Scialla…”Stai sereno”

Scialla – espressione tipica del gergo giovanile romano per intendere “lascia stare”, “stai tranquillo”.

Stiamo vivendo un periodo d’incertezze che influiscono negativamente sul nostro umore, vi confesso che questo clima mi rende nervosa e preoccupata, spesso anche in maniera eccessiva, i miei famigliari, gli amici e soprattutto i giovani continuano a ripetere “ Scialla, stai tranquilla”.

      Ma c’è veramente da stare tranquilli?  Se mi guardo intorno vedo che c’è poco da essere sereni, poi questa necessità di affermare continuamente la propria serenità mi fa venire il dubbio che la si vada cercando in ogni dove. Se seguiamo le cronache, ci accorgiamo che basta un banale errore per essere dichiarato colpevole d’infrazioni mai commesse, se uno si sbaglia a compilare un modulo perde ogni diritto ad avere ciò che la legge prevede, se non richiedi in maniera esatta e in tempi utili perdi la possibilità di rimborsi e facilitazioni…Io non sono serena, nemmeno un po’!

      Non è che sono pessimista, che ho commesso qualcosa che viola la legge, ma non trovo le motivazioni per essere serena, forse bisognerebbe vivere con gli occhi bendati, non farsi coinvolgere da quello che sta accadendo intorno, ecco il termine giusto diventare “ Un gran menefreghista!”

   Questa tranquillità, tanto osannata soprattutto dai giovani, non porterà nessuno ad addossarsi le proprie responsabilità, a impegnarsi a risolvere i problemi che la vita ci pone, ci porta a trascorrere il nostro tempo a oziare davanti al televisore o al PC, a sciupare inutilmente il nostro tempo, perché Sciallando seduti sul divano, diventeremo depressi e malinconici. Ogni mattina quando mi alzo, faccio progetti, mi rimbocco le maniche, cerco di darmi da fare, forse qualcuno mi reputa agitata, irrequita, ma vado sempre alla ricerca di qualcosa di buono da fare.

   Vorrei dare un consiglio ai nostri giovani:” Usate con parsimonia questo vocabolo, sciallando resterete a poltrire e farete della vostra vita un esilio privo di interessi e vuoto di energie”

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35 risposte a Scialla…”Stai sereno”

  1. sonoqui ha detto:

    Buongiorno Lucia, il comportamento giovanile attuale è figlio della nostra società sprecona e
    “nulla facente” che campa di mezzucci e ruberie.
    Cara Marirò non è colpa del giovane se le chiese sono vuote, bensì della chiesa stessa
    sempre più ricca e ipocrita. Avere Fede è una cosa ben diversa da questa chiesa dei giorni nostri.
    Cara Lucia, “fai bene” a non stare tranquilla, occorre sempre vigilare soprattutto in questo Paese.
    Un abbraccio
    Gina

  2. espress451 ha detto:

    Durante i tempi di crisi si diventa più fatalisti e “scialla” lo racconta alquanto.
    A presto, Es.

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Scialla!… (come dice l’amico Pino ) a tutti gli amici che hanno lasciato il loro commento.
    Premetto che ho sempre meno tempo di seguire il mio blog, ma leggendo, mi sono meravigliata quanto quest’argomento abbia suscitato interesse, molto oltre le mie attese. Tutti pareri condivisibili, ottiche diverse secondo la propria visione della vita, vorrei poter avere la fede di Cecilia, Pino, Nives che di fronte alle avversità sanno porsi in maniera così positiva, ma questo dono non tutti ce l’hanno. Concordo pienamente con Maria Rosaria, sicuramente i giovani non sono tutti uguali, ma condanno pienamente l’atteggiamento passivo, inerme, apatico di molti di loro, parlo con cognizione di causa, ne ho le prove ogni giorno. Una parte della colpa si deve attribuire alle famiglie che non hanno saputo dire no ai propri figli, li hanno cresciuti pensando di spianare loro tutte le strade, di non prendersi la responsabilità di gestire la propria vita, ora in periodo di crisi assistiamo a gesti estremi che denunciamo il disagio e l’immaturità di chi li compie. I vostri commenti hanno già detto tanto, non voglio aggiungere altro.. 🙂
    Un saluto affettuoso
    Lucia

  4. laurin42 ha detto:

    LA GRANDE INVOCAZIONE

    Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
    Affluisca luce nelle menti degli uomini.
    Scenda Luce sulla Terra.
    Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
    Affluisca amore nei cuori degli uomini.
    Possa Cristo tornare sulla Terra.
    Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
    Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
    Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
    Dal centro che vien detto il genere umano
    Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
    E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
    Che Luce, Amore e Potere
    ristabiliscano il Piano sulla Terra.

