Sapore di mare, sapore di sale…di Giulio Salvatori

Sono ormai diversi giorni che con la stessa grinta di Fantozzi, sono costretto ad andare al mare con il nipote, lo stato maggiore della famiglia a maggioranza schiacciante, così ha deciso.
Una borsa piena di tutti prodotti pestiferi inventati per la protezione della pelle e le infinite raccomandazioni: – Spalma bene la crema sul corpo del bimbo, mi raccomando il cappellino, non lo tenere tanto al sole, attento che non si perda fra gli ombrelloni, non ti fidare di nessuno, non lo perdere mai di vista, non gli dare bibite ghiacciate, mi raccomando la doccia dopo il bagno e asciugalo bene, non gli comprare il gelato, al massimo un ghiacciolo…-Se va bene, prima delle dieci del mattino non si parte, per me sarebbe l’ora del rientro; al mare si sta bene nelle prime ore della mattinata e, quanto lo stellone ti brucia la cotenna, una doccia e via.

 Una volta arrivati, si scarica il tutto nella cabina e ci s’avvia verso l’ombrellone. I saluti di rito per tutto il tratto, il nostro posto è vicino al mare, cosi si passa in mezzo a tutti i villeggianti, schierati ad ambo i lati come una passerella. – Buon giorno, bella giornata, vero? Che bel mare, quanti colori, quanto è bello il bambino…- Sempre la stessa sceneggiata. Proprio davanti al nostro sdraio, una sirena di circa ottant’anni s’impiastra di una crema puzzolente e si distende al sole ore e ore come un baccalà.

 Mentre il bambino gioca con altri amichetti, osservo quelle persone distese al sole inermi, floscie, stanche, pigre che si massaggiano con gli ultimi ritrovati della farmaceutica .Non sanno, o non vogliono sapere che il miglior unguento è lo spruzzarsi con acqua. Ma ha senso stare ore e ore a bruciarsi la pelle? Ha senso stare come le pecore al meriggio in quella sabbia che ti entra da tutte le parti? Ma non si accorgono che a pochi chilometri c’è il fresco, acqua di polla, aria pulita, silenzio, profumi…No! Lì a friggere unti come spiedini al sole.

  Almeno i bambini giocano, ridono, si rincorrono , vivacizzano…alzano la sabbia mista a polvere:-che bello. Dice un proverbio che:- L’occhio vuole la sua parte – E meno male che ci sono anche cose da vedere. Ecco che ritorni indietro negli anni e ti ripassi quel motivo:- Sapore di mare , sapore di sale …- Ma subito ti sveglia dal sogno il solito ambulante che vuole rifilarti un orologio, un asciugamano, un accendino. Mio nipote mi ricorda che è l’ora del bagno, ci tuffiamo. Mentre il bagnino vigila attento, con quattro bracciate raggiungo la costa di Lerici, Portovenere, le isole di Tino e Tinetto, poi con il mio” stile libero” perfetto, ritorno al punto di partenza. Peccato che non so nuotare. Faccio finalmente il ripasso degli ordini che mi avevano impartito , credo di non aver dimenticato niente, neanche il nipote.

       Si ! Il mare è proprio bello, ma in Versilia non c’è solo quello… Una doccia purificatrice e, finalmente l’ora del rientro. 

                                                                                         Giulio Salvatori

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24 risposte a Sapore di mare, sapore di sale…di Giulio Salvatori

  1. best seo strategy ha detto:

    Thanks for finally writing about >Sapore di mare,
    sapore di saledi Giulio Salvatori | luciabaciocchi <Loved it!

  2. espress451 ha detto:

    Non potevo che trovare da Lucia la pubblicità, a me tanto cara, del Solare Coppertone…
    A presto, Ester.

  3. Giulio Salvatori ha detto:

    Condivido Franco, bellissimi luoghi. I miei primi scritti “nascono” dal Golfo dei Poeti. Avanti tutta, Si chiude questa pagina fracchiana densa di vignette irripetibili. Vedremo se il prossimo anno saremo ancora all’altezza della situazione. Pensate che un tedesco, voleva fami conoscere la Versilia…l’ho ascoltato attentamente, poi gli ho chiesto se conosceva quel monte superbo che si vede da litorale:- Mi ha detto di no. Gli ho detto che era il Mon Viso.Mi ha rigraziato, come farò a dirgli che è il Monte Altissimo di Michelangelo ?

  4. franco muzzioli ha detto:

    La Palmaria, Il Tino , Il Tinetto …”.robetta” che vedo tutte le mattine quando mi affaccio alle finestre del mio appartamentino alla Serra….solo chi ha visto questi luoghi può “saperne” la bellezza.
    Mi complimento con Giulio , nonnino da secchiello e paletta ….io devo intrattenere il fidanzato di mia nipote …o scherzare con marcantoni di un metro e ottantacinque , quali sono gli amici di mio nipote…..altro nonnato…..ma non ti preoccupare Giulio ci si arriva senza accorgersene.

  5. nives1950 ha detto:

    Che simpatica e reale descrizione…caro nonno Giulio!
    Pur esendo esentato dall’educazione diretta al nipotino………vivi e attui egregiamente, ogni aspettativa e richiesta di tuo figlio/a.
    Consapevole del tuo ruolo di nonno, non smentisci ma anzi…sai integrare la realtà, arricchendola di nuovi orizzonti.
    Bravissimo!
    Grazie! anche a Lucia!

    Serene vacanze a tutti.

    Nives

  6. Giulio Salvatori ha detto:

    Poi non dico più nulla. Osservate la foto panoramica di -Forte dei Marmi- che ha messo Lucia. Vi accorgerete che quello che dice il maledetto toscano è la verità. Dal litorale marino, per 5/6 km vi è una pianura ricca di uliveti , poi le propaggini collinose coltivate in prevalenza a vigneti e, subito , si sale quasi a 2000 mlm. Insomma, in venti minuti si ragiungono le Apuane.Non voglio essere campanilista, ma…meditate Gente meditate.

  7. Giulio Salvatori ha detto:

    C’è un antico proverbio che più o meno dice così :- “Trulli trulli chi gli ha fatti se li trastulli “- sentito come suona , ossia, come suonerebbe bene ? Sarebbe un inno alla gioia, invece no ! Se non ci vossero i nonni cosa farebbero questi figlioli? Credo sia il problema di molte famiglie. Ma certo che la Versilia è bella, se qualcuno passa da queste parti, basta un fischio :- la mattina al mare e il pomeriggio visita all’entroterra , conoscerete veramente la vera Versilia. Ora hanno comprato al bambino anche una rete per pescare con un manico di due metri, vorrei sapere come faccio a metterla sulla macchina:spaccherò un vetro. Se arrivo alla fine di agosto sarà un miracolo. Amici, non chiedo mai nulla, ma qualcuno preghi per me.

  8. ili6 ha detto:

    ma dico io…cosa crede Giulio? Che fare il NONNO sia una passeggiata? Nooooooo….. 🙂
    Simpatico racconto. Si può non amare il mare, lo si può addirittura non sopportare se vissuto in un certo modo e in zone di caos-carnaio, ma la gioia di vedere il nipotino che si diverte non ha prezzo (o quasi).
    Ma al mare devi portarlo ogni giorno? Non vorrei essere nei tuoi panni…
    Amo il mare, ma a modo mio 😀

  9. Alidada ha detto:

    quest’anno io devo ancora cominciare a vedere il mare.. e non immagini quanto ne abbia voglia! La Versilia poi..è fantastica! Ci ho passato le vacanze per 23 lunghi anni e non è detto che quest’anno non ricominci .. 🙂 Buona settimana..

  10. in fondo al cuore ha detto:

    Hai ragione cara Lucia, anch’io amo più la montagna, soprattutto quella Umbra 🙂
    non mi arrivavano più le notifiche dei post….uff questo sito da un pò i numeri, un caro saluto! 🙂

  11. pierperrone ha detto:

    Caro Giulio, sapessi come condivido quello che dici!!! Anche senza la responsabilità del nipote (che io ancora non ho. Nè il nipote, nè, ovviamente, la di lui responsabilità).
    Io non amo il mare, per niente, diciamo così.
    Mi piacciono i suoi colori, i suoi affascinanti infiniti, il suo canto, la sua voce, ma non la sua mano!
    Trovo, diciamo così, un controsenso, mettersi come lucertole ad abbrustolire sotto al solleone.
    Trovo repellente la grattugia della rena ed il raspare salino sulla pelle.
    Per non dire, poi, dell’affannata cagnara che mi richiama quella della mattina sui mezzi, con sfumature dello stress da traffico a cui non si riesce proprio a rinunciare, neanche la domenica sulla spiaggia.

    Io, per conto mio, anche se ho una casetta al mare, vicino Roma, me ne resto a casa, la mattina, o vado al mercato del pesce. Poi mi godo il bel freschetto, più solleticante dell’aria cittadina… e penso a quella salamandra di mia moglie, che per quel triglione di Nettuno, mi concede qualche ora di libertà insperata… mi sono trovato una compagna, per quelle ore di libertà, fresca come devono essere le onde del mare, se non fossero sabbiose e salate. E’ una piacevole lettura, che mi accompagna in quelle ore sperdute.
    Io la cambio, a volte, con una nuova lettura, o qualche ora a spasso, surfando sul web.
    E mi piace passeggiare, magari rasentando un filo d’ombra… che mi vengono pensieri che non mi lasciano mai solo…

    … bah, a presto, amici,
    un abbraccio, Lucia
    Piero

  12. Giulio Salvatori ha detto:

    Macchè vacanza…mi sembra di essere Silvio Pellico nei piombi.Comunque scherzi a parte, la costa tirrenica è bella e merita di essere visitata.Ho voluto calcare certi aspetti anche comici, ma va bene così. Grazie per avermi letto, e grazie a Lucia della brillante impaginazione.

