Noi ragazzi di ieri…. di Giulio e Lucia

Queste sere, come molti di voi, ho visto per brevissimo tempo, il Festival di San Remo. Mi è sembrato un passo indietro rispetto al Paese di cui è stato per lungo tempo uno specchio credibile e leale. I ragazzi di oggi, per stupire ed emozionare hanno fatto ricorso al sensazionalismo, forse non hanno ben capito che per emozionare occorre avere delle belle idee.  Ho voluto,  con  Giulio, lasciare qualche pensiero sui giovani di qualche anno fa.

Noi ragazzi di ieri, che non avevamo rompicapi digitali, telefonini, etc. etc. ma la fantasia e la creatività di inventare i giochi più strani.

Noi ragazzi di ieri che, lavoravamo con i genitori nei lavori dei campi o del bosco.

Noi che conoscevamo l’idraulica dei torrenti, dei rigagnoli deviando le acque nelle pieghe del monte.

 Noi ragazzi di ieri, che con gli insegnamenti dei nonni, s’interrogava il cielo per sapere, se si potevano fare le sementi.

 Noi ragazzi di ieri, oggi con i capelli grigi, che non osservano preoccupati  questa corsa elettronica che rincitrullisce i nostri nipoti.

Noi ragazze di ieri che ci siano affacciate alla vita con speranza e programmi per il futuro.

Noi ragazze di ieri che eravamo fiere di appartenere a un Popolo, che con le proprie mani, produceva trasformazioni storiche.

Noi ragazze di ieri che abbiamo creduto nel valore della famiglia.

Noi ragazze di ieri che abbiamo lottato per la parità dei diritti.

Noi ragazze di ieri che abbiamo detto Sì al divorzio.

Noi ragazze di ieri che con il nostro lavoro abbiamo contribuito al boom economico.

Noi ragazze di ieri che abbiamo lasciato ai nostri figli, attraverso l’esempio, i valori fondanti della società.

Noi ragazze di ieri che crediamo che l’epoca presente sia comunque ancora “ la nostra epoca”, perché la viviamo con maggiore consapevolezza della maturità.

 

 

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29 risposte a Noi ragazzi di ieri…. di Giulio e Lucia

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. luciabaciocchi ha detto:

    L’amica Clara scrive:

    La giovinezza sarebbe un periodopiù bello se solo arrivasse più tardi nella vita .C. Chaplin
    La gioventù non ha età.P. Picasso
    La vita dell’uomo non dura più di cento anni, ma le sue tribolazioni valgono per mille.Proverbio cinese .

  3. sonoqui ha detto:

    Ps
    Un saluto affettuoso anche a Giulio

  4. sonoqui ha detto:

    Un bel amarcord, le ragazze di ieri, hanno solo cambiato qualche carta d’identità in più, ma
    restano sempre legate alla loro bella Età
    Un caro saluto
    Gina

  5. nives1950 ha detto:

    Bellissimo questo Post, sopratutto perchè mi ricorda i “figli dei fiori”, il mitico ’68, l’età dell’innamoramento, della fiducia, delle conquiste, dei successi….mi ricorda “l’età dell’oro”,
    dell’adolescenza, della giovinezza!
    Ricordo il coraggio e l’intraprendenza dei miei genitori, e quella di noi figli…(come parte viva dei loro sogni!)
    Ricordo una società giovane come me….aperta come me….ma che correva o volava troppo in alto! Certe idee non erano per me…ma mi sentivo convinta, libera e fiera di votarle e professarle! Come la legge sull’aborto, sul divorzio, le lotte sindacali….le rivoluzioni delle donne,
    il posto di lavoro sicuro, ecc.
    Mi sono trovata sempre controcorrente ma non frustrata, perchè quello che contava per me, era potermi esprimere liberamente…dal momento che ero chiamata ad un pensiero ed una scelta libera!
    O sì, vivere in affitto e con uno stipendio solo…
    a favore della qualità di vita dei figli e della famiglia….agli occhi dei miei amici, era da “matusalemme”, “bigotta” e quant’altro! Ma non importava perchè il mio INVESTIMENTO
    era altro e guardava oltre!
    Mio padre era stato un IMI (Internato Militare Italiano) e lo vedevo spesso svegliarsi di notte terrorizzato. Era felice d’esser vivo, a casa, libero e con una famiglia tutta sua! Quali altri Valori potevano essere maggiori? La mamma era la Regina e noi figli i loro gioielli!!
    I sacrifici, le rinunce, gli entusiasmi, le fatiche, le delusioni…..e chi non le ha?
    Crescere vuol dire anche questo…o no???

