Maggio, piovono libri

“I libri sbocciano in maggio. Perché se in questo mese la natura si risveglia, lo stesso capita alla voglia di leggere. Leggere fa crescere: è questo lo spirito de Il Maggio dei libri.”

     Amo da sempre i libri, mi piace dedicare parte del mio tempo libero alla lettura. Frequento con assiduità un circolo di lettori che da anni si riunisce nella Biblioteca della mia città per confrontarsi, aggiornarsi e discutere sui libri letti e da leggere.                                        

     Devo costatare con rammarico che le persone, interessate a queste iniziative sono sempre di meno, siamo sempre il solito gruppo di lettori, non vedo aggiungersi elementi giovani. Anche nelle librerie le vendite sono in calo pauroso, la loro apertura è sempre precaria, è vero che ora i libri si vendono anche nei supermercati, li vedo in bella mostra vicino alle scatole dei pomodori e ai detersivi, ma dobbiamo ammettere che non è la stessa cosa. Ho notato che, a tenere in vita l’interesse per la lettura, sono in prevalenza le donne, soprattutto quelle tra i cinquanta e i sessanta anni, insegnanti in pensione, casalinghe annoiate, mogli che cercano di evadere la routine quotidiana, credo che proprio a loro si deve la sopravvivenza di alcuni eventi culturali.

      Ma i ragazzi, i trentenni perché non frequentano librerie e non sono interessati alla lettura? Sicuramente oggi ci sono altri modi per leggere, scaricano i testi su gli I Pad da internet, ma vuoi mettere il contatto diretto con lo scaffale pieno di libri, il gusto di osservare la copertina, prenderlo in mano, leggere le note dell’autore e a volte anche l’incipit. Questa è una tendenza prettamente italiana, in altri paesi europei le librerie sono in continuo aumento e sono luoghi d’incontri culturali, sono quindi i giovani italiani ha non credere più nel valore della lettura e quindi della cultura, ma se manca una spinta alla comprensione, si avrà  un indebolimento della democrazia.

Domani inizia il viaggio della Valigia dei libri, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento di bambini, ragazzi, insegnanti e genitori, recuperando il libro e la lettura come strumenti essenziali per stimolare il percorso di crescita personale ma anche il dialogo e i rapporti sociali all’interno di una comunità.


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44 risposte a Maggio, piovono libri

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Liù, niente scuse, ma scherziamo???? Tranquilla .Non mi conosci e pertanto non sai che vengo da un altro pianeta .

  2. espress451 ha detto:

    Cara Lucia, l’ultima diatriba avvenuta da me a scuola su “Pinocchio” (vedi post “Consigli di classe o Consigli di lettura) la dice lunga sulla latitanza e sulla saccenza di alcuni genitori. La lettura è un piacere che va trasmesso da piccoli, dopodiché ciascuno trova il proprio “sentiero luminoso”… Tanto che con alcuni studenti avviamo dei veri gruppi di confronto su alcune letture extrascolastiche, suggerendoci vicendevolmente i titoli e scambiandoci opinioni su alcuni personaggi, quasi fossero diventati “conoscenti” e a volte “amici” comuni. In questi casi sento che la comunità di “Fahrenheit 451” sta sopravvivendo…
    A proposito di quanto scritto da Nives1950 su Giuliana, anche se triste (che è forse un suo tratto di personalità e non solo di lettura…) viene raccontata come un’ottima affabulatrice, quindi il suo “sentiero luminoso” lo percorre ogni giorno…
    Un abbraccio, Ester.
    Ps: sempre interessanti gli spunti di riflessione che suggerisci, e con quella “grazia” nel porgerli che ti contraddistingue…

    • luciabaciocchi ha detto:

      Graditissimo il tuo commento Ester, leggo sempre i tuoi post e molto spesso li condivido nella mia bacheca di fb, certa di far piacere ai miei amici. Ogni mattina leggo ciò che scrivi e rimango incantata come in pochissime parole riesci a cogliere gli aspetti salienti degli argomenti proposti. Partecipo anch’io a dei reading di lettura organizzati dalla biblioteca della mia città, sono entusiasta di questa lettura seguita e condivisa, riesco ad assaporare e cogliere aspetti che da sola non riuscirei a scorgere. Fra un po’ nella tua Torino ci sarà ” La Fiera del libro”, vorrei poter esserci, ma come si fa…
      Un saluto carissimo 🙂
      Lucia

