Lunedì dell’Angelo

Nei giorni lontani lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della terra e tutte fiorirono come per incanto.
Solo una piantina non udì il richiamo della primavera e, quando finalmente riuscì a a venir fuori, la primavera era già lontana…
– Fa’ che anch’io fiorisca, o Signore!, pregò la piantina.
– Tu pure fiorirai, rispose il Signore.
– Quando?, chiese con ansia la piccola pianta senza nome.
– Un giorno… e l’occhio di Dio si velò di tristezza.
La primavera anche quell’anno era venuta e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori: tutte, fuorché la piantina senza nome.
Il vento portò l’eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti… Un uomo si avanzava fra la folla urlante, curvo sotto una croce. Aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue.
– Vorrei piangere anch’io come piangono gli uomini, disse la piantina con un fremito.

Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima, mista a sangue, cadde sulla piantina pietosa.
Subito nacque un fiore strano, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un martello, dei chiodi… Era nata la passiflora, il fiore della passione. 


In questi giorni di festa si torna tutti un po’ bambini, a me piace raccontarvi questa leggenda, Buona Pasquetta!

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28 risposte a Lunedì dell’Angelo

  1. strangethelost ha detto:

    Un caro saluto e un sorriso per un lieto e sereno fine settimana 😀
    Liù

  2. girasole ha detto:

    Le leggende hanno sempre un fascino particolare…Mi piacciono molto quelle sui fiori in particolare. Come questa. Non la conoscevo e l’ho letta con piacere. Grazie…

    Davvero è stato il tuo compleanno? Auguri, auguri, auguri! Li accetti lo stesso, anche se sono in mostruoso ritardo? :-))
    Un abbraccio

  3. sonoqui ha detto:

    Davvero si torna bambini, come un tempo, col cuore innocente, ad ascoltare vicino al camino
    le belle leggende.
    Grazie Lucia
    Un abbraccio
    Gina

    ps
    Ho notato che hai compiuto gli anni: Allora accetta (anche con un po’ di ritardo) i mie
    affettuosi e cari Auguri di Buon Compleanno

  4. pino vangone ha detto:

    …Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
    …Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
    un tempo per gemere e un tempo per ballare.Qoèlet -Capitolo 3 (1 e 4 )
    Paolo annuncia Gesù come «il primogenito dei risorti» (Col 1, 18), come l’unico che ha sconfitto definitivamente la morte: «Cristo risuscitato dai morti non muore più, la morte non ha più poteri su di lui» (Rom 6, 9).

    Quindi ora basta lacrime è tempo di gioire, Cristo è risorto! primogenito dei risorti quindi buona risurrezione a tutti

    Auguri ad Angelo, ma sant’Angelo non ricorre il 2 ottobre ?

    • luciabaciocchi ha detto:

      Bellissime parole quello di Pino, ci fanno riflettere e trovare momenti di gioia anche nei momenti d’affanno, non sempre è facile, dobbiamo trovare l’enrgie per affrontare le difficoltà e sperare in tempi migliori.
      Con amicizia e stima
      Lucia

  5. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno cara Lucia, ecco oggi è il tuo GIORNO.. Buon Compleanno e tutti i miei sinceri auguri, si questo anno nuovo piena di gioia e salute con amore Pif

    • luciabaciocchi ha detto:

      Graditissimi i tuoi auguri Pif, in questo periodo ho proprio bisogno di pensieri positivi e sereni. Un altro anno è passato, spero che il prossimo sia migliore..
      Con affetto 🙂
      Lucia

  6. ili6 ha detto:

    che bella questa leggenda! anche io non la conoscevo e la sto stampando per leggerla ai miei alunni.
    felice mercoledì, ciao cara amica :))

  7. strangethelost ha detto:

    Che bella questa leggenda !! Non la conoscevo e devo sinceramente dire che mi ha un pochino commossa:Grazie per averla pubblicata Lucia e grazie ancheper la tua graditissima visita nel mio blog,ti annuncio che sto mettendo il tuo link nel mio blogroll,il tuo blog mi piace molto!
    Un caro saluto ,buona serata.
    Liù

  8. luciabaciocchi ha detto:

    Un saluto a tutti, confesso che ho poco tempo da dedicare al blog, ma leggo con piacere i vostri commenti e felice che questa leggenda vi sia piaciuta. Ha ragione l’amica Pif, la Pasqua ancora non è terminata, tutta la settimana, l’ottava per la precisione, risente della spiritualità di questo periodo ed anche dei sapori. Sono certa che nelle vostre dispense ci sono ancora abbondanti fette di pizze dolci e di formaggio, salumi tipici, cioccolata e Colombe, ieri sera scrivevo con un amico toscano e mi diceva che ha preparato una “ TORTA PUTTA” per il giorno di Pasqua, ma va bene per tutto il mese di aprile.
    Aspetto la ricetta! 🙂
    Lucia

  9. Giulio Salvatori ha detto:

    Perdonatemi: Ieri non ho avuto tempo per SalutarVi neri nuvoloni girano “nei paraggi”;il sole sembra che non voglia illuminare questa casa nonostante si faccia di tutto per portare un pizzico di serenità. Si prende quello che viene , non si può fare altrimenti…Detto questo , Pasqua e Pasquetta sono passati.Spero abbiano lasciano qualcosa di buono.Un forte abbraccio .

    • luciabaciocchi ha detto:

      Giulio, sollecito ha inviato la ricetta delle -TORTE PUTTE – Alla Basatina (Versilia Nord )

      500gr.di riso, 2lt di latte, 12 uova, 100g. di pane grattugiato,300 g. di parmigiano grattugiato, 200 g. di formaggio romano grattugiato, 1 cucchiaino di pepe nero, 30g. fra noce moscata e cannella.
      Sale, quanto basta, a seconda dei gusti:-assaggiare.
      Si cuoce il riso (non scotto), si scola dall’acqua e si fa raffreddare, poi si aggiunge in un capace contenitore il latte, le uova sbattute, il pane grattato, il formaggio, il pepe e la cannella , sale quanto basta. -Ne vengono 4 vaschette di alluminio cm 30×25, se avete i vassoi di terracotta da forno ancora meglio. Altrimenti vanno bene le vaschette di alluminio. S’infornano a 220 gradi.

      NB:- per la cottura vale la tecnica dello stecchino ….quando , dopo la bucatura, esce asciutto vuol dire che va bene , togliere dal forno e Buon appetito. Sono buone anche fredde e si conservano a lungo. Naturalmente nel frigorifero. Si possono sempre e comunque riscaldare nel forno. -Riscaldare, non ricuocerle – Ciaoooooooo e buon appetito. E’ ovvio che la dose si può dimezzare a piacere secondo la necessità. Ricetta rilasciata dal Maledetto Toscano,su licenza della Capa

  10. nives1950 ha detto:

    Non conoscevo questa leggenda! E’ davvero dolcissima!
    Grazie Lucia e…Auguri per l’Ottava di Pasqua!

    Con Amicizia

    Nives

  11. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno cara Lucia, sperò veramente che avevi trascorso serni giorni di pasqua, molto bella anche questo racconto non lo conosceva e mi ha fatto piacere a leggerlo, ti abbraccio con amore Pif

  12. davvero carina ed interessante 🙂

  13. Carmen B. ha detto:

    Mi hai fatto conoscere il mito che sta dietro questa pianta che adoro… lo ignoravo!
    Grazie!
    Se ti va… amiche?
    Buona serata!

  14. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  15. sandra vi ha detto:

    Grazie Lucia ,ho sempre amato la passiflora e cercato di averne una piantina in casa con poco successo.Invece da qualche anno una piantina e’ diventata un magnifico rampicante dagli stupendi fiori azzurri ,in ognuno ho sembre ammirato quelli che mi sembravano chiodini .E con tanto piacere ho letto la storia e il legame fra il mio fiore e la passione di Gesu’ .E’ bellissimo quella lacrima mista a sangue che cade … mi fa amare ancora di piu la mia pianta ,ancora grazie Lucia e ,,una felice Pasquetta

  16. anna b. ha detto:

    Nel linguaggio dei fiori è il simbolo della passione di Cristo.

    Il nome significa esattamente “fiore della passione”, infatti la leggenda narra che la passiflora raccolse una goccia di sangue del Cristo flagellato. Ecco perché nel calice del fiore conserva tutti i simboli della passione di Gesù: i viticci ricordano la frusta con cui venne flagellato; i tre stili ricordano i chiodi; gli stami ricordano il martello; la raggiera corollina ricorda la corona di spine.

  17. Cecilia Zenari ha detto:

    “Fa’ che anch’io fiorisca, Signore!” …
    E’ (e dev’essere) la mia preghiera di ogni giorno, anche se detta in modo diverso, ma ha sempre lo stesso significato …
    Il Signore ci lascia liberi e attende pazientemente i nostri passi, se pur vacillanti, ma non imponendoci nulla.
    Certamente, chiedere a Lui di “fiorire” è il primo passo per proseguire sulla buona strada.
    Al pensiero della Sua Passione, possiamo veramente incamminarci e “fiorire”, grazie al Suo Aiuto e alla Sua Misericordia.
    Ma pensare a Lui vuol dire pregare e pregare, a volte, può sembrare difficile, impegnativo.
    La passiflora ha chiesto anche un’altra cosa al Signore: di piangere!
    A volte, dopo il pianto nasce la gioia, dopo il dolore nasce in noi una forza grande, che ci rafforza e ci sprona a gioire per le piccole cose (che sono, invece, sempre grandi!) e ad amare la Vita, trasformandola passo per passo, in Primavera.
    Vi ringrazio tantissimo e voglio dirvi, come sempre, che vi voglio bene!
    Auguri a tutti voi e, per oggi, auguri di Buon Onomastico alle persone che portano il bellissimo nome di Angelo!
    Grazie Lucia, stupenda leggenda che tocca il cuore semplice, di ogni uomo.

  18. quarchedundepegi ha detto:

    Conoscevo bene il fiore ma non la storiella. Molto bella.

  19. ANGELO ha detto:

    Questa bella storia ci commuove e ci fa capire quanto il comportamento sia importante nella nostra vita, guardando avanti con fiducia, aspettando che qualcosa di bello accada.
    Buon Lunedì di Pasqua
    Con amicizia 🙂
    Angelo

  20. fausta68 ha detto:

    Il fiore della Passiflora è veramente particolare! ed è molto bella la leggenda…..
    In questo giorno di Pasqua che è lungo tutta la settimana, faccio ancora i miei auguri a te e ad Angelo!

  21. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Auguri, Angelo. 🙂 🙂

  22. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Non la conoscevo, questa leggenda, Lucia. E’ stupenda. Sono rimasto senza parole con due lacrime a fare capolino nei miei occhi. Suggestione? Partecipazione? Soddisfazione per la piantina la cui preghiera aveva avuto accoglimento? Tutto questo e altro, forse. Ma sono quelle cose che ti riconciliano con la vita, che la rendono unica. Non sapevo di questo legame profondo fra Gesù e la passiflora. Ora lo so e partecipo idealmente al quadro delineato: Gesù che passa, la passiflora che gli ricorda la promessa e Gli dice che vuol piangere. E Gesù che fa cadere una sua lacrima mista a sangue su di lei. Che meraviglia. Buona Pasquetta, Lucia. Grazie e porta i miei aguri ad Angelo.
    🙂

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