    Oggi, plenilunio di maggio e del toro, la luna ed il cosmo si uniscono per trasmettere a tutta l’umanità le qualità dell’Energia Divina per procedere nel cammino verso l’Amore e L’armonia.
    Buon Wesak
    Love
    L

  5. Drimer ha detto:

    Evitare di scial..lacquare il nostro tempo, essere per quanto è possibile attivi e proattivi, permette ed aiuta ad affrontare i momenti della vita con senso critico e di rsponsabilità. Chi ha detto che la vita è bella, serena e sempre ci sorride? Si, nelle favole. In questo momento sono seduto sul divano, leggo di problemi veri in un perido nel quale le aziende licenziano, chiudono, suicidi giornalieri, tasse & stratasse, futuro per tutti incerto, lo Stato che scial..lacqua i nostri soldi a favore di amici, amici degli amici, amiche degli amici…e pensare che lo Stato siamo noi!
    Siccome pensando e scrivendo questi miei frivoli pensieri mi sta prendendo un attimo di sconforto unito ad una dose icrementale di rigetto nei confronti di alcuni miei simili, ho deciso che mi azerò dal divano, mi infilerò un paio di scarpe e andrò a correre evitando così di scial..lacquare il mio tempo con cattivi pensieri 🙂
    Buona domenica Lucia

    …un bel post!

  6. Liù Blog's ha detto:

    Concordo totalmente con il commento di Marirò! Tutto quello che si sta subendo
    adesso 40 anni fa si sarebbe affrontato con Manifestazioni e scioperi Nazionali in
    continuazione ,invece ho notato che gli unici preoccupati per come sono messe le cose siamo quasi tutti noi ultra cinquantenni ,cioè i giovani di 40 anni fa!! Loro,i giovani sono tranquilli e beati e sembrano non accorgersi di tutto quello che sta accadendo malgrado stiano al PC per tre quarti della loro giornata!
    Questa è la generazione che appena non ci saranno più nè mamma ,ne papà e neppure
    qualche nonno vedranno i sorci verdi! Sono cresciuti a suon di SI,non hanno e non sanno cosa significhi sacrificarsi per acquisire qualcosa ,hanno ricevuto tutto e di più e per loro sarà veramente uno shock quando non avranno più nessuno a cui chiedere!!
    Anche io ho paura Lucia ! Tantissima e la mia unica consolazione anche se ho ancora solo 58 anni è che almeno un tetto lo lascerò ai miei figli !! Poi sarà quel che sarà quando noi non ci saremo più !!
    Un caro saluto,buona domenica!
    Liù

  7. pino vangone ha detto:

    Scialla Lucia!…. ..è proprio il caso di dire, i Latini dicevano “Carpe diem”, cogli l’attimo! cioè vivi pienamente il presente. Lucia continua ad impegnarti nelle cose che fai e che ritieni giuste, non lasciarti spaventare dal futuro, i giovani ci osservano e se vedono noi smarriti che dovranno pensare? continuiamo ad essere operosi e dare buoni consigli aiutandoli nel loro difficile percorso, vedrai che quando sarà il loro momento sapranno uscire dalla rilassatezza e dal torpore, reale o apparente, che forse pure noi abbiamo favorito con i nostri comportamenti troppo protettivi.
    Ho molta fiducia nei giovani li vedo concreti, anche se forse un po’ troppo ripiegati nelle nuove tecnologie e negli ambienti virtuali, mi piacciono di più quelli delle giornate mondiali della Gioventù che con Giovanni Paolo II seppero mantenere un filling tutto particolare .

    • ili6 ha detto:

      Il feeling durò il tempo della manifestazione e scaturì dal potere mediatico di Giovanni Paolo II.Le chiese erano e sono rimaste vuote di giovani. Purtroppo.

  8. Giulio Salvatori ha detto:

    Volevo aggiungere al mio modesto intervento questo particolare :- Si dice che i giovani non hanno grinta etc, ma mi spiegate perchè negli stadi succedono quelle paurose proteste solo per un “errore” dell’albitro. Non sarebbe meglio protestare -CIVILMENTE- ma con sdegno verso la nostra classe dirigente cominciando dal capo dello Stato ?