  3. franco muzzioli ha detto:

    Forse c’è una crisi dei “lettori” , non certo crisi degli “scrittori” , non si sono mai visti tanti “titoli” come ora,…..scrivono i politici, , i conduttori televisivi, i calciatori, le olgettine, gli autisti di Bossi (tanto per citare qualcuno!) …oltre ad alcuni veri scrittori.
    Chi non ha nel cassetto qualche manoscritto ? Nella mia immensa immodestia ne ho tre!
    L’uso abnorme di telefonini multifunzionali e di computer ,spostano gli interessi dei giovani dai libri , nella mia casa però si legge abbastanza dai nonni, ai figli ,ai nipoti. Personalmente ho oltre duemila libri e mia moglie è una buona lettrice con una ventina di libri l’anno .
    Molti dei best seller attuali sono del “filone Dan Brown” , robetta fatta in serie con una “letteratura ” gonfiata per fare le canoniche cinquecento pagine.
    Se potessi consigliare un ragazzo gli direi di leggere Salgari, Verne, Stevenson, Dumas , molto più attraenti di moderni Indiana Johns e compagni.
    Comunque leggiamo e non limitiamoci a maggio…il libro non è solo un bel decoro delle librerie…come dice Lucia….”leggere fa crescere”.

  4. pierperrone ha detto:

    Cara Lucia,
    ottimo il tema della lettura; lì dentro, nei libri, tra le pagine ben strette, c’è un mondo di mondi, un universo di universi… “Di maniera che non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole; ma tanti son mondi quante veggiamo circa di noi lampade luminose, le quali non sono più né meno in un cielo ed un loco ed un comprendente, che questo mondo, in cui siamo noi, è in un comprendente, luogo e cielo”.
    Così scriveva Giordano Bruno per … dire la stessa cosa… lui fece una brutta fine, ma lo fece, in fondo, per noi. Per questo lo ricordo sempre volentieri. Anche qui, da te, in questa occasione.
    Intanto, approfitto anche per augurarti buon Primo Maggio!!!
    Un abbraccio,
    Piero

  5. sonoqui ha detto:

    Buon pomeriggio Lucia, Con un abbraccio ti lascio a un primo maggio di serenità
    A presto
    Gina

  6. nives1950 ha detto:

    Anita non ha ancora nove anni e ha preparato per Te, Lucia, la lista dei libri letti in questi primi mesi dell’anno:
    – Della Collana: “La magica casa sull’albero” , ricorda con gioia:
    1- Un Cavaliere prima del buio.
    2- La notte dei Ninya.
    3- Un giorno con i pirati.
    4- Leoni nrlla savana.

    – Della Collana: “ll Battello a vapore”, elenca…(con l’aiuto del fratellino di quasi 8 anni):
    1- Posta per la tigre.
    2- Il cannore BUM
    3- Neve poi neve poi neve poi neve!.
    4- Scherzi da strega.
    5- Ranocchi a merenda.
    Fin dal primo anno di vita…figli e nipotini hanno imparato a tenere in mano e sfogliare libri.
    Di stoffa,, di gomma, di cartone rigido, di preziosa pergamena, di pregiata carta, ecc
    Nella loro casa, ci sono libri dapertutto: sul comodino, sulla scrivania, in soggiorno, in cucina, in bagno!

    Ricordo con tanta dolcezza e nostalgia, le emozioni e il fantasticare con le mie sorelline. Durante il mitico periodo dell’infanzia e adolescenza, leggevamo: “Buch” e “Zanna bianca”, “Polyanna”, “Le piccole donne crescono”, ecc, ecc, E quanta venerazione per il “Libro di lettura” e il “Sussidiario” (Conservo ancora, come preziosità, sia i miei che quelli delle mie sorelle).

    Però Lucia…come in ogni cosa, occorre equilibrio. Anche quest’amore per la lettura, questa “religione”…se esagerata, produce dipendenza e impedisce la crescita. A volte, rifuggiarsi nei libri per colmare la nostra sete di sapere…e per imparare, imparare…Sì…. può diventare fuga, che impedisce scelte, rischi, esperienze, novità, conoscenza profonda di sè…sicurezza del proprio nucleo e della propria personalità.
    Durante le elementari di mia figlia, ho conosciuto Giuliana, mamma di Erika. Ora siamo più che sorelle! Giuliana è un’incantevole professoressa di Lettere. E’ raffinata, sensibilissima, elegante. Incanta quando parla e racconta. Dà ripetizioni di greco e latino e i suoi allievi…ne sono tutti innamorati! Ma….è la persona più triste che io conosca…..