    Carissima Lucia che dirti dei giovani di ieri o l’altro ieri, di oggi, e di domani….
    Credo che essere GIOVANI vuol dire tutto! Sopratutto avere IDEALI GRANDI!
    Ma quanti IDEALI DIVERSI….da sempre, sia nelle persone, nelle famiglie, nelle SOCIETA’!

    Un caro abbraccio
    Nives

  6. Giulio Salvatori ha detto:

    Ragazze di ieri/Ragazzi di oggi…abbiamo fatto un bel girotondo , però una cosa intendo rimarcare:- Non voglio dire ne pensare, come disse un mio lontano parente romano- Il dado è tratto- Neanche a pensarci. Avanti tutta !Abbiamo ancora molto da dare

  7. anna ha detto:

    Io ragazza di ieri ho dovuto lottare per ogni cosa, per il lavoro, per la macchina,per la casa, non ho mai chiesto nulla a nessuno e solo con il mio sudore sono riuscita ad ottenere quello che ho adesso. Ho dovuto fare tanti sacrifici, tante rinunce, ma vado fiera di me stessa.
    La pappa pronta non me la mai data nessuno, l’educazione che ho ricevuto dai miei genitori, ho cercato di passarla a mia figlia spero che anche lei abbia dei buoni riscontri.
    Io sono alla ricerca dei sani principi e dei veri valori che noi ragazzi di una volta avevamo a profusione.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ben venuta nel mio blog Anna, una bella testimonianza di madre e donna forte che ha costruito la sua vita facendo sacrifici e rinunce, oggi tutti dobbiamo metterci in discussione per le scelte fatte negli anni passati anche se non ci riguardano personalmente, con la speranza che il nostro operato sia di esempio alle future generazioni.
      Un saluto affettuoso
      Lucia

  8. semplice1 ha detto:

    Io ragazza di ieri..dico che prima era molto più semplice essere felici di quanto sia possibile per i ragazzi d’oggi. Dalla nostra c’era la speranza, l’entusiasmo, il riscatto, la possibilità di realizzare di un sogno, anche se con le pezze al culo e le scarpe rotte. Oggi, i nostri ragazzi hanno più oggetti, ma li abbiamo privati delle cose vitali: speranza, futuro, scoperta, attesa, sacrificio. Siamo colpevoli, inutile negarlo. Ovviamente parlo in generale, qualcuno nel suo piccolo sarà riuscito ad evitare tutto ciò.
    Noi ragazzi di ieri, continuiamo a sentirci ragazzi d’oggi..per noi è facile, dalla nostra abbiamo la realizzazione avvenuta e la saggezza degli anni che non coivolgendoci in prima persona ci permette di poter osservare con occhio distaccato la situazione..un pò come fa uno psicologo quando analizza un paziente.
    Abbraccio 🙂

    • luciabaciocchi ha detto:

      Sicuramente Vera, noi tutti ci dobbiamo sentire responsabili per questa grave situazione che il Paese sta vivendo, come affermi tu abbiamo avuto la fortuna di vivere in un periodo in cui la speranza di un futuro migliore era quasi una certezza, spero che questa sia una crisi di crescita, dalla quale usciremo con una nuova consapevolezza di noi stessi e del ruolo che dobbiamo avere in questa società.
      Un saluto carissimo 🙂

  9. laurin42 ha detto:

    Anche mia nonna diceva “ai miei tempi”, ma era entusiasta di come i tempi si erano e stavano evolvendo. Le esperienze sono molto personali e si possono affrontare con uno spirito potenziante e vedere il futuro, o con uno spirito limitante e dirsi ” ormai”. Non conta l’età, la generazione, il contesto. Solo dalle esperienze trarre insegnamento e scoprire capacità e risorse in se stessi e condividerle con gli altri. Non ci sono fallimenti ma solo risultati.
    Love

  10. Giulio Salvatori ha detto:

    Non capisco perchè Nives1950 a me non regala niente. Forse il premio mi arriverà per posta.
    Grazie Ragazze e Ragazzi di ieri, non pensavo che ci fosse una risposta così numerosa e interessante. Lucia ancora una volta ha fatto centro. Mi rendo conto che deve allungare il tavolo del salotto.