  9. ili6 ha detto:

    Se un periodo come quello che stiamo vivendo fosse accaduto 40 anni fa, come lo avremmo affrontato : a suon di scioperi, proteste e di lotte armate. Perchè oggi non è così? Non ancora, almeno? E perchè chi ha provato a ribellarsi e in modo comunque civile (i siciliani pochi mesi fa) è subito stato messo in naftalina o quasi, tra lo sdegno e l’infangata generale?
    Belle domande, vero?
    Non ho una risposta sicura ; posso azzardare una forte e provocatoria risposta generale nel dire che fondamentalmente sono cambiati i giovani. Apatici, comodi, vivono di ciò che la famiglia offre (e ancora offre tanto) e hanno sempre pronta la carta ultima da giocare: emigrare all’estero, convinti che l’estero sia sempre pronto ad accoglierli e a farli divertire. Nei giovani di oggi c’è sempre meno il senso di Stato e di Comunità ; questo filo web di cui vivono e che che li connette col mondo, li fa sentire cittadini del mondo e spegne in loro la voglia di cambiamento, la forza della ribellione, il guizzo del fare e del progettare per migliorare le condizioni di vita dove si vive.
    Finchè avranno dal papà un’auto per gironzolare, gli euro per una pizza e per qualche viaggetto, le rate pagate per qualche seminario di studio, due stanzette dell’attico dove rifugiarsi con i compagni e tutta la tecnologia a portata di mano per “vivere”, tutto andrà in sciallo. Sciallo magari agitato, inquieto, ma sciallo.
    In siciliano sciallare lo si usa per indicare divertimento senza pensieri.

    Buona domenica, Lucia.

    Commento provocatorio, il mio, lo avevo preannunciato; come te non riesco a stare tranquilla e dall’altra parte sono e voglio essere sempre più convinta che c’è anche tanto di buono e di forte nei nostri giovani, ora dormienti.

  10. Giulio Salvatori ha detto:

    Aldilà di tutti i buoni propositi centrati sul buonismo, ho paura che il “vulcano” si svegli.Si ! Ho paura come tutti noi.Non nascondiamoci dietro il solito dito. Condivido quanto scritto da Alba Morsilli :- …”esiste un bolletino di guerra silenzioso che percorre tutta la Penisola, (…) e grazie al comportamento dei giovani se non è ancora successo niente di grave” Perchè quando si vede che viene chiamato dal presidente del consiglio ( scritto minuscolo di proposito )un individuo che prende 1.050 euro al giorno, l’unica risposta dovrebbe essere una protesta di massa, per non usare altro termine.Se fosse successo in Francia …vi immaginate? Nessuno è tranquillo e tantomeno i giovani.Speriamo che passi in fretta questo momento e girare le pagine di un nuovo libro con altri personaggi che riportino la serenità nelle famiglie. E’ ovvio che questo dipende da noi.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Tranquillo Giulio, il vento sta cambiando, oggi in Francia abbiamo avuto una prima risposta al malcontento che coinvolge tutta l’Europa, attendiamo fiduciosi!
      Un saluto 🙂

  11. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Lucia, grazie, il tema è di quelli tosti. Ma non c’è un’alternativa fra stare tranquilli e agitarsi. Occorre agitarsi, eccome. Stare tranquilli di fronte alle realtà che ci troviamo di fronte significherebbe in sintesi accettarle, non curarsene, fare altro. Invece dobbiamo riconoscere i problemi e farci un nostro programma, sia sul piano individuale che collettivo. E’ un fatto di metodo, questo, che noi diversamente giovani dobbiamo ispirare ai giovani veri, che hanno la vita davanti e l’impegno di migliorare il mondo. Dicevo, fatto il programma, ecco che subentra la tranquillità: quella di procedere con raziocinio, sensibilità, amore, collaborazione, e tanti altri elementi positivi. Il giovane non deve disperarsi se le cose non sembrano andare per il verso giusto ma essere cosciente che molte riforme, o chiamiamole come vogliamo, non sono alla sua portata, che devono essere coinvolte categorie, forze politiche, interessi, Paesi, ecc. Dovrebbe essere chiara la direzione del suo cammino, qui ora e oltre il mondo, ma non certo la tappa finale con un traguardo definitivo. La vita è uno scorrere, un divenire, e la tranquillità dovrebbe riguardare lo svolgimento regolare della corsa e non l’arrivo, che, peraltro, non conosciamo. 🙂

  12. fausta68 ha detto:

    Quello che volevo scriverti l’ho già letto nel commento di Cecilia Zenari….
    La tranquillità, la serenità, permettono di guardare le cose con obiettività, di “occuparsi” e non di “preoccuparsi”….
    C’è una fetta di giovani, solo una parte perchè ce ne sono tantissimi che si danno da fare in maniera utile sia socialmente che umanamente, che non sono tranquilli, né sereni…sono apatici….ma questa è una cosa per cui gli adulti dovrebbero fare un bell’esame di coscienza!