    Una felice giornata…Lucia!

    Nives

    • luciabaciocchi ha detto:

      Buon giorno cara Nives, bellissimo il video, grande questa affermazione ” C’è più verità in una carezza, che in tutte le pagine di questi libri”!
      Ti ringrazio per ciò che ci hai raccontato, conosco l’impegno degli insegnanti e il loro amore per i libri, anch’io sono mamma di Monica, un’insegnante di lettere antiche al liceo, sommersa dai libri e dalle correzzione dei compiti in classe, innamorata della scuola tutta!
      Un abbraccio 🙂
      Lucia

  7. Giulio Salvatori ha detto:

    The Liù Blog,Sapevo che sarei stato incompreso, e non sono qui a fare polemiche ma a sottolineare un aspetto reale.In casa mia non mancano i libri:ne ho tanti.L’unico regalo che riesco a fare :-UN LIBRO- Chi mi conosce sa del mio impegno per la diffusione dei libri. Ho passato una vita a contatto di essi. Ma non si può non tener conto degli aspetti -amari- che ho citato.Potrei anche portare delle chiare statistiche…Vi sembrerà strano, ma la narrativa è il mio mondo.Se non creassi un pò di scompiglio che maledetto toscano sarei ?

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ma Giulio non esageriamo incompreso…Tutti qui sappiano quanto ami scrivere e leggere, hai soltanto riportato uno spaccato della vita delle famiglie dei giovani che hanno tutto il giorno il fiato corto…Per chi non ti conosce, voglio mettere il link di un lontano post, dove hai riportato un racconto tratto da un libro di nostra conoscenza.
      https://luciabaciocchi.wordpress.com/2011/05/13/pero-di-giulio-salvatori/
      Con rinnovata stima e amicizia
      Lucia e le amiche 😛

    • Liù Blog's ha detto:

      Ti chiedo scusa! io non ce l’avevo con te ma con tante persone che trovano la scusa del tempo e altre quisquilie varie solo per non dire che alla lettura non ci tengono poi tanto!
      Mica è una colpa non essere appassionati dei libri,solo che certe persone si vergognano a dire che non amano leggere!! Il mio concetto era che chi ama leggere troverà sempre il modo di far entrare la lettura nel suo vivere quotidiano fosse anche 15 minuti al giorno! Ecco cosa intendevo e non fare una colpa a te !! Mi scuso ancora se sono stata fraintesa.
      Un caro saluto
      Liù

      • luciabaciocchi ha detto:

        Carissima Liù, scusa? Ma non scherziamo, graditissimo il tuo commento, sono certa che Giulio avrà capito il tuo pensiero, aggiungo anche che al “Maledetto Toscano” piace tanto andare contro corrente e creare uno scambio di opinioni…
        Con simpatia 😛
        Lucia

  8. ili6 ha detto:

    I libri sono miei veri e fedeli amici da sempre. Devo a mio nonno, insegnante e libraio che mi leggeva fiabe e favole sin dall’età di 3 anni, l’innamoramento per i libri (scrissi un post tempo fa, forse lo hai letto) che dura ancora e che ho trasferito alla maggior parte dei miei alunni avviando, prima nelle mie classi e poi in tutta la mia scuola, il progetto “Il piacere di leggere”. Sì, il piacere di leggere, perchè leggere deve essere un piacere e MAI un obbligo.
    I giovani non leggono? troppo pc.
    Un abbraccio, ciao

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ricordo benissimo il posto sul tuo amatissimo nonno, hai narrato una storia degna di nota, coinvolgente e commovente, ti confesso che ti ho invidiata. Ho sempre regalato libri ai bambini, ricordo che mia nipote firmava all’età di 3 anni la consegna del libro nella biblioteca dei piccoli, ogni volta una conquista scrivere in maniera stentata CATERINA…
      Ho piacere se metti il link del post sul tuo GRANDE NONNO!
      Un abbraccio 🙂