  13. luciabaciocchi ha detto:

    Con l’ironia di sempre, Giulio ci dipinge un quadro veritiero delle spiagge della Versilia e non solo. Mi sembra di vederlo sbuffare dal caldo tra gli ombrelloni e guardare da lontano il Monte Altissimo che vigila maestoso sul tutto il litorale. Purtroppo la massa dei vacanzieri passa le giornate disteso al abbrustolirsi al sole, in particolar modo i giovani non amano visitare l’entroterra a scoprire le bellezze naturali e artistiche, forse manca loro l’amore per il Paesaggio, una delle ricchezze che tutti ci invidiamo.
    Buon proseguimento di vacanza a nonno Giulio e a suo nipote! 😛

    • ili6 ha detto:

      Lucia…visitare l’entroterra con gite in auto, magari con bimbi al seguito, soste ai ristorantini per gustare le prelibatezze locali, visite ai musei, ai siti e alle chiese (di solito a pagamento), inevitabile mini shopping…bellissimo, ma costa certamente più che affittare due sdraio e nuotare e stare un pò di ore al fresco. La massa di vacanzieri, come dici tu, che non ha un posto dove dormire e la sera deve tornare a casa, può farlo un paio di volte, ma alla fine deve declinare per ciò che può appagare senza costare un occhio della testa.

  14. pucci ha detto:

    Molto simpatica la scena Fantozziana di Giulio, condivido ogni cosa. Infatti da anni amo il mare d’inverno! Ho bisogno ora di chiedere una cortesia alla cara amica Lucia. Ci siamo scambiate solo brevi battute riguardo al fatto che non sapevo dove si trovasse Montefalco, ne ho fatto ammenda anche perche’ come ti avevo scritto mia mamma era di Bastia Umbra. Vorrei trascorrere con degli amici un paio di notti in un agriturismo della tua zona, non potresti mica consigliarmi un breve programma? Magari con un indirizzo ed anche quali paesi visitare? Grazie, nell’attesa ti mando un caro saluto.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Carissima Paola, mi scuso se non ho replicato prima al tuo commento, ma la connessione in questi giorni è debolissima e spesso assente. Appena mi è possibile t’invio una mail, con qualche indicazione e indirizzo per orientarti sulla scelta della località.
      Con simpatia 😛

  15. fausta68 ha detto:

    Bello e molto vero il racconto……capisco il peso dell responsabilità, la fatica, la noia del nonno (perchè è il nonno, vero?), ma al bambino resterà un ricordo indelebile di un rapporto così bello: nei suoi ricordi Viareggio sarà la spiaggia di “noi due”…..

  16. girasole ha detto:

    Andiamoci in autunno al mare, se possiamo. E’ meraviglioso…
    Anche in estate lo è, ma quello che tu ben descrivi, ironicamente ma con estremo realismo, non è mare…è un carnaio e una sofferenza. Purtroppo trovare un posto di mare d’estate da vivere veramente ormai è diventato quasi impossibile…almeno qui da noi.
    Ciao 🙂

  17. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  18. alba morsilli ha detto:

    Giulio come ti capisco, andare al mare con il nipotino,è una responsabilità e una fatica, e poi il costo anche quello bisogna metterlo in conto.
    Giorni fa mi è venuto un idea non lontano dal mare con 20minuti di cammino conoscevo dei laghetti naturali in mezzo al verde e al silenzio,ho portato il nipotino dove si è divertito da matti senza il pericolo di non toccare,tutto gratis è madre natura che ci offre questo spettacolo

  19. popof1955 ha detto:

    Giulio non dirlo più che dietro al mare ci sono i monti, perchè se ti prendono in parola è un disastro, lasciali li e vai verso i monti, ma in silenzio con il nipotino, altrimenti ti seguono con tutte le loro sdraio e rovinano tutto. Il problema non è il mare, è la troppa gente che sta al mare 🙂

  20. Fortunata ha detto:

    Ma non ci accontentiamo mai?

  21. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Grande Giulio. Un racconto tutto da gustare fin nelle sue più recondite sfumature. Ne emerge una “morale”? Sì, e per me è questa: quante cose inutili facciamo, costretti dalle abitudini o dalle circostanze. Sapete che io, nato a mare, che nuotavo come un pesce e stavo in acqua per ore, non lo amo più il mare? Sarà l’età, sarà la franchezza con la quale man mano si guardano cose e persone, lo dico: non lo amo più. Perché fa caldo, fa male e l’acqua, per quanti nastri blu rivendichi, è sporca. E il sole ustiona. OK? Un grande abbraccio, Giulio.

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