Febbraio

“Ogni anno, mentre scopro che febbraio
È sensitivo e, per pudore, torbido,

Con minuto fiorire, gialla irrompe,
La mimosa. S’inquadra alla finestra
Di quella mia dimora d’una volta,
Di questa dove passo gli anni vecchi.

Mentre arrivo vicino al gran silenzio,
Segno sarà che niuna cosa muore

Se ne ritorna sempre l’apparenza?

O saprò finalmente che la morte
Regno non ha che sopra l’apparenza?”

Giuseppe Ungaretti                (da Il taccuino del vecchio, 1960)

Oggi ho avvertito il risveglio della natura, questo mese che volge alla fine sta preparando in silenzio il nascere della primavera. Gli alberi dai rami nudi iniziano a mettere gemme, il sole si fa più caldo e  la luce è più viva, questo mese breve, come sospeso tra due stagioni, sta preparando in silenzio e in profondità il nascere della primavera. Mi auguro che anche per i miei amici questo diventi tempo dei progetti e dei propositi. Gazie a Franco, mi fa piacere trascrivere la sua poesia nel post.

La gemma

Socchiusa nel sole
in attesa
di entrare nel colore delle cose
ti esponi
al rischio dell’ultimo gelo
o alla gioia
di un fasto di primavera.

                                                                                                                                                   di Franco Muzzioli

 

                                                                                                                               .

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28 risposte a Febbraio

  1. Alidada ha detto:

    torno a rileggere e m’incanto di nuovo.. Buonanotte Lucia

  2. pierperrone ha detto:

    Belli i versi, Lucia, quelli di Ungaretti neanche li commento, io mi riferisco a quelli di Franco.
    Lui pone l’alternativa fra il non essere, per paura, per timore, per il rischio di fallire… e l’essere,la decisione di tentare, di provare, di fare, comunque, il primo gesto… poi succeda quel che deve succedere… se son rose fioriranno (si potrebbe dirla così, in tema di primavera floreale, no?)

    E’ questa la vita nostra, cara amica mia, il dover tentare di vivere, cercando di essere al meglio quel poco, o tanto, che siamo.
    E’ questo che siamo, un tentativo eroico, quello che la nostra Szymborska dichiara il fallimento della morte.
    Te la regalo, presa, quella poesia, da un post sul web.

    “Non s’intende di scherzi,
    stelle, ponti,
    tessitura, miniere, lavoro dei campi,
    costruzione di navi e cottura di dolci.
    Quando conversiamo del domani
    intromette la sua ultima parola
    a sproposito.
    Non sa fare neppure ciò
    che attiene al suo mestiere:
    né scavare una fossa,
    né mettere insieme una bara,
    né rassettare il disordine che lascia.
    Occupata a uccidere,
    lo fa in modo maldestro,
    senza metodo né abilità.
    Come se con ognuno di noi stesse imparando.
    Vada per i trionfi,
    ma quante disfatte,
    colpi a vuoto
    e tentativi ripetuti da capo!
    A volte le manca la forza
    di far cadere una mosca in volo.
    Più di un bruco
    la batte in velocità.
    Tutti quei bulbi, baccelli,
    antenne, pinne, trachee,
    piumaggi nuziali e pelame invernale
    testimoniano i ritardi
    del suo svogliato lavoro.
    La cattiva volontà non basta
    e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
    è, almeno fin ora, insufficiente.
    I cuori battono nelle uova. Crescono gli scheletri dei neonati.
    Dai semi spuntano le prime due foglioline,
    e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.
    Chi ne afferma l’onnipotenza
    è lui stesso la prova vivente
    che essa onnipotente non è.
    Non c’è vita
    che almeno per un attimo
    non sia immortale.
    La morte
    è sempre in ritardo di quell’attimo.
    Invano scuote la maniglia
    d’una porta invisibile.
    A nessuno può sottrarre
    il tempo raggiunto.”

    (Wyslawa Szymborka: Sulla morte, senza esagerare).

    Le hai notate anche tu le somiglianze fra le parole di Franco e quelle di Wislawa?

    Piero

  3. franco muzzioli ha detto:

    Ringrazio tutti….ma non accostatemi ad Ungaretti… …tra un buon imbianchino e Raffaello c’è della differenza …..appunto quella che c’è tra me ed il grande poeta.

  4. ANGELO ha detto:

    Franco, con la sua vena poetica, hai risvegliato la primavera che aspettiamo con ansia.

  5. Angela ha detto:

    Ciao Lucia! Grazie per le tue care parole, speriamo che la primavera porti gioia e novità nei nostri cuori, intanto le poesie che hai pubblicato rendono benissimo questa sensazione di silenziosa attesa che ci avvolge e niente è statico tutto si trasforma per esplodere in un meraviglioso risveglio. Un abbraccio e un bacio.

  6. sonoqui ha detto:

    E’ nell’aria il primo accenno di primavera; anche i cuori aprono le finestre
    Grazie Lucia, e un elogio a Franco
    Un caro saluto
    Gina

  7. fausta68 ha detto:

    Non so se sia già primavera o se tornerà ancora il freddo, anzi, se ragiono a mente fredda, c’è tanto bisogno di pioggia…..ma mi godo queste giornate tiepide, col sole che asciuga e profuma i panni e asciuga anche le ossa, me lo godo momento per momento e poi “sarà quel che sarà”!
    Bella la poesia, sta bene, senza sfigurare, anche accanto a quella di Ungaretti!

  8. Alidada ha detto:

    è vero, oggi si è cominciato a respirare aria nuova.. di primavera..
    Buonanotte Lucia

  9. Giulio Salvatori ha detto:

    Ed ecco che arriva il maledetto toscano a chiudere le fretolose speranze e sbatterVi in faccia una serie di antichi proverbi:- Al primo caldo non ti spogliare- e, soprattutto un detto ancor più frenante :- Chi ha un buon ciocco di legna lo serbi a marzo- Sarà pur neve marzolina – che dura dalla sera alla mattina- ma credo che una passata di freddo arriverà. Magari quando le piante avranno i primi fiori. La gemma si esporrà al rischio dell’ultimo gelo come dice Franco, e cadrà a terra rigida e muta senza aver colorato il cielo. Ed io Vi dirò :- Vi avevo avvertiti !- Ora siete raffreddati ? Ben Vi sta. Posso consigliarVi solo una cosa per il raffreddore:- Se lo curate con le solite aspirine , tachipirine etc, dura una settimana. Se non lo curate dira sette giorni.Ho fatto tutto questo lungo preambolo , che potevo anche risparmiare, per dirVi che, aldilà della stagione se s’avverte che sta cambiando in meglio, l’importante che la primavera sia nei nostri cuori. (devo riconoscere che sul finale mi sono ripreso benino) Il solito Maledetto Toscano.
    PS:- Bravo Franco , bella poesia.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Che cosa rispondere a Giulio che si ostina a fare il rude? Forse le parole di Pablo Neruda potrebbero andar bene:
      “Vorrei fare con te quello che la Primavera fa con i ciliegi”, qui sta l’essenza dell’amore, far fiorire come una magia tutto quello che è dentro di noi, il resto non conta.

  10. girasole ha detto:

    E’ vero Lucia, pensa che ora che sono già le 19.30, il mio termometro sul balcone segna 16°. Non male davvero…e quest’aria tiepida mette di buon umore. Primavera magari appena agli inizi, comincia ad occhieggiare. Basta guardare le piante, non sono ancora decise, ma qualche segnale già s’intravede. Ma sono belli questi giorni così lievi…

    Bellissime le poesie che hai inserito, Complimenti a Franco.
    Un abbraccio

  11. popof1955 ha detto:

    Oggi c’erano 18°, mi sa che marzo è in anticipo quest’anno 🙂

  12. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Vi lancio una secchiata d’acqua fredda. Sicuri che ormai c’è la primavera? Sicuri che non ci sarà più freddo? E’ solo speranza dei nostri cuori assetati di buono, bello e giusto? O anticipo di realtà?Comunque, sia ben chiaro, sono con tutti voi che sperate e anelate. 🙂

  13. ili6 ha detto:

    cara Lucia, che bel post!
    avvertire in sè e attorno i primi segnali della primavera è molto importante: dà carica e vitalità nuove ed è quello che ci vuole dopo il lungo e freddo inverno. Stanno fiorendo i ciliegi e i mandorli e la mimosa si prepara ad abbellire i giardini. Prepariamoci anche noi al vento biricchino di marzo, quello che alza le gonne e scompiglia i capelli, al tepore del sole e alle tante ore di luce in più, aprendo porte e finestre, cuore e animo a nuovi giorni nella speranza che siano veramente luminosi.
    un caro abbraccio, ciao

  14. Vito M. ha detto:

    spero che il freddo abbia dato il suo colpo di coda, nell’aria si sente odor di primavera.
    Spero che al più presto giunga quella metereologica, e non tramonti mai quella dell’animo.
    Buona giornata, con amicizia, Vito

  15. franco muzzioli ha detto:

    La gemma

    Socchiusa nel sole
    in attesa
    di entrare nel colore delle cose
    ti esponi
    al rischio dell’ultimo gelo
    o alla gioia
    di un fasto di primavera.

  16. bella poesia….già dopo il freddo e la neve dei giorni scorsi oggi si avverte nell’aria il sentore della primavera…..anche se perchè arrivi definitivamente ancora ce ne vuole…buon fine settimana ^_^

  17. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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