  13. alba morsilli ha detto:

    in questi tempi Genova si prepara alle elezioni del nuovo sindaco, ed io che sono una simpatizzante di Marco Doria sostenuto dalle forze di sinistra lo seguo ai suoi comizi, e vi garantisco li non esiste la parola scialla che poi è detta anche in genovese per dire vattene.
    Grande! è vedere quanti giovani sono presenti con voglia di cambiamento e di fare, siamo noi adulti che forse stanchi di tutto ci chiudiamo fra le quattro mura e facciamo come lo struzzo mettiamo sotto la testa.
    Una poesia dice quiete dopo la tempesta ,mentre tra i giovani si respira la quiete prima della tempesta, ed è questo che mi fa paura, Loro poverini sono solo la conseguenza del mondo che noi adulti li abbiamo preparato, esiste un bollettino di guerra silenzioso che percorre tutta la penisola e bisogna dare atto al comportamento dei giovani che soccombano se ancora non è successo niente.
    perciò sfatiamo il vostro scialla verso i giovani ,loro sono pronti al risveglio

  14. nives1950 ha detto:

    Quando ci troviamo in cose più grandi di noi e ci sentiamo IMPOTENTI, o consapevolmente accettiamo , o ignoriamo, o andiamo ingenuamente, “contro i mulini a vento”, o…. ci impegnamo seriamente, unendo forze e progetti, per un ideale comune.

    Credo cara Lucia, che in questo periodo storico (creato anche da noi), i nostri giovani vivono una specie di IMPOTENZA. Credo che ognuno di loro si trova a dover reagire, secondo la propria maturità e secondo il proprio ambiente. Purtroppo sapiamo, che un sentimento d’IMPOTENZA, vissuto per lungo tempo…e in ambiente sfavorevole, può impedire stimolo, novità e crescita.

    Credo che l’ambiente in cui vivono sia molto importante. Credo che può fare la differenza, ciò che colgono dagli adulti.
    Impegno, serietà, fiducia, lealtà, consapevolezza, responsabilità?..,….Oppure colgono polemiche, fatalismo, malafede, rabbia, invidia, arrivismo, depressione…ecc, ecc??

    Credo che ai nostri figli, dobbiamo insegnare la gioia delle cose semplici….ma a partire dalla nostra testimonianza!

    Un caro saluto.

  15. franco muzzioli ha detto:

    Lucia non c’è da star tranquilli…hai ragione!
    Durante ogni cambiamento epocale le “antenne” salgono ,la sensibilità aumenta e si avvertono maggiormente i pericoli , ma loro, i giovani, sono più malleabili di noi, ormai rigidi nei nostri concetti e preconcetti. …il loro “scialla” ,che penso venga da “inshallah” (se Dio lo vuole), nell’accezione islamica è una locuzione di speranza, oltre che ad un invito a “star tranquilli” .
    Ha ragione Girasole , la nostra correità ad una società priva di ideali ,solo volta al consumo ed all’edonismo è chiara, quindi oltre al “senso di colpa” ,avvertiamo il crollo di tutto ciò che negli ultimi quarant’anni ha segnato il nostro cammino.
    Ma il futuro è loro, dei giovani, un futuro difficile ,dove sarà necessario riscoprire ideali sopiti di solidarietà e di equità,dove si dovrà combattere , dove si vivrà meno tra gli “agi” e gli “sfrenati consumi” , ma dove il futuro potrà essere più umano.
    Non sò se riusciremo a stare “tranquilli” , ma proviamo a recitare il nostro “inshallah”, il nostro “così sia” …con fiduciosa speranza nei nostri figli e nel loro futuro.

  16. Pattyrose ha detto:

    Condivido pienamente!

  17. No, cara Lucia, non c’è da stare sereni ad essere obiettivi ma dobbiamo esserlo per forza, per affrontare al meglio questo momento storico così complesso. Un saluto
    Anna

  18. girasole ha detto:

    Cara Lucia, quello che dici è vero. Ma se i nostri giovani se ne stanno “troppo tranquilli” è anche colpa nostra. Questa affermazione fa incavolare molte persone, ma io la penso così. I ragazzi hanno bisogno di credere in qualcosa, di avere ideali, Che cosa abbiamo offerto loro? Chi ha insegnato loro a non accettare tutto passivamente? Noi, con il nostro esempio, abbiamo mostrato loro che l’importante è avere soldi, cose materiali, raggiungere una posizione che faccia vivere bene. Tutti noi abbiamo fallito in qualche modo, le famiglie, la scuola…Ma possiamo ancora fare qualcosa. Con l’esempio, con quel che rimane della nostra vita. Per cui Lucia, non dar retta a chi ti dice di calmarti, di non agitarti, di “sciallare”…Continuiamo ad agitarci dai…faremo qualcosa di buono e resteremo vivi!
    Un abbraccio 🙂

  19. popof1955 ha detto:

    UCAS: Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
    Sai come risolvo? Mi son stufato e di ogni magagna incarico lo sportello consumatori del sindacato, non si può passare ala vita a rincorrere moduli. 🙂

    • ili6 ha detto:

      ecco, sì: come ufficio disbrigo pratiche i sindacati ancora funzionano. 😦

      • luciabaciocchi ha detto:

        Non ho affatto fiducia nei Sindacati e nei Patronati vari, per esperienza personale posso affermare che spesso sono fonte di raggiro verso gli inscritti più deboli, meglio lasciar peredere…. 😦
        Ciaoooo

  20. Cecilia Zenari ha detto:

    Forse si intende di stare tranquilli nel senso di non essere sempre agitati, senza motivo.
    Personalmente preferisco non essere agitata, perché l’agitazione non serve che a fare confusione e a mettere le persone a disagio, complicare le situazioni difficili, oltre che a star male noi stessi.
    Se stare tranquilli vuol dire affrontare gli avvenimenti con determinazione, pazienza, passo per passo, senza pretendere tutto e subito … beh, allora credo che si vive meglio con tranquillità!
    Questo non vuol dire accettare le ingiustizie, ma riflettere con lucidità come noi possiamo risolverle e accettare anche il fatto che non sempre si può avere una soluzione immediata.
    Essere poco tranquilli per situazioni che non possiamo cambiare non ne vale proprio la pena!
    Darsi da fare per migliorarci e vivere in armonia con la vita, (e ciò che ci dona ogni momento … viverla con serenità e tranquillità nei gesti e nelle azioni …), beh, io direi che è una scelta opportuna!
    Vivere in una famiglia serena che sceglie la tranquillità nella giustizia e anche nelle avversità, (che, purtroppo di quelle nessuno è esonerato!), questo per me vuol dire vivere in armonia e portare ricchezza di sentimenti preziosi, e ne abbiamo il dovere!
    Essere sereni penso voglia anche dire essere tranquilli e aver compreso che l’agitazione non risolve le situazioni ma le complica! Specialmente quando crediamo di essere assolutamente capaci e abbiamo la presunzione di risolverle a tutti i costi, senza provare a comprendere di più oltre le nostre “assolute” convinzioni!
    Quante volte il non essere stati tranquilli ci ha complicato la vita? Ne è valsa proprio la pena?

  21. ANGELO ha detto:

    Nella vita se vuoi realizzarti, non aspettare che qualcuno lo faccia per te, da quanto ti alzi e ti vai a coricare organizza la giornata, fai progetti, guarda avanti non ti sciallare, la tua vita allora ti darà più soddisfazione e soprattutto più orgoglio della persona che sei. Oltre ai consigli da chi ha più esperienza di te, rifletti, impegnati e prosegui orgoglioso per la tua strada.

  22. Fortunata ha detto:

    La tranquillita’dovrebbe invece essere uno stile di vita. Ma essere tranquilli non significa stare fermi. Ciao

  23. quarchedundepegi ha detto:

    È possibile darsi da fare tranquillamente ma è necessario guardare la realtà in faccia!
    Sono d’accordo con quanto scrivi. Inoltre il menefreghismo peggiora la situazione. Già ci pensano i nostri burocrati!

  24. anna b. ha detto:

    Lucia condivido in pieno quello che hai scritto, non è certo stanno fermi e tranquilli che si possono risolvere i problemi che la quotidianità (e i problemi sono tanti) ci propina, ma rimboccandosi le maniche e dandosi da fare (come del resto i nostri anziani ci hanno insegnato a fare).
    Occorre certamente anche la tranquillità , ma non deve essere uno stile di vita.

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