci siamo mai visti, è un mio amico.

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Ringrazio di cuore tutti gli amici, vecchi e nuovi,che hanno lasciato gli auguri , quest’anno una festività fredda e con pochissima luce…Ringrazio anche Giulio che costantemente mi sprona a scrivere e a tenere aggiornato il mio blog molto silente in questo periodo. Vi confesso che faccio fatica a colmare il mio tempo vuoto, spero che torni presto la luce ad illuminare la mia anima.
    Un abbraccio a tutti
    Lucia

  8. Enry ha detto:

    Auguri di cuore Lucia ! non ci conosciamo ma ti seguo sempre Giulio bravissimo come sempre..

  9. sentimental ha detto:

    Ciao Lucia, parole di un uomo semplice e Grande insieme
    Ti lascio un abbraccio di serenità e un saluto per Santa Lucia
    Sentimental

  10. Giulio Salvatori ha detto:

    Un abbraccio virtuale a tutte/ti. Devo ringraziare Lucia per aver postato con profesionalità questo mio semplice elaborato, il disegno del bambino con gli occhi che scrutano il cielo…dice tutto.Chi non mi conosce può frugare lel blog di Lucia, ma c’è ben poco da scoprire se non la semplicità di un carattere toscano aperto, credo , che si intrattiene volentieri con le persone buone che fin ora ho incontrato.Oggi è Santa Lucia, con tanti auguri a Lucia che le dia la forza di continuare lungo il difficile cammino fino a raggiungere la serenità.

  11. mariella54 ha detto:

    Ciao Lucia ,auguri per domani ,molto bello questo racconto di vita di Giulio che non ho il piacere di conoscere

  12. Patrizia ha detto:

    Ah…quasi dimenticavo! Domani è il 13 dicembre. Tanti auguri Lucia, con un grande abbraccio 🙂

  13. Patrizia ha detto:

    Credo ci sia molto di più di “qualcosa di buono” in questo tuo piacevolissimo scritto. Credo ci sia la saggezza della semplicità,e la concretezza della vita vissuta con amore. Senza smancerie,e facili illusioni, ma con l’entusiasmo per una vita che seppur non sempre facile, ci dona attimi di felicità per cui vale la pena viverla.Non è nelle mie corde esprimere sempre ottimismo e so che sono fortunata perchè in fondo nella mia vita ci sono stati molti di questi attimi. Molte persone vivono una vita nella quale i momenti di felicità sono quasi inesistenti se non totalmente assenti.
    Questo mi fa nascere dentro molta rabbia, perchè credo che ognuno abbia diritto di assaporare qualche attimo di felicità. Felicità che non è mai eterna, ma fatta d’istanti- Sono forse essi che danno la forza di proseguire su questa strada che ci è destinata. Che è comune a tutti noi, ma non sempre equa per tutti.
    Anche le mie sono riflessioni sconclusionate: son partita con un discorso in mente e poi ho preso per la tangente… Scusami…
    Ciao 🙂

  14. Giulio Salvatori ha detto:

    Grazie per avermi letto, ognuno esprime ciò che sente senza nessuna intenzione di “condizionamenti”, non sono altro che tuffi nel passato che ogni tanto riemergono. Consentitemi un ringraziamento particolare all’Amica Simona.

  15. lucetta ha detto:

    Lo scritto di Giulio mi ha riportato alla mente gl’ insegnamenti di mia nonna paterna (l’unica che ho conosciuto)e quelli dei miei genitori con una sola differenza che, nonostante loro non credessero in una vita oltre la morte, io ci credo fermamente….per cui quello che avrò seminato di bene in questa vita, me lo ritroverò nell’altra. Ciao Lucia e complimenti a Giulio per il modo di scrivere piacevole da leggere.

  16. SIMONA ha detto:

    Ho la fortuna di conoscere Giulio personalmente. L’ho sempre ritenuto un uomo con una marcia in più. Sempre pronto a schierarsi dalla parte del giusto e del vero senza alcun timore e che si mostra per quello che è, in ogni frangente. La nobiltà d’animo che lo contraddistingue, l’ho riscontrata in poche persone e credo che sia questo tipo di nobiltà quella che più conta a dispetto dei tempi, del progresso e della frenesia di questo nostro secolo.

  17. Mauro Poggi ha detto:

    Molto bello, Lucia, grazie per averlo condiviso.

  18. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Qualcosa di buono, Giulio? C’è tutto di buono nel tuo scritto. Ti abbraccio, caro amico. La tua storia somiglia alla storia di tanti, compresa la mia. Abbiamo dato e abbiamo ricevuto. Speriamo di dare e ricevere ancora, ancora. 😉

  19. Rebecca ha detto:

    Ciao Lucia, a volte leggere i pensieri e riflessioni dei altri.. ti sembra vedere la vita da un altro lato.. bel racconto di Giulio Salvatori di Basati, abbi una serena giornta ti abbraccio Pif♥

  20. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  21. popof1955 ha detto:

    Giulio l’era tecnologica e informatica, sembra ci regali la spiacevole sensazione di non aver nulla da tramandare alle nuove generazioni. Ma una quercia non si secca, sino alla fine riesce ad ardere e scaldare e infine anche la cenere riesce a concimare e dar vita a nuova vita, mentre la sua acqua torna al pianeta a dissetare ancora.

  22. in fondo al cuore ha detto:

    molto bella, buona serata!

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