  11. girasole ha detto:

    Leggo il tuo scritto e leggo i commenti che gli amici ti hanno lasciato. Io…ragazza di ieri, non so bene cosa dire, forse le stesse parole di Mi…semplicemente.
    I giovani oggi hanno molte più difficoltà in tutti i sensi, di quelle che abbiamo avuto noi. E non intendo solo in campo lavorativo. E’ inevitabile che crescano in modo diverso, ma le cose importanti dovrebbero rimanere. Invece non è così, nella stragrande maggioranza dei casi. E di chi è la colpa se non nostra…di noi, ragazzi di ieri che abbiamo abdicato e forse non ce ne siamo neanche accorti.
    Non tutti certo e non sempre…
    Poi guardo mia nipote, giovane che ha appena finito gli studi, che di giorno svolge il suo tirocinio in ospedale e di sera lavora in un bar per guadagnare qualcosa e mettere da parte i soldi per pagarsi ulteriori studi. La vedo arrancare sì, ma determinata e speranzosa nel cercare il suo futuro. Ne sono orgogliosa, eppure mi rendo conto che in molte cose è diversa, nelle idalità forse, non so… Sono sfumature, piccole cose…però Mi sembra che noi avevamo più idealità che in fondo però, non siamo riusciti a realizzare e forse nemmeno a trasmettere in modo convincente,
    Un caro saluto

    • luciabaciocchi ha detto:

      Hai ragione Patrizia, se il mercato del lavoro è chiuso, il debito pubblico enorme, la pensione una chimera, il futuro dei nostri giovani incerto, non è tutto per colpa loro, ma delle generazioni precedenti, quella dei loro padri e dei loro nonni. Della “ nostra generazione”.
      Un saluto affettuoso

  12. nives1950 ha detto:

    Bellissimo Post!
    Cara Lucia, a poco a poco, scopro che abbiamo molto da condividere…
    per questo Ti invito a passare da me, per prenderti il PREMIO DELLA STIMA E DELL’AMICIZIA!

    Un caro abbraccio
    Nives

  13. giarr ha detto:

    Ahhh, il festival ! Ancora ” lui” dopo un sacco d’anni ?
    No, il mio stomaco è troppo debole per digerire le ” farfalline” . E il giorno dopo tutti proni a parlare di una gran vacca che, da anni, rimbalza da una pagina all’altra, da un programma all’altro,da un fotografo all’altro,da un letto all’altro : con quali meriti culturali ?
    No, non ci sto a questa civiltà dell’immagine “bagaglinizzata” all’eccesso !
    Da tempo ho rifiutato la TV dello Stato canaglia e di quell’altra “canaglia” che fa politica nello stesso modo in cui va a puttane.
    Io, contadino, figlio e nipote di contadini rivoglio l’ Arcadia, le chiare fresche e dolci acque …..
    Altro che paninoteche, discomusic e Ipad del piffero con tutto il corredo degli schifosi “aperitivi” di oggi che altro non significano se non STORDIRSI !
    E’ finita la moderazione , la probità, la logica, l’ umiltà e il rispetto di se stessi . Non cerco colpevoli perchè non serve e non mi sento colpevole di nulla : ognuno viva il suo tempo come crede e i cocci non li lasci per strada ( se può).
    Anzi : l’ultimo spenga la luce !
    (un caro saluto a Lucia per l’ospitalità)

    • luciabaciocchi ha detto:

      Ritengo che in quest’occasione la televisione abbia dato un cattivo esempio, quello che amareggia molti di noi è che la società abbia sottovalutato il ruolo della donna, evidenziando, invece, l’aspetto esteriore, mortificandone così intelligenza e sensibilità.

  14. franco muzzioli ha detto:

    Noi ragazzi di ieri ,che siamo anche raggazzi di oggi perchè non contano capelli bianchi e pancetta per non essere più “ragazzi”.
    Noi ragazzi di ieri che dobbiamo essere ragazzi di oggi per capire questi figli spaesati in un mondo senza ideali.
    Noi ragazzi di ieri che vogliamo essere ragazzi di oggi per non perdere il passo con un mondo che va veolce e che ci coinvolge con le sue tecnologie.
    Noi ragazzi di ieri che continuiamo imperterriti a portarci dentro la parola “ragazzo” con caparbia testardaggine e curiosità vitale.

  15. ANGELO ha detto:

    Devo dire che noi ragazzi noi di ieri non abbiamo nulla ( per lo meno io lo ritengo così) in confronto con quelli di oggi, se non altro per certi principi fondamentali della vita. Ho chiamato sempre quel il periodo “La bella gioventù “,con poche lire in tasca e tanti progetti, ma sereni tranquilli a seguire la propria strada., divertimenti quelli consentiti, molte feste da ballo fra coetanee. I seguito si è deciso di seguire la via più idonea e più soddisfacente alla propria personalità e ai propri interessi. Il rispetto e l’alta considerazione verso i propri cari, la vita seguiva con i soliti problemi quotidiani, lavoro, studio, famiglia. Certo le delusioni e le soddisfazioni non sono mancate ma si è avuta sempre la forza di rialzarsi nel migliore dei modi. Ora, il nostro compito è di trasmettere alle nuove generazioni, le nostre importanti esperienze dovute alla maturità, della vita vissuta

  16. popof1955 ha detto:

    Io ragazzo di oggi dico che alla fin fine i ragazzi di ieri non ci sono più, se non nel ricordo, che regole e comportamenti sono anche il frutto di nostre non scelte, e allora continuo a essere un maturo ragazzino, inciampando nelle novità. 🙂

    • luciabaciocchi ha detto:

      Guardarsi indietro e riconoscere le scelte sbagliate, è importante, il nostro compito è dare ai nostri figli radici certe, ma soprattutto ali per spiccare il volo, come abbiamo fatto noi.
      Un saluto 🙂

      • ili6 ha detto:

        noi ragazzi di ieri siamo stati molto fortunati: abbiamo vissuto negli anni del progresso e del plus valore e non abbiamo conosciuto guerre.
        Noi ragazzi di ieri abbiamo fatto scelte coraggiose, ma non sempre giuste. (Oggi non voterei più per l’aborto e mai e poi mai proporrei il 18 politico)
        Noi ragazzi di ieri siamo responsabili dei ragazzi di oggi: abbiamo fatto crescere i figli nella bambagia, coprendoli di luccichii; ci siamo allontanati dalla chiesa e dalle tradizioni, trascinandoci i figli dietro; abbiamo trasformato la famiglia patriarcale in famiglia mononucleare ed aperta ad intrecci vorticosi…
        Meglio mi fermo qui…è che oggi sono un pò così: ieri ho incontrato in occasioni diverse i genitori separati (35enni entrambi)di un mio alunno. entrambi griffati dalla testa ai piedi ed entrambi con i rispettivi nuovi e giovani partners, entrambi felici e contenti. Il bambino a scuola ha fatto sparire i colori: colora solo in bianco e nero. Quel bambino sarebbe un nipote di noi ragazzi di ieri.

        Scusami. Ciao

      • luciabaciocchi ha detto:

        Grazie Marirò,mi fa piacere leggere che condividi il mio pensero, belle le tue testimonianze di vita vissuta.
        Un saluto affettuoso 🙂

  17. quarchedundepegi ha detto:

    Sorrido.
    Certo il Festival di Sanremo era quello che era. Non so esattamente come era dato che, dopo le prime oscene e assurde battute, ho spento il televisore e ho fatto le parole crociate.
    Perché sorrido. Sorrido perché sono anch’io un “ragazzo di ieri” e ricordo che “ieri” i “ragazzi di ieri” dei tempi passati dicevano: ”Ai miei tempi…”
    In poche parole: Quando ero giovane i vecchi pensavano sempre al passato ed io giovane… non capivo.
    Oggi i giovani… ci capiscono?
    A questo punto mi verrebbe da pensare che per gli abitanti di media età il Festival è stato più che bello e che tutto quello che fanno i giovani è stupendo.
    Chissà cosa diranno i giovani di oggi quando saranno diventati “ragazzi di ieri”.
    Grazie per l’ospitalità.

  18. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Che volete che vi dica, ragazze e ragazzi di ieri? La mia vita, come la vostra, è un mix di rimpianti e di soddisfazioni, con uno sguardo indietro ed uno avanti ed una testarda fiducia nell’avvenire. La curiosità per le cose nuove la conservo intatta ma ogni tanto mi inquieto per l’importanza che la maggioranza attribuisce a cose per me senza senso. Ma credo che abbiano sempre ragione i più giovani. 🙂 🙂

  19. scanazzatu ha detto:

    Forse per noi, ragazzi di ieri, la vita è molto più difficile adesso , malgrado sacrifici e privazioni affrontate per andare avanti. Noi abbiamo però una Abbiamo ricchezza che tutti i ragazzi di oggi non hanno, abbiamo quel bagaglio di esperienze di vita vissuta, di un’altra umanità, ormai in via di estinzione, Abbiamo quella ricchezza di carattere che ci permette di andare avanti guardando al nostro futuro. E’ anche giusto, ogni tanto, fare dei paragoni, ma se rifletti bene non puoi negare che la nostra è stata, in fondo, una generazione fortunata.
    Un fraterno abbraccio.
    Nino

  20. io ragazza di ieri che ho lottato per la parità dei diritti che ho detto sì all’aborto ed al divorzio, sinceramente non mi rispecchio più in questa società…..
    buona settimana Lucia…ed anche al ragazzo di ieri 😉

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