Prendiamoci cura delle cose che amiamo

 Da alcuni giorni sono nella mia vecchia casa, come ogni anno dopo i primi giorni di confusione inizio le grandi manovre di riordino. Quest’anno lo sto facendo in modo radicale, fra un po’ dovrò traslocare e tutto il superfluo va eliminato. Ho sempre avuto molta “cura” delle cose che mi circondano, ho innata un’attenzione particolare per le cose che amo, piccole e grandi, mi piace proteggerle, altrimenti tutto va in decadimento. Le nuove generazioni sono poco inclini a questa pratica, vedo nel loro comportamento molta indifferenza, sciatteria, superficialità, solo l’impegno costante e l’amore daranno buoni frutti. .

      I giovani non valutano il valore materiale e affettivo di ciò che li circonda, il recupero di oggetti che sono appartenuti a coloro che ci hanno preceduto è un atto di rispetto e d’amore, la vita è breve e fragile, tutto facilmente si deteriora, sentimenti e beni materiali.. Mi guardo intorno e vedo atti di vandalismo compiuti spesso da adolescenti; panchine distrutte, muri imbrattati da scritte offensive, luoghi pubblici indecorosi, motorini devastati, bottiglie di bibite lasciate ovunque.                

   Oggi il concetto di cura e dell’incuria è scomparso, anni fa si doveva aver cura dei nostri capi d’abbigliamento, si sapeva che dovevano durare a lungo per essere poi passati ai fratelli più piccoli. Il guaio che ci siamo abituati al benessere, siamo soddisfatti solo quando possiamo spendere ciò che possediamo, poco o tanto che sia, si ha l’illusione di star bene solo quando si ha qualcosa di nuovo, sia che esso sia necessario o meno. 

     Ricordo con quanta cura i miei genitori si dedicavano alla manutenzione delle cose, tutto si aggiustava: biancheria, mobili, oggetti da cucina …si passavano delle ore a ripulire a sistemare, come se ogni cura fosse una piccola preghiera fatta con le mani senza fretta, perché anche questi gesti rendono la vita più semplice e bella.


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24 risposte a Prendiamoci cura delle cose che amiamo

  1. facchinaggio ha detto:

    Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog trai preferiti.

  2. relocation ha detto:

    bel servizio da provare, complimenti per il blog 😉 Aspettiamo nuovi aggiornamenti al Blog !!

  3. Arcangela ha detto:

    ”Abbiamo costruito un sistema che ci persuade aspendere il denaro che non abbiamo, in cose che non necessitiamo, per creare impressioni che non dureranno su persone che non ci interessano.”

    Emile H. Gauvreay

  4. sonoqui ha detto:

    Ciao Lucia, prenderci cura del Nostro Passato, è rispettare la nostra Fonte
    Un abbraccio e sereno fine settimana
    Gina

  5. ili6 ha detto:

    Ti immagino con problemi di connessione. Spero che il resto vada bene. Un saluto affettuoso,
    Marirò

  6. cavaliereerrante ha detto:

    Le cose che amiamo …. sono spesso la nostra Memoria, il nostro patrimonio comune irrinunciabile, poichè ci riportano struggentemente ad un tempo non tempo in cui, quelli che ci amavano e amiamo, le conservavano per addolcirci la vita …. attenuandone le sue crudeli asprezze ….
    Non lasciamole morire, mai …. insegniamo ai giovanissimi a non perderle, è già così tanto e amaro quello che perdiamo !

  7. espress451 ha detto:

    Lo racconti dalle tue parole e dai tuoi modi, cara Lucia, quanto la “cura” sia per te fondamentale. Ed è vero che oggi sembra che il tempo per prendersi “cura” di persone e cose si sia ristretto…
    Un abbraccio, Ester.

  8. Giulio Salvatori ha detto:

    Approfitto di questo spazio per fare i complimenti a Lucianaele, avevo fatto un commento nel suo -Blog- ma non son riuscito a spedirlo ( il solito fracchia). Auguri per la Sua pubblicazione. Queste macchine infernali non fanno per me .