  9. The Liù Blog's ha detto:

    Con me sfondi una porta aperta ! Penso di essere direttamentenata con il DNA della lettura dato che già a 4 anni leggevo e non ho più smesso ! Non capisco le persone che non hanno mai letto un libro in vita loro.Ho frequentato la biblioteca per prendere i libri fino agli anni 90 ,poi ho cominciato a comperarmeli,mi piace averli e toccarli!
    Ieri sono stata in libreria e ne ho comperati tre ,1 di Michael Connelly e 2 di Kathy Reichs ,tutti e tre rigorosamente Thriller il mio genere preferito !
    Un caro saluto Lucia e buon fine settimana.
    Liù

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ero certa che eri un ‘appassionata di libri, lo avevo capito leggendo nel tuo blog. Oggi ho appena finito di leggere ” La bambina buona” di Chiara Rapaccini, compagna del regista Mario Monicelli. Interessante, mi è piaciuto, Uno spaccato di vita degli anni 50- 60 della società fiorentina in cui mi sono in parte riconosciuta, per arrivare fino agli ultimi anni della vita insieme a l regista. Ora inizio a leggere “Limbo”, l’atteso libro di Melania Mazzucco appena uscito.
      Buon fine settimana!
      Lucia

  10. luciabaciocchi ha detto:

    Da “Il torto del soldato” di Erri De Luca:
    “Ho giocato poco, preferendo leggere. Dentro i libri non era possibile immaginarsi grandi. Le storie erano immense, la mia lettura piccola in confronto. Molte cose neanche le capivo. I libri mi ribadivano la mia taglia minuscola. Ma qualcosa dentro si ingrandiva. (….) A me sembrava invece che aumentasse la capacità d’ aria nei polmoni. La lettura di Stevenson mi ha gonfiato di aria di oceano. La poesia napoletana mi scioglieva la lingua. London mi ha insegnato la neve. Le storie delle stragi della guerra mi facevano rimbombare la vena della fronte.”
    Uno dei narratori che amo
    Lucia

  11. sonoqui ha detto:

    Cara Lucia,un bel post come sempre. Da bambina leggevo spesso , soprattuttto perché la mia
    Maestra mi regalava libri e stimoli. Da adulta mi sono accorta che questa voglia va scemando
    per tante ragioni già espresse sopra da altri Amici. Le nostre librerie e biblioteche non sono “attrezzate” ad accogliere il lettore di qualunque età, non invogliano a sostare e sfogliare per
    caso un libro, e personalmente penso che dovrebbero essere aperte fino a tarda sera.
    Un abbraccio di buon fine settimana
    Gina

  12. Giulio Salvatori ha detto:

    Non mi vergogno a dire che spesso mi addormento con il libro sul naso,Ce la metto tutta ma, siccome faccio le ore piccole , non ci riesco proprio. Un capitolo lo rileggo più di una volta e , spesso, rinuncio. Io non mi meraviglio più di tanto se la gente legge poco. Immaginate una mamma che lavora , la famiglia etc…ditemi voi questa santa donna come fa a leggere ?Non vede l’ora di andare a letto e dormire, se ci riesce, per riaffrontare il nuovo giorno. Cosi coloro che lavorano che partono al mattino e ritornano la sera. Avranno voglia di leggere? Non credo ! Ecco: ho toccato questo lato della vita quotidiana di milioni di persone per meditare un pò, prima di dare dei giudizi. La lettura di un libro comporta attenzione, tranquillità, ma soprattutto tempo.Ci si accorge così che, anche il libro rientra nel bagaglio di poche persone .Ancora una volta mi trovo nella veste del bastiancontrario, con la convinzione però, che coloro che possono leggere fanno molto, ma molto bene.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Trovo solo in parte vera l’affermazione di Giulio: ” Leggere nella quotidianità è un lusso”, manca il tempo e spesso, si preferisce destinare la somma spesa per i libri, a cose più necessarie. A volte basta pochissimo tempo per gustare una pagina di un libro; la pausa pranzo, la sala d’attesa, le file interminabili agli uffici, in treno e in mille altre occasioni, leggere serve a spezzare il tran tran della giornata, a farci riflettere che non siamo soli, a consolarci, a guidarci e a emozionarci. Comprare un libro non è superfluo, è u dono che ci gratifica e rimane a tenerci compagnia nel tempo, che possiamo proporre ai nostri cari, ai nipoti, perché è con l’esempio che s’ inizia ad amare la lettura, povera la casa in cui non entrano libri!
      Con amicizia

