Monotonia

Monotonia

Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile.
Accadranno le stesse cose, accadranno di nuovo.
Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.

Un mese passa e un altro mese accompagna.
Ciò che viene si immagina senza calcoli strani:
è l’ieri, con la nota noia stagna.
E il domani non sembra più domani.

                                                                                                                                                                       C. Kavafis

Un inverno lunghissimo quest’anno, freddo, neve, qualche problema in più mi ha relegato in casa e ridotta la possibilità di coltivare i miei interessi. Giorni noiosi, quasi tutti uguali, vi confesso che ho trovato la vita attuale monotona, grigia, forse il mio spirito ora è fermo, il mio sguardo opaco, la curiosità pigra. Ho sempre trovato piacere in quello che giornalmente faccio,  perché ho cercato di non ripeterla stancamente, ma di reinventarla aggiungendo sempre qualcosa di nuovo. Mi sforzo ogni mattina di trovare l’interesse e la passione per quello che devo fare, senza pensare di mollare tutto e di non essere all’altezza di risolvere gli ostacoli, facendolo con un po’ più d’amore e meno rassegnazione, perché sono certa che da questa stagione monotona posso uscire soltanto con costanza e buona volontà.                                        

Il Premier Monti, giorni fa in una trasmissione televisiva ha pronunciato questa frase:“I giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l’ altro, che monotonia il posto fisso, è bello cambiare...”.  Sicuramente una larga parte dei ragazzi italiani non è alle prese con la noia e la monotonia che si rischiano con il posto fisso. La metà di loro infatti ha un’occupazione temporanea, ed è per questo che genitori, educatori, pensionati, operai devono cercare di trasmettere un messaggio positivo ai giovani per spronarli a rientrare nel ritmo produttivo senza essere noiosi. Per far crescere un progetto occorrono anni, spesso si pensa che non accada nulla, si medita di abbandonare tutto: ma poi la strada avanza e il progetto prende forma. Forse in nostro Ministro Monti, che ritengo una persona intelligente, dovrà rivedere la sua condanna della monotonia.

 

 

 

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23 risposte a Monotonia

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. nives1950 ha detto:

    “Impara l’arte e mettila da parte”…dice il proverbio!
    Sì è vero, non sempre siamo disposti ad imparare cose nuove ed avere nuovi stimoli,
    ma poi, al momento opportuno, ci si accorge di capacità nascoste e dimenticate
    Avere nuovi stimoli, apre e allena la mente….aiuta a crescere…anche se si preferisce la sicurezza che può dare la quotidianità.

    Apprezzo la cultura Veneziana! Quì non ci si annoia mai….neanche se i ponti e la Laguna sono ghiacciati! Ahh la Serenissima!!!
    Mio marito è nato a Murano, l’Isola del Vetro. Un tempo, solo gli abitanti che possedevano una barca, potevano raggiungere l’isola di Venezia. Murano è la culla del vetro artistico! L’abilità e la fantasia di eccezionali Maestri vetrai, producono da secoli Opere meravigliose e conosciute in tutto il mondo.
    Mio marito è una persona “inquieta”, sempre in azione!. Ha lavorato in fornace come “garzonetto” e spesso la sua pelle era coperta di bruciature. Certamente…avrebbe preferito disegnare e inventare, anzichè creare, quelle fantastiche meraviglie!! Ma la famiglia aveva bisogno economico…(Oggi…non conosco persona che sa descrivere un “Vetro soffiato” come lo sa fare lui! E questo…per tante e tante, altre capacità acquisite).
    Burano invece è l’isola dei Merletti! Occorre visitarla…per renderci conto della Maestria di semplici donne, nel comporre autentici capolavori!
    Mio marito, quando, in un posto di lavoro, aveva raggiunto il vertice possibile…., si annoiava, e ripativa da zero, (anche come stipendio)! ……Non sempre condividevo le sue scelte, anzi! Ma…che potevo e posso fare….Lui è sereno e felice quando ricomincia e ha sempre nuovi stimoli!

    E che dire di Mario Monti?
    Mio padre e mio suocero direbbero: “La barca è nella bufera…tutti dobbiamo vogare (sopratutto le braccia forti dei giovani)…per riportarla a riva!

    Scusami Lucia, se vado controcorrente….ma è là… che scopro la mia essenzialità!
    Un caro abbraccio!
    Nives

  3. espress451 ha detto:

    Mi è molto piaciuta, cara Lucia, la tua connessione tra monotonia invernale e monotonia lavorativa. Di sicuro non sei monotona tu!
    Un abbraccio, Ester.

  4. semplice1 ha detto:

    Cara Lucia…la monotonia è uno stato mentale, non necessariamente il ripetere gli stessi gesti o l’essere obbligati a ridimensionare i movimenti, conducono inevitabilmente alla monotonia.Non ne è garantita l’assenza facendo gesti sempre nuovi o muovendo i passi. Dipende solo dal nostro stato d’animo…
    Io, spesse volte, trovo il ripetere monotono dei gesti, meraviglioso, sì..le mie mani sanno cosa fare, meccanicamente ed io…ho il cervello libero per pensare. E lo riempio di pensieri felici.
    Prova..
    Un abbraccio

    • luciabaciocchi ha detto:

      Cara Vera parole piene di saggezza e voglia di vivere le tue. Vorrei che ogni mattino sia un giorno nuovo, vorrei riposarmi quando mi sento stanca per aver vissuto un giorno pieno, per riprendere le forze, per vivere ogni ora della mia vita come nuova.
      Un saluto carissimo

  5. sonoqui ha detto:

    Buonasera Lucia, restare in casa, rintanati per il brutto tempo, non è sempre negativo,
    soprattutto se si è in compagnia della Persona amata.
    In quanto alla noia, e la routine del quotidiano, possiamo combatterli con musica, parole crociate, letture o …
    Un abbraccio
    Gina

  6. franco muzzioli ha detto:

    Primavere vien danzando
    vien danzando alla tua porta
    sai tu dirmi che ti porta?

    Ghirlandette di farfalle
    campanelle di villucchi
    quali azzurre, quali gialle
    e poi rose a fasci e a mucchi.

    L’inizio della poesia “i doni” di quell’Angiolo Silvio Novaro che mi sembra tanto in sintonia con l’animo dolce e triste di Lucia…………………
    ma in certi monenti ….è “come un giorno d’allegrezza pieno” …..quindi serve per “tirarsi sù”.

  7. stefano massa ha detto:

    ciao lucia 😉 un semplice saluto e piacere di avere trovato un blog così vivace.besos stef

  8. luciabaciocchi ha detto:

    Amici cari, i vostri commenti mi tengono compagnia e riempiono un po’ del mio tempo, tutti mi avete consolato e spronato, chi l’ha fatto velatamente e chi come Franco mi scuote a lasciare alle spalle questo periodo non tanto sereno. Considero questo spazio un diario personale, dove riportare le mie esperienze positive e negative, dove confrontarmi con voi, accettare consigli e critiche, tutti sempre ben accetti, spesso ho messo in mostra la mia fragilità che è l’essenza di questi giorni e che forse è la base dell’esistenza umana. Forse riconoscendo le mie paure potrò rimettere nel giusto ordine le mie emozioni e pensieri. Tranquilli non vi annoierò ancora, cercherò di trattare argomenti più leggeri, sento arrivare la primavera.
    Lucia 🙂

    • girasole ha detto:

      Cara Lucia, non farti problemi, Questa è casa tua e la scrittura quando è spontanea tira fuori quello che abbiamo dentro. E se dentro te ora c’è questo è giusto che tu scriva di questo. La fraglità non è una vergogna, anzi…secondo me è forse la parte migliore di noi,
      Un grande abbraccio e un sorriso

  9. mariella54 ha detto:

    Cara Lucia capita anche a me ogni tanto di pensare alla mia vita e trovarla molto monotona e certe volte mi manca quell’entusiasmo cheti sprona ad andare avanti ,i giorni sembrano tutti ugualicon le solite preoccupazioni,i soliti gesti ,i soliti pensieri,però devo dirti che ultimamente ho incominciato ad avere più fiducia nella vita ad essere più ottimista, sembrerà strano ma accettando ciò che ci succede senza preoccuparci troppo viviamo meglio.In quanto alla monotonia del lavoro fisso io ne sò qualcosa,mio figlio per grazia di Dio ha un lavoro fisso ma non amando questo lavoro è un logorio continuo che toglie l’entusiasmo ,purtroppo altri lavori in questo momento non se ne trovano.Ciao Lucia buona domenica e sù con la vita non si sa mai cosa ci può capitare domani

  10. girasole ha detto:

    Il tempo…come lo viviamo diversamente… Ognuno di noi lo vive diversamente e spesso noi stessi lo viviamo diversamente a secondo dei momenti. E’ vero, a volte i giorni sembrano tutti uguali, ma ti confesso che a me piaccione le cose da fare ogni giorno, con calma e con cura. D’estate per esempio, quando non lavoro, trovo rilassante poter fare ogni giorno quelle cose che durante gli altri periodi dell’anno devo fare di corsa e a volte tralasciare. Parlo del prendermi cura della casa per esempio, le tante odiate faccende domestiche. A me invece piacciono questi gesti ripetitivi, mi danno sicurezza perchè ho la sensazione di prendermi più cura anche di me stessa. E soprattutto avere il tempo per tutto…per tutto quello che amo fare. Ecco questo mi manca negli altri periodi dell’anno quando a volte ho l’impressione di vivere in funzione di tutto tranne che di me stessa.

    Per quanto riguarda la battuta di Monti, credo se la potesse risparmiare. Il cambiamento è stimolante se è una scelta e non un’imposizione che non ti permette di progettare un futuro.
    Un caro abbraccio 🙂

    • ili6 ha detto:

      devo “attaccarmi” ad un commento per poter scrivere, qualcosa non va oggi in wordpress, così mi attacco all’ultimo, scusa Girasole, altrimenti potrei lasciare solo un liked.

      sorvolo sull’infelice battuta di Monti, ma questi signori dovrebbero avere un pò più di attenzione e delicatezza prima di dar fiato alle ugole, visto quanto la gente è stanca, sfiduciata e coi nervi a pezzi per la situazione di grossa incertezza socio-economica che stiamo tutti vivendo.
      Per il resto…
      monotonia…
      per situazioni particolari o per “tanto normale andamento” a volte ci assale e si impadronisce di interi periodi della nostra vita, offuscando le tenue luci che pur ci sono. E spesso lo fa nei periodi più grigi e freddi dell’anno (stiamo diventando sempre più meteopatici?). Sta a noi affrontarla, capovolgerla, invertirla per lasciare spazio a quella curiosità e a quella voglia di fare tipiche di altri periodi. Invece essa ci mette quasi a letargo, in attesa del tiepido sole primaverile. Sono momenti, sono periodi: passeranno. Nel frattempo apprezziamo ciò che c’è, diamogli sempre più valore e spessore, condendo le giornate con un pizzico di allegria e di creatività. Ma tu questo lo fai già, anche se non ti pare, anche se non te ne accorgi, anche se ti senti ferma. Quindi, come hai scritto:costanza e buona volontà. E si va avanti.
      un abbraccio,
      Marirò

  11. laurin42 ha detto:

    Qualcuno ha detto che il tempo è relativo, a chi lo osserva e a chi lo percorre.
    C’è chi al mattino pensa che una lunga giornata lo aspetta, come al solito, e chi si alza velocemente con una felice curiosità. Chi vede le nuvole e chi percepisce il sole dietro le nuvole.
    Eppure nel buio basta un click e la luce si accende. Tutto sta a premere l’interruttore. Si può!
    Love
    L

  12. franco muzzioli ha detto:

    Gli argomenti proposti nel tuo blog e spesso anche i commenti , sono sempre molto “mesti”….malinconia…..tempi difficili…..lo spirito dell’inverno ….e ho pensato Lucia ora vive come un ucellino in una gabbia dorata, non che pensi che tu voglia fuggire, ma quella gabbia più mentale che reale, ti sta stretta e ti opprime.
    La parentesi su Monti è un escamotage per parlar d’altro , ma il tarlo rimane.
    Io, come te, mi alzo la mattina ,ripeto sempre le stesse operazioni , le stesse meccaniche attività e giungo alla sera e mi domando..ma è già finita la giornata? Che cosa ho fatto ? …Ho letto, ho scritto, ho comunicato …molto di più di quando lavoravo ,dove la routine era di certo maggiore, ma impegno e fatica non la evidenziavano.
    Siamo fortunati noi che possiamo “comunicare” con tanta facilità,che possiamo esercitare il cervello con relazioni spesso piacevoli e costruttive ….quindi bando alla “malinconia”.
    Un consiglio……cambia argomenti!

  13. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ciao Lucia, mi dispiace che questo tempo invernale di da un pò la nausea, ma ci sono tante belle cose che si può fare in questo periodo.. oservare la natura.. e importante di trovare un senso nella giornate.. sulla politica di Monti non dico nulla.. ti auguro una serena giornata in amicizia Rebecca

  14. paolo popof ha detto:

    Prova a togliere a un bimbo la gioia di giocare con la neve, di rotolarvici dentro, di farne palle e pupazzi.
    Io quest’anno ho un unico rimpianto, il non aver approfittato delle due giornate di galaverna per far delle foto.
    E tu Lucia, forse in questi mesi sei stata più attiva che mai. Vedrai tra qualche anno quando ripenserai a questi giorni come li ricorderai con nostalgia. Basta andare a rivedere i post che hai pubblicato. Ciao, la vita è adesso, non ieri o domani. Ciao 🙂

  15. Vito M. ha detto:

    credo che ai giovani interessa solo il lavoro, che sia posto fisso o meno, l’importante è lavorino.
    ……eppoi almeno sonalmente, preferirei la monotonia del posto fisso, al non annoiarsi con l’incertezza di un eventuale licenziamento.
    Purtroppo sappiamo che questo sta diventando un vero lusso e che la globalizzazione va sempre a scapito dei lavoratori.
    Come rimpiango i tempi in cui c’erano le imposte di confine che servivano a riportare il prezzo dei prodotti esteri importati, vicino a quello dei prodotti italiani.
    In questo modo, nessuna ditta si sarebbe sognata di spostare la propria produzione all’estero e lasciare decine di migliaia di operai e relative famiglie, sulla strada.
    mah! forse sbaglio, ma la globalizzazione non ha portato proprio nulla di buono.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  16. Harielle ha detto:

    Come son pesanti i giorni,
    A nessun fuoco posso riscaldarmi,
    non mi ride ormai nessun sole,
    tutto è vuoto,
    tutto è freddo e senza pietà,
    ed anche le care limpide stelle
    mi guardano senza conforto,
    da quando ho appreso nel mio cuore,
    che anche l’amore può morire…

    Federico Garcia Lorca
    Un saluto, un abbraccio e una speranza di sole…

  17. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Monti si è fatto prendere la mano mettendo insieme il posto fisso e la monotonia. Orbene, il posto fisso è un diritto del lavoratore anche se non può essere inteso dallo stesso come un feticcio, nel senso che quello è e quello sarà per tutta la vita. Si può, intanto, e si deve, intendere l’attività che si svolge in termini creativi, legandovi la soddisfazione per i risultati raggiunti e per gli obiettivi di vita che vi si possono collegare. Certo, d’altra parte, che si potrà cambiare se ci sono le possibilità e se il cