Il nostro terremoto…di Franco Muzzioli

Gli occhi atterriti/ come spade taglienti /nel chieder la vita/ che la natura cancella./ Gli occhi colmi/ delle lacrime di chi soffre/ per la misera compassione/ di chi solo guarda./ Gli occhi sbarrati/ dal terrore assoluto/ che impietoso scuotendo/ uccide anima e corpo./ Gli occhi chiusi/  per sempre/ sotto avite macerie/ nella terra dei padri/ nella culla del cuore.

                                                                          (FrancoMuzzioli)
 

Pensavo d’essere nella terra del bengodi, dove l’uva da un vino buono, dove del maiale non si butta niente, dove si mangia bene e si dorme meglio, dove la gente ti sorride, dove si balla in piazza, dove, come dice Baccini …ci sono le ” donne di Modena che hanno le ossa grandi ….le donne di Modena che hanno larghi i fianchi”…..

Tutto è ubertoso nella mia terra, questa mia città è una delle più verdi d’Italia, è scanzonata, colta, ha una provincia tra le più ricche . Ma un dio invidioso ha mandato per ora quasi cinquecento scosse, ha distrutto vite , industrie,  monumenti, case.

Queste campagne della “bassa” tranquille, queste terre di agricoltori avveduti, di magliai,    d’industriali illuminati, di brava gente sono ora piegate sotto un immenso peso.

Non ci compassionate, siamo forti, sappiamo reagire, anche se la paura ci toglie il sonno e la voglia di continuare.

Se credete, dateci una mano, se non altro per quel piatto di tortellini, per quel picchiere di buon lambrusco, per quel formaggio grana, per quell’aceto balsamico, che se non ci fossimo stati noi non avreste mai gustato.

 

Giornata di lutto nazionale oggi, lunedì 4 giugno, per ricordare le vittime delle due scosse di terremoto che hanno devastato l’Emilia nelle province di Modena e Reggio..



       

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23 risposte a Il nostro terremoto…di Franco Muzzioli

  1. ANGELO ha detto:

    Caro Franco, io e Lucia siamo sempre presenti e Vi siamo vicini. un abbraccio.

  2. franco muzzioli ha detto:

    Attendi sempre che la terra tremi …è un susseguirsi ininterrotto di scosse .Questa mattina ero seduto davanti alla TV,sono convalescente da un piccolo intervento , ho sentito il divano che ondeggiava, la lampada che si muoveva, sono salito in camera da pranzo ed il lampadario di Murano sembrava un pendolo. Immaginate quello che succede a 20/25 km da qui…verso Mirandola generalmentele scosse le avvertono tutte è una situazione psicologica insostenibile: Mio nipote che abita a Modena al quindo piano di un palazzo è dal 29/5 che vive nel cortile del condominio in una tenda…Nei piani alti è impossibile stanziare a lungo, è un sobbalzo continuo.
    A Modena ,come già detto, danni gravi non ce ne sono stati…è quasta senzazione di costante precarietà che toglie le forze.

    • Lorenzo D'Agata ha detto:

      Coraggio, Franco, coraggio. Speriamo che passi presto. Sono con te con tutto il cuore.

      • luciabaciocchi ha detto:

        “Questa notte riposo sopra il tempio”
        Questa notte riposo sopra il tempio.
        Con la mano posso cogliere le stelle.
        Non oso dar suono alla mia voce,
        per timore di destare chi abita nel cielo.
        Li Po

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. sonoqui ha detto:

    Buongiorno Lucia e un abbraccio a Franco che sta vivendo assieme a tutta la sua Gente
    una crepa immensa di dolore. A volte Madre natura si trasforma in matrigna.
    Conosco quel Mostro, si nutre di paura e distruzione.
    Forza Franco…
    Gina

    Ps
    Un caro saluto a Te, Lucia

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Serena domenica gente dell’Emilia, anche il 2 giugno è passato, tra un mare di sterili polemiche e l’emergenza continua, abbiamo visto distribuire quintali di coperte, viveri in abbondanza, tutto ciò ci da conforto, è bello vedere che ci sia qualcuno che si prende cura di voi, ricordo molto bene quello che è successo nelle terre terremotate dell’Umbria e dell’Aquila. Ma il terremoto non dura solo i giorni delle scosse, ci sono gli anni che seguono,in cui la gente tornerà a vivere in case provvisorie, i centro storici delle città si svuoteranno, cambieranno le geografie dei luoghi. I media non s’ interesseranno più dei terremotati, la notizia non sarà più in prima pagina, si parlerà di loro solo nelle ricorrenze,mi auguro che voi non resterete soli con i vostri problemi quotidiani, economici e burocratici, spero che ci sia c ancora chi testimoni, scriva, denunci e uno Stato che non vi lasci soli.

  6. dolceuragano ha detto:

    Buona giornata

  7. girasole ha detto:

    Coraggio Emilia, grande terra, come grande è ogni angolo di questa nostra Italia che combatte…sempre..a dispetto di tutto.
    Non ho mai vissuto la tragedia di un terremoto, ma questa volta ho avuto paura, letteralmente paura alla prima scossa e se io ho avuto paura, io che sono stata solo sfiorata, posso forse solo minimamente immaginare che cosa prova chi ha perso un proprio caro, chi ha perso tutto, chi si ritrova senza sapere cosa fare, dove andare. Mi sento vicina a tutti voi, anche se posso fare poco, anche se non ho parole perchè parole non ci sono…e a poco servirebero…
    Non servono parole, servono fatti, concreti, tangibili, risolutivi…
    Un abbraccio

  8. liù ha detto:

    In questi casi non so mai cosa dire!! Mi sembra tutto così assurdo e orribile! Le scosse che non accennano a diminuire !Il mio cuore è vicino agli Emiliani così durameme colpiti.
    Forse questo commento potrà sembrare retorico,è solo che mi sento inutile e angosciata pensando a tutte quelle persone rimaste senza casa:
    liù

  9. ili6 ha detto:

    Un momento duro, tremendo che lentamente, con forza e coraggio e con l’aiuto di tutti gli italiani, passerà anche se lascerà tracce indelebili nel cuore, negli occhi e nella vita di ogni emiliano.
    Nessuna compassione, solo tanta solidarietà anche da chi vive lontano e con la costante paura della terra che trema.
    un saluto,
    M.R.

  10. luciabaciocchi ha detto:

    Un’altro giorno di sofferenza, incertezza e paura, per il popolo dell’Emilia; voglio lasciare un pensiero di Massimo Gramellini dalla Stampa:
    La vita, nonostante
    Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante.
    Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante.
    https://www.facebook.com/massimo.gramellini

  11. Giulio Salvatori ha detto:

    Grande Franco, a primo acchito mi viene voglia di abbracciarti e con Te Tutti coloro che soffrono. Ci divide l’Appennino, ma più volte la Garfagnana ha tremato con la tua terra . La Garfagnana è vicina all’ Alta Versilia Versilia , quindi vi è un antico legame di tremori. Questa tremenda disgrazia ha “avvicinato” l’Italia e gli italiani a Voi.Ho la convinzione che sarà dura ma RISORGERETE IN FRETTA. Gente meravigliosa siete . -AVANTI TUTTA FRANCO –

  12. nives1950 ha detto:

    Caro Franco, giunga a Te e a tutti i cuori lacerati dell’amata Emilia…tanta preghiera e vicinanza!

    Un forte abbraccio

    Nives

  13. Giovanna Minotti ha detto:

    Franco, ti sono vicina, come non mai! Non ti scrivo molte parole perché tutto è compreso in un grande dolore per tutti voi. Sono sicura che riprenderete quota con la grande capacità che tutti vi riconoscono, anche se la realtà è terribile. Un abbraccio amichevole.

  14. Sandra ha detto:

    Sapessi Franco ,il dolore che trapela dai tuoi versi e’ il nostro dolore,in modo speciale di noi italiani che vi dobbiamo seguire da lontano .Vi siamo vicini col pensiero con tutto l;affetto possibile ;forza .Voi siete forti non vi lasciate abbattere,le nostre lacrime si uniscono alle vostre ,pero, nn servono se saremo uniti con tutti gli aiuti possibili l’Emilia risorgera’.dovremo brindare ancora col vostro lambrusco.

  15. franco muzzioli ha detto:

    Ringrazio tutti ,soprattutto a nome di chi soffre veramente, qui a Modena città i disagi sono relativi, qualche crepa, qualche cornicione caduto, tanta paura, chi abita nei piani alti dorme in macchina, ma niente di più.
    Basta percorrere venticinque chilometri della Canaletto ed arrivare a Cavezzo, a Medolla o poco oltre a Concordia , a Mirandola oltre alle già colpite San Felice e Finale per afferrare tutta le tragedia di questo momento. Non ho visto di persona le macerie perchè le autorità consigliano di non recarsi nelle località del sisma per ovvie ragioni, ma ho sentito i pianti di amici e le loro disperazioni.
    Mi auguro che di sms al 45500 ne arrivino tanti .
    Già le vostre splendide parole sono il miglior abbraccio, grazie ,grazie di cuore cari amici.

  16. luciabaciocchi ha detto:

    Buon giorno gente dell’Emilia, notti insonni e brutti pensieri, ringrazio Franco per aver lasciato queste righe, rileggendole mi sono soffermata sul verbo “ Non ci compassionate”, calzante e appropriato, riporto qui un commento dell’amica Laura sul post del dolore:
    “La compassione richiede un cuore sereno.
    Un cuore che splende di luce nell’apparente buio.
    Un cuore che sa vedere il sole dietro le nuvole.
    Un cuore che porge amore e speranza
    Un cuore che sostiene una visione del futuro.
    La compassione aggrega sentimenti positivi.
    E genera forme pensiero potenzianti.
    Così si esce dalla negatività.”

    Aggiungo, cum patior, insieme soffro, proprio vero essere con l’altro nel soffrire..
    Serena giornata
    Lucia

  17. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno mia cara Lucia, potrei dire posso immaginare la sofferenza, ma sarei una ipocrita.. non posso immaginarla perchè a parte delle scosse forte e del spavento noi non abbiamo perso nulla, ci siamo stati fortunati… a me personalmente toca profondamente questa disgrazia e mi sento in colpa di non avere la oportunità di aiutare… e ancora più mi rende triste che il governo non fa nulla di serio per dare una mano al popolo italiano che paga da anni le tasse… nel codice entico degli indiani d’america e scritto una cosa che vorrei lasciare qui… “Condividi la tua fortuna con gli altri. Partecipare nella carità”. “La sofferenza di qualcuno è la sofferenza di tutti, l’onore di uno è l’onore di tutti”. “Servire gli altri, essere di qualche utilità alla famiglia, alla nazione o al mondo è uno degli scopi principali per i quali l’essere umano è stato creato. Non ti riempire di affari personali, dimenticando i tuoi compiti più importanti. La vera felicità è soltanto per chi dedica la propria vita al servizio degli altri”. Se noi tutti ci comportiamo come veri fratelli e sorelle allora la sofferenza dei altri diventa pian paino un nuovo inizio, ti abbraccio Pif

  18. alba morsilli ha detto:

    l’Emilia piange operai che per la paura di non dover più lavorare sono rientrati nei capannoni che sono caduti come birilli,il cuore d’Italia pulsava in quella regione dove lavoro e agricoltura erano le loro glorie.Mi viene da piangere se penso che il nostro presidente della Repubblica permette che si spendano soldi per le parate militari mentre voi soffrite, hanno istituito un numero telefonico per la raccolta fondi che andrebbe alla protezione civile,ma visto quello che è successo con l’Abruzzo non so quanti ne possono raccogliere,poi hanno aumentato la benzina sembra una barzelletta
    Caro Franco gli emiliani le piace il divertimento ma quando si tratta di tirare su le maniche ,non sono mai stati indietro a nessuno,lo che gli piagnistei non vi piacciono siete persone concrete, allora forza il lavoro non vi manca

  19. popof1955 ha detto:

    Non siete soli Franco. Non resterete soli.
    Scrivevo poco fa in un commento che sino ad ora non sentito le scosse, da giorni i cani latrano senza motivo apparente, anche adesso, ma non si può mica fuggire, è la vita, con i suoi alti bassi, l’importate è sentirsi partecipi nella necessaria ricostruzione.

  20. fausta68 ha detto:

    Si legge in queste tue parole tutto l’amore per la tua terra, per i suoi colori, per i suoi profumi, la grande dignità di persone che sanno lavorare, che sono umili pur conoscendo molto bene il proprio valore, che non si lasciano abbattere dalle difficoltà…e non lo faranno neppure questa volta noostante la durezza del momento. Mi sento tanto impotente in questi giorni, l’unica, povera cosa che potrò fare sarà scegliere per l’acquisto i prodotti della tua terra meravigliosa!

  21. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Amico mio, da quando è cominciata questa orrenda cosa sento un’angoscia senza fine, provo una tristezza senza requie. Ma come è così diverso dal solito questo terremoto! Come si susseguono le scosse senza far uscire le persone dall’incubo! Come le sciagure si sono concentrate nei luoghi di lavoro lasciando le famiglie senza sostentamento! Come le case si sono sbriciolate al susseguirsi dei movimenti della terra! Come si sono aperte le campagne, attraversate da orribili fenditure! E, una cosa che non si è evidenziata abbastanza, quanti animali giacciono morti, feriti, vagabondi! Franco, credimi, non trovo pace. Il tuo dolore è il mio. Prego con tutto il cuore che questo incubo si allontani dalla vostra terra, che è terra di tutti noi, per i motivi che hai abbondantemente spiegato. Forza, amici e amiche, fratelli e sorelle. Siamo con voi, per quanto possibile concretamente e, in ogni caso, con tutto il nostro animo.

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