    • The Liù Blog's ha detto:

      Permettimi di dissentire Giulio! C’è stato un periodo della mia vita che ho lavorato ,avevo due bambini di 12 e 9 anni ,mi alzavo alle 5 del mattino mi riducevo stanchissima perchè facevo la bidella in un asilo infantile,ma non ho mai abbandonato la lettura ! Chi ama leggere legge, come facevo io anche fino a mezzanotte pur dovendomi alzare dopo 5 ore! Non mi è mai capitato di addormentarmi con il libro in mano anche se certe volte avrei voluto pur di poter smettere di leggere solo che più mi addentro nella trama e più il sonno si allontana! Sono sempre stata così fin da ragazzina i libri mi rapiscono e mi portano in un mondo tutto mio!
      Per cui chi dice che non trova il tempo di leggere è semplicemente perchè non lo vuole trovare oppure non ama poi così tanto la lettura!

      • The Liù Blog's ha detto:

        PS: Scusa ! Intendevo scrivere “In cui ho lavorato ” la fretta non mi ha fatto rileggere,
        Ed ho pure dimenticato di salutare.
        un saluto con simpatia da Liù.

      • ili6 ha detto:

        Mi è capitato di addormentarmi con un libro in mano, ma mi è capitato anche di bruciare il ragù per un libro. 🙂

  13. lucianaele ha detto:

    Con me sfondi una porta aperta.
    Leggo tantissimo, adoro i libri.
    In più a Torino dal 10 al 15 maggio ci sarà la “Fiera del Libro”. Quest’anno voglio andarci almeno due giorni. Ci sono troppi scrittori, troppi avvenimenti che vale la pena di seguire……..
    Buone letture a tutti.
    E buon week-end,
    Luciana

    • luciabaciocchi ha detto:

      Cara Luciana, ho letto i tuoi numerosi articoli nel tuo blog, so quanto ami i libri e gli autori e il mondo dell’editoria, sei fortunata a poter godere in pieno la manifestazione che si terrà a Torino. Ho visto già un calendario fitto di eventi e scrittori famosi, aspetto che tu ci pronga articoli interessanti in merito.
      Buon fine settimana 🙂
      Lucia

  14. girasole ha detto:

    Far amare ai giovani la lettura… è una fatica. Ci provi con tutte la tua energia ma su una classe di 20 se ce la fai con la metà è già un grande risultato. Io noto che se dall’inizio (in prima) leggi loro dei bei libri, sono più propensi a continuare dopo. E’ importante saper leggere ai bambini, non è solo leggere ma saper leggere. Non è così facile come sembra. Ed abbinare un’animazione alla lettura è un gran mezzo. Purtroppo il tempo è quello che è e non sempre si riesce a fare ciò che si vorrebbe. Poi crescono e mille altre cose li assorbono, ma se hanno imparato ad apprezzare la lettura, se si sono divertiti, io spero che prima o poi lo ricorderanno.
    Poi credo che sia anche una questione di interesse personale, Non tutti abbiamo le stesse passioni e come nascono non lo sappiamo. Se ripenso a me stessa, mi è sempre piaciuto leggere, già da bambina eppure nessuno mi leggeva libri, nessuno animava le mie letture. Libri ne giravano pochi perchè costavano troppo. Eppure…ogni volta che mi regalavano un libro era per me una vera festa…
    Un abbraccio

  15. alba morsilli ha detto:

    ricordo quando i miei figli andava i biblioteca per poter approfondire i loro compiti hanno tutti e 3 la maturità, io tacevo e pensavo che non avevo mai messo un piede in una biblioteca e non sapevo neppure come era fatta,
    Non avevo mai letto un libro, se no il sussidiario,
    Mi sono avvicinata alla biblioteca all’età di 60anni avevo vergogna per non sapermi disbrigare
    e poi non sapevo da che parte iniziare, allora non conoscevo neppure il pc,,ma è stato dopo aver preso nozioni di computer che mi andavo a cercare i libri e con i bigliettini in mano del nome del libro mi recavo in biblioteca.
    Credevo di vedere con gli occhi ma mi sono resa conto che vedevo anche con il cervello, certo ho fatto molta fatica a capire certi significati ma con internet mi aiutavo ed il compito si è alleggerito
    non dico di essere sapiente, ma mi rendo conto di avere la mente molto elastica e di invecchiare di meno.

