Una vita mano nella mano

Immagine e versi dell’amica Patrizia.M., che ringrazio di cuore.

I campi in estate amoreggiano./ Bionde barbe e rosse gonne./ sfiorano attimi di vento / celando brividi di amanti. / Ma lungo il sentiero / accarezzati dall’ombra dei fossi, / loro camminano piano… /il passo incerto mano nella mano.

Una mattina di un giorno qualsiasi, come mi capita spesso in questo periodo, con Angelo usciamo presto per recarci alla Asl, per degli esami di routine. L’ambulatorio è affollato, bambini intimoriti, mamme in attesa, persone che guardano continuamente l’orologio per timore di far tardi al lavoro. Un via vai di gente indaffarata e impensierita dai problemi personali: una vita straordinaria e faticosa davanti ai miei occhi. L’attenzione cade su una coppia d’anziani, in attesa di sostenere degli esami: lui ancora in buona salute e attento, lei in condizioni precarie, un po’ disorientata, guarda il suo compagno con fiducia e speranza. Quando arriva il loro turno, lui pronto, la aiuta ad alzarsi e con fatica raccoglie da terra una busta piena di referti medici, si avviano verso l’ambulatorio, una scena tenera e commovente. Rifletto e penso fra me, la vita ora li ha chiamati a sostenere una prova difficile e pesante, ma loro sono insieme, forse da lunghissimo tempo, affronteranno mano nella mano il resto della vita.


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26 risposte a Una vita mano nella mano

  1. Farfallalegger@ ha detto:

    “affronteranno mano nella mano il resto della vita.”
    Noi tutti glielo auguriamo di cuore…

  2. Pingback: IL REGNO DELLE TRE SICILIE « libera…mente

  3. liù ha detto:

    Bella ,tenera e struggente quella foto! Ho paura del futuro Lucia proprio per quello che ha detto Pif della Sanità Italiana! Spero solo di non aver mai bisogno !
    Un caro saluto,buon fine settimana
    liù

  4. espress451 ha detto:

    Cara Lucia, quella “cura” attenta ed affettuosa dell’altro è molto più rara nelle ultime generazioni. Come se avessimo ormai sottratto anche il tempo per uno sguardo buono…
    Un abbraccio, Ester.

  5. ANGELO ha detto:

    Caro Franco, devo anticiparti i miei e quelli di Lucia più sentiti auguri per il tuo anniversario di matrimonio con la tua adorata Anna, come ben sai io e te abbiamo una esperienza matrimoniale parallela, questa è la dimostrazione che con l’amore reciproco e con il comune accordo, la vita coniugale può proseguire per tutta la vita.

  6. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  7. sonoqui ha detto:

    Ciao Lucia, il tuo bel post induce a riflettere e allo stesso tempo tocca nel profondo.
    Anche l’età del tramonto, se affrontato con rispetto e affetto ci regala l’eternità dell’amore vero.
    Grazie mille e Buon fine settimana
    Gina

    Ps
    La poesia di Patrizia è una bella cornice al Tuo scritto

  8. Cecilia Zenari ha detto:

    Carissimi,
    ho letto tutto con grande apprezzamento e condivisione: quante belle considerazioni che danno profonda serenità!
    Serenità è volersi bene anche nelle avversità: tenersi per mano con l’Amore che non ha fine.
    Le persone anziane, che sono così unite, sanno dare un grande esempio di nobiltà d’animo, maturità e riconoscenza per la vita stessa.
    Sanno, sicuramente, con questo loro Amore, trasmettere tranquillità ai loro familiari.
    Questi sono esempi bellissimi, anche se, purtroppo, ce ne sono altri, ben diversi, che spesso danno illusione e amarezza.
    Da parte mia, l’augurio ad ogni coppia di volersi quel bene speciale che hanno sognato all’inizio della loro vita insieme e che ora possono proseguire con i ricordi più belli che li aiutano a star bene, vivendo il presente saldamente uniti nell’Amore.
    Un abbraccio e un grazie speciale a Lucia e ad Angelo per il loro ammirabile esempio di vita.

  9. franco muzzioli ha detto:

    ………”nella buona e nella cattiva sorte”……..Che vi devo dire …il 15 di settembre di quest’anno con mia moglie Anna festeggiamo cinquant’anni di matrimonio…..è un luogo comune….son passati in fretta …..troppo in fretta…..ma son passati.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Mi sembra di vederti inginocchiato di fronte al Sacerdote che reciti questa formula, sono certa che non hai scordato nemmeno un attimo: “Io, Franco, prendo te, Anna, come mia sposa e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”
      Per gli auguri dell’anniversario è ancora presto, un abbraccio a te e Anna 🙂 🙂

  10. ili6 ha detto:

    mi stai facendo ripensare al post che ho scritto per carnevale e alla coppia a cui idealmente ho assegnato la vittoria di quella sera.
    Non so come sarà il mio, il nostro futuro di anziani, non lo so e non voglio pensarci ma mi piacerebbe che assomigliasse tanto a quella coppia che tu hai incontrato alla asl.
    Intanto faccio la mamma alla mia mamma che da sola da molto tempo, sola non è mai stata. Lei ringrazia noi figlie per la buona vecchiaia che le stiamo facendo vivere, noi ringraziamo lei e il buon Dio per la gioia che ci dà ogni giorno con la sua presenza, anche quando fa i capricci come fosse una vera bimba.
    Bel post.
    Ciao

  11. anna b. ha detto:

    Bellissima foto, bellissimo anche il commento, aggiungo bellissimo potersi sorreggere nella vecchiaia con amore e dedizione, purtroppo non sempre si avvera, godiamoci momento per
    momento dando il giusto valore alla vita e ai nostri affetti più cari.

  12. girasole ha detto:

    Grazie cara Lucia, per aver voluto aggiungere questi versi al tuo racconto.
    E’ un’immagine concreta quella che descrivi, una di quelle immagini che mi inteneriscono sempre. E proprio guardando due “vecchietti” passeggiare lungo un sentiero di campagna, sono nati anche quei versi. Perchè credo che le piccole grandi cose si trovino nella realtà.
    I miei due anziani, i tuoi due anziani, quelli che non vediamo…ecco sono loro che testimoniano concretamente quello che noi spesso sublimiamo con parole belle certo, ma astratte.
    Se si arriva fin dove sono arrivati quelle due persone protagoniste del tuo racconto, se si è capaci di viversi con quello spirito, solo allora credo si può dire di vivere o di aver vissuto un amore vero.
    Un abbraccio a te e al tuo Angelo
    🙂 Ciao

  13. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Un quadretto tenerissimo, un legame che si protrae nel tempo e si realizza nella gioia e nel dolore. Echi di una cerimonia, il matrimonio, che ha dato e offre innumerevoli spunti di profonda gratitudine. Questo è l’amore, non sempre costituito da rose e fiori ma costantemente riferito alla vita così com’è e come deve essere. E’ proprio uno dei casi, non molti in verità, in cui il silenzio è più efficace della parola. Silenzio e occhi che sorridono e vi seguono, mano nella mano. Cari Amici Lucia e Angelo. 🙂

  14. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  15. ANGELO ha detto:

    La bella foto rappresenta l’amore e l’unione di una coppia che hanno trascorso la loro vita insieme, è proprio il caso mio e di mia moglie Lucia che da molti anni condividiamo gioie e dolori, sempre con il reciproco affetto e amore. La nostra vita è stata un susseguirsi di sacrifici e gioie, ottenendo traguardi apprezzati dai cari. Essere ancora insieme ci rende la vita tranquilla e pronti ad affrontare qualsiasi difficoltà e come dice Popof ,la solitudine è una gran brutta malattia…
    Con affetto Angelo

  16. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ciao Lucia, a volte faccio anche io queste osservazioni, e mi domando come saremo noi (io e mio caro Gianni) quando abbiamo una certa età.. poi sai cosa mi fa stare molto male, la sanità italina e cosi diorganizata… io come austriaca non mi abito mai a questa burograzia.. da noi esami di sangue ecc fa tutto il medico di casa, solo se serve una visita particolare (radigrafia ecc) ti manda da un collega che ha le attrezzature … da noi al ospedale si vai solo se devi essere ricoverato… vedo al prontosocorso sempre anziani seduti o in piedi per ore… poveretti mi fanno veramente una grande pena.. le mamme con bambini piccoli.. perche non lo può curarli il pediatro? Non capisco perchè tutti devano andare al ospedale… a cosa servano i medici di casa? Scusa se mi sono sfogata… ti abbraccio Pif

    • popof1955 ha detto:

      Pif al Pronto soccorso si va (anzi si andava) per risparmiare sul ticket e all’ospedale perchè i medici di base non si fidano di quello che fanno in quanto abbiamo strumenti diagnostici tra i migliori al mondo (alcuni inutilizzati per mancanza di personale idoneo).
      Quasi quasi ci faccio un post 🙂

  17. fausta68 ha detto:

    Con la tua solita delicatezza hai notato questa dolcissima coppia….. nonostante le difficoltà – se c’è stata una vera unione di corpo e spirito – deve essere bellissimo affrontare insieme ogni passaggio della vita.

  18. popof1955 ha detto:

    Una delle promesse del matrimonio è di prendersi cura l’uno dell’altro anche per l’aspetto sanitario. A vent’anni, quando le gambe corrono e il mondo è piccolo per i grandi sogni, non ci si fa quasi caso, e l’unica cosa a cui si pensa è l’assistenza al parto, compensata dall’idea degli atti “preliminari”.
    Come ha scritto De Luca, due non è il doppio di uno, è il suo opposto, l’opposto della solitudine, una terribile malattia.

  19. Fortunata ha detto:

    Io non potrò più farlo.
    Ciao Fortunata

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