  9. luciabaciocchi ha detto:

    Chiedo venia a tutti, arrivo solo ora con grandissimo ritardo a ringraziare i miei amici che hanno risposto numerosi al mio articolo. Ho avuto problemi di connessione e non solo, cerco di lottare con tutte le mie forze per uscire da queso periodo negativo, spero di farcela, le vostre parole mi tengono compagnia e sono di conforto.
    Vi abbraccio tutti 😛
    Lucia

  10. lucianaele ha detto:

    C’è posta per te !!!!!!!!
    Vai sul mio blog……..

  11. Giulio Salvatori ha detto:

    Chissà perchè, ma ho la convinzione che fra cent’anni quando rileggeremo queste cose , ci renderemo conto di aver lasciato un bellissimo ricordo.Anche se oggi i nostri giovani ci “snobbano”, capiranno e apprezzeranno il tesoro che abbiamo lasciato. Io per natura, sono un conservatore, ho un fondo che c’è di tutto ;una vecchia macchina da calzolaio per cucire il cuoio, tutte le forme per le scarpe, dalle piccole alle grandi, martelli per “stirare ” il cuoio, lesine, insomma tutto l’ocorrente per un calzolaio.Poi materiale per il bosco, .. guai a chi si azzarda a buttare via qualcosa. Pensate che ultimamente ho messo da parte una vecchissima macchinetta per spruzzare il flits (non so se si scrive così) per le zanzare.Un piccolo incudine e martello per arruotare la falce, roncole o roncone come si chiama noi.Lungo sarebbe l’elenco. Tutto questo per dire a Lucia che, il mondo gira così. Almeno oggi è così.Fra un pò di tempo anche noi saremo da rottamare.Tanto io continua a mettere da parte tutto quanto mi capita:-ne farò un piccolo museo. Eco il titolo – IL MUSEO CONTADINO DEL MALEDETTO TOSCANO- Mi garba!

  12. nives1950 ha detto:

    Che bella l’immagine dei due bimbi! Sembrano i miei nipotini…nel giardino di casa, mentre insieme, estirpiamo l’erba nociva, e rimuoviamo la terra per le nuove piantine.
    Bellissima pure la canzone di Battiato…. che intensamente esprime… la naturale predisposizione “umana” chiamata CURA…!
    Sai, conservo moltissimi ricordi (pizzi, tazzine, oggetti della mia nonna materna…e di una zia signorina che ho tanto amato. Per non parlare dei ricordi delle mie sorelline, volate in cielo troppo presto. Del mio papà, soldato IMI. Alcuni giochi, libri, quaderni, vestiti miei e dei figli ..) Ogni cosa è legata ai ricordi più belli e…rivederli ogni tanto…mi emoziona.
    Tempo fa…a causa del trasloco in una casa piccola…ho dovuto eliminare la camera matrimoniale e tantissime altre cose per me importantissime. Pure i figli hanno dovuto scegliere ma…dicevano di eliminare tutto ciò che era inutile. Però, nel vedere le cose di quando erano piccoli…stranamente sorridevano. A dimostrazione che…ogni crescita ha bisogno delle sue tappe, quindi che, sopratutto da giovani, niente di ciò che si fa o si dice…è davvero scontato. !

    So per certo, cara amica Lucia…che i miei figli, un giorno cercheranno tra i ricordi…notizie e cose che parlano delle loro radici…e ne avranno cura…forse più di me!

    Un abbraccio

    Nives

  13. ili6 ha detto:

    Come te son dura a buttare e sono felice quando devo eliminare qualcosa, ad esempio un abito perchè molto consumato, vissuto. Così accumulo e accumulo finchè poi arriva il giorno in cui mi metto in testa di far piazza pulita dell’inutile e di ciò di cui non sentirò la mancanza (e son giorni “pericolosi”) 🙂
    Per varie situazioni di vita son stata educata alla cura delle cose e a limitare gli sprechi e come Girasole, quando mi accorgo della superficialità dei bambini di oggi, della poca cura che hanno delle loro cose o di quella fissazione delle griffe in tutto, quaderni e zaini compresi, cerco di dire e di far riflettere ma, come dice Paolo, quel quaderno da 4 euro coi brillantini e le facce laccate dei personaggi più in voga, lo hanno comprato i genitori o i nonni, non io, per accontentare il capriccio di un momento. La crisi li farà e li costringerà a riflettere? Forse sì, ma non ancora.
    Le scritte sui muri no, sono solo atti di ineducazione elevata, così come i chewingum o le cicche buttati ovunque. Non li tollero, non hanno giustificazione alcuna.
    Un abbraccio
    ciao

  14. popof1955 ha detto:

    Molti oggetti si fa prima a cambiarli che a ripararli. Niente dura una vita. Dovremmo riuscire a capire e a dare a quei messaggi scritti sui muri un significato diverso, analizzando anche il fastidio. La scritta su un muro è un urlo che sviscera il bisogno di esistere.
    D’altronde anche noi imbrattiamo il nostro muro, si chiama blog, i giovani non lo sanno che quando avranno i capelli bianchi sentiranno ancora il bisogno di comunicare con il mondo. Trent’anni fa c’erano i tatzebao, oggi abbiamo questo mezzo tecnologico. Ma i giovani che hanno bisogno di contatto fisico non trovano altro che muri e su quei muri scrivono, per ribadire agli altri che ci sono anche loro.
    Noi, rifugiati nella certezza delle nostre care cose, non dobbiamo dimenticare che gli abbiamo dato un mondo in cui per andare a cavallo, non occorre altro che il saperlo fare mentre per correre con un motorino serve una patente, e una volta che sei autorizzato riempii il mondo di suoni fastidiosi ma legittimi. Invece un cavallo ha bisogno di essere accudito, nutrito amato.
    I giovani non sono in grado di costruire moto, siamo noi che le progettiamo e le costruiamo, e a loro piacciono, le comprano con i soldi che gli diamo e poi ci lamentiamo del rumore. E quando si rompono le vendono a qualcuno più povero, in grado di ripararle, e ne comprano una nuova. Il mondo che gli abbiam dato è anche un mondo di mammacash e pàbancomat.

  15. fausta68 ha detto:

    Sono proprio d’accordo con te, Lucia! E’ bello avere cura ed attenzione per le nostre cose con lo stesso amore che si ha per le persone!

  16. girasole ha detto:

    Sai, proprio ieri leggevo che questa crisi che stiamo vivendo porta le persone a riprendere vecchie abitudini dimenticate, come quella di riparare le cose, appunto. Ci si fa più attenzione, si sperpera meno. Certo, questo è probabilmente dovuto alla necessità di risparmiare ma forse ci aiuterà anche a riscoprire il valore della “Cura”, per tutto.
    Siamo troppo abituati ad avere e ad avere con facilità, soprattutto i ragazzini. Io lo vedo anche nei bambini, a scuola. Non hanno cura delle loro cose, le sprecano, le rovinano senza motivo, tanto poi mamma me ne compra un altro… Questa cosa mi dà un fastidio che non immagini…Cerco di farli riflettere. Penso sia importante…Comunque credo che l’aspetto positivo di questa crisi, sia proprio questo, ritrovare il buon senso su tante cose. La vedo un po’ come una tazza di caffè dopo una sbornia. Sicuramente non è piacevole e non sottovaluto le problematiche sociali, ma sotto alcuni aspetti male non ci fa.Anzi…
    Ciao e buon lavoro 🙂

  17. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ciao Lucia un saluto veloce.. Buon weekend, ci sentiamo lunedì fra poco scappiamo via con il camper al fresco, con amicizia Pif

  18. Fortunata ha detto:

    Buon lavoro. Ciao. ,!!!!

  19. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Condivido i tuoi sentimenti, Lucia, e ti auguro un mondo di bene.

  20. in fondo al cuore ha detto:

    ci sono oggetti che hanno un valore affettivo non quantificabile…..e non importa se sono vecchi o se sembrano da buttare…..e conservarli è un modo per avere vicino i nostri cari.
    Buona serata! 🙂

  21. liù ha detto:

    E’ vero Lucia ! Questa è diventata l’epoca dell’usa e getta! Non si ripara più niente perchè a comprarlo nuovo si spende meno e devo dirti che per tanti elettromomestici è diventata una realtà!
    Mi ricordo i tempi quando un televisore ,un frigo o una lavatrice duravano oltre i 25 anni ,pensa che mia madre ha un frigo di scorta che ha la bellezza di 35 anni e un ventilatore da tavolo della philips che le comprai 32/33 anni fa ,oggi niente dura così tanto e siamo costretti a buttare facendo diventare la Terra un’enorme discarica!!
    Un caro saluto♥
    liù

  22. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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