    • anna b. ha detto:

      Bellissimo Alba, il tuo è un esempio da sottoscrivere e tenere in considerazione.

      • luciabaciocchi ha detto:

        Mi unisco ad Anna per fare un elogio ad Alba, che rimane un esempio di donna forte e determinata, riuscita con le proprie forze a raggiungere traguardi notevoli!
        Con stima e amicizia
        Lucia

  16. marisamoles ha detto:

    Cara Lucia,
    tu tocchi un tasto dolente e non lo dico solo nella veste di insegnante di Lettere al liceo. Si legge sempre meno, è vero. I giovani hanno altri interessi – primo fra tutti il web che bisognerebbe usare a piccole dosi e invece diventa, almeno per i più giovani, una sorta di droga – e anche gli insegnanti si sono arresi (almeno io): quando obblighi a leggere determinati libri, finisce che non li leggono affatto, consultano Internet e scaricano i riassunti e le schede di lettura. Noi docenti abbiamo, purtroppo, problemi di tempo (e classi numerose!) che impediscono una verifica individuale dell’avvenuta lettura. Quindi, affidiamo alla loro iniziativa la lettura di libri che piacciono a loro e che magari non abbiamo mai letto. Però, se ti può consolare, ci sono molti ragazzi che amano leggere e che non hanno bisogno di alcuno stimolo. Il problema è che, almeno secondo il mio punto di vista, tra la nuova generazione di scrittori se ne salva qualcuno ma la maggior parte vende perché si è fatta un nome ma non sa scrivere affatto.

    Venendo a me, io amavo moltissimo leggere ma da qualche anno, forse perché il tempo è tiranno e in aggiunta ho bisogno degli occhiali ( 😦 ), non sento più questo trasporto. Una volta leggevo prima di addormentarmi ora non più, sempre a causa degli occhiali che non potrei indossare nella posizione in cui solitamente leggo a letto. Poi bisogna aggiungere che, portando praticamente gli occhiali tutto il giorno, a scuola e a casa, la sera ho proprio bisogno di riposare la vista.

    Spero di rifarmi d’estate ma in ogni caso non sono più la divoratrice di libri che ero. E mi dispiace molto.

    Un abbraccio.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Cara Marisa conosco la stanchezza dell’insegnanti, sempre alle prese con le correzzioni dei compiti e con i libri di testo, sono certa che stai facendo del tuo meglio per far nascere ai tuoi ragazzi la voglia di leggere proponendo libri interessanti e stimolanti!
      Un saluto affettuoso
      Lucia

    • ili6 ha detto:

      Ciao Marisa,
      da insegnante pure io mi permetto di dire che un docente può essere fulcro e volano per far innamorare i ragazzi alla lettura, ma può divenire anche colui che spegne per lungo tempo il piacere di leggere. Occorre che gli insegnanti di ogni ordine e grado di scuola distinguano bene la lettura scolastica da quella di piacere: sono due cose completamente diverse, due momenti completamente distinti, con percorsi differenti che poi, magari, vanno ad unirsi nel percorso personale di maturità degli alunni, ma completamente disgiunti nell’approccio e nei contenuti.
      Insegno alle scuole elementari e un attento ed appassionato percorso di lettura per il piacere di leggere mi ha dato la gioia di veder crescere piccoli lettori, sempre più entusiasti ed autonomi nelle scelte di lettura fino a che…non sono approdati alle scuole medie dove i prof assegnavano i riassunti scritti e i questionari per ogni capitolo di narrativa letto… In parecchi hanno, comunque, resistito.
      I miei alunni sono abituati a leggere in classe con me, ad ascoltare, a chiedere, ad incuriosirsi, ad immaginare, ad inventare storie solo se vogliono, a ridurre con linguaggio fumettistico solo se lo desiderano a disegnare, a recitare, a giocare coi personaggi dei testi letti in classe, solo in classe. A casa ho sempre assegnato la lettura di alcuni capitoli dei libri di narrativa adottati, ma la lettura doveva essere della mamma, loro dovevano solo ascoltare: momenti molto belli anche per la mamma e non ho mai trovato mamme che dicessero che non avevano tempo per leggere ai loro figli.
      Per attivare seriamente il progetto lettura ho rinunciato a svolgere parte del programma ministeriale, perchè il tempo è il vero nemico di tutto, ma è stato tempo speso bene. Per loro e per me perchè non c’è niente di più bello che vedere lo stupore negli occhi di un bambino che ti ascolta mentre sfogli un libro.

  17. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  18. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno cara Lucia, oggi mi rivolgo a te, gli Awà hanno bisogno di te, ti prego umilmente di scrivere una e-mail al Ministro della Giustizia del Brasile segui questo link http://www.survival.it/awa#take-action ti ringrazio di cuore con amicizia Pif … è veramente URGENTE

  19. ANGELO ha detto:

    Il libro e leggere è il veicolo per aprirti la mente, conoscere, fare cultura, leggendo t’immedesimi e ne trai delle riflessive conclusioni. Purtroppo oggi con i servizi telematici e on line, molto più rapidi e facilmente consultabili si perde meno tempo e meno attenzione a raggiungere lo scopo prefisso, si fa tutto di corsa, sono pochi quelli che seguono la lettura di un libro, gustarlo mano a mano e nello sfogliare sentire il profumo della carta. Con varie iniziative, rese facilmente reperibili e gratis si cerca di far interessare i giovani ad accostarsi in questa direzione, speriamo che essi accolgano il messaggio.

  20. anna b. ha detto:

    Il governo dovrebbe l’impegnarsi anche attraverso una campagna di informazione strategica ” per la promozione della lettura attraverso la frequentazione dei luoghi della lettura stessa che sono l’edicola, la libreria e la biblioteca. Perche’ sono convinta che solo facendo tutto quello che possiamo fare per accrescere il capitale umano usciremo stabilmente dalla crisi economica del Paese”.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Anna carissima hai proprio ragione, i Comuni hanno fatto dei tagli consistenti alle Biblioteche, ora non riescono più ad organizzare incontri con gli autori, non hanno la possibilità di stampare inviti e pubblicizzare gli eventi, non aggiornano gli scaffali con nuovi i libri, hanno ridotto il personale al mimino. Sembra che investire nella cultura non interessi più a nessuno…
      Un saluto affettuoso 🙂

  21. mariella54 ha detto:

    Ciao Lucia ,mi fa piacere che parli dei libri , io non saprei vivere senza leggere un libro e trovo strano che certe persone non ne hanno mai letto uno ,quante cose si imparano leggendo ,quante emozioni si provano ,sono d’accordo con te quando dici che non è la stessa cosa leggere da un libro e da internet,un libro è un libro, è vivo .Io frequento molto la biblioteca del mio paese ho la possibilità di leggere senza spendere soldi poi ne ho molti di miei che ogni tanto mi piace rileggere.Frequentando la biblioteca ho notato che in questi ultimi anni ci sono pochi libri veramente interessanti , trovi nomi di scrittori che non hai mai sentito provi a leggere un loro libro e ti accorgi che non val gono granchè.Al giorno d’oggi tutti si sentono scrittori .Si vede che anche nell’editoria è entrato l’usa e getta,libri che lasciano il tempo che trovano.Ciao Lucia

  22. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Lucia, è accorata e malinconica la tua nota d’apertura. Sì, i libri hanno qualche difficoltà in più rispetto al passato. Sembrano interessare di meno, sono letti di meno, nelle librerie e negli altri luoghi in cui sono stati portati si vendono di meno. E tutto questo è negativo perché il libro consente riflessioni, approfondimenti, accresce la cultura, affina lo spirito di osservazione, favorisce l’analisi ed il confronto di idee. Anche questo apparente disinteresse o minore interesse per i libri è un indice di imbarbarimento? Spero di no ma temo di sì. Oggi si va troppo veloci, servono notizie rapide e sintetiche, non si ha spesso il tempo di “gustare” un libro. Certo, non sempre è così e non in tutti i luoghi. Ma c’è da allarmarsi per ciò che appare: cioé un diminuito interesse per i libri. Dio non voglia che sia davvero così.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Sono d’accordo Lorenzo, vedo che la massa dei giovani si sta imbarbarendo, forse dipende dai pochi stimoli che la famiglia offre ai figli, meglio spendere in beni futili che in libri. E’ con l’esempio che si coltiva la passione per la lettura, mia madre, donna molto oculata, ha sempre proposto a noi figlie delle letture interessanti e stimolanti.
      Grazie per la costante presenza nel mio blog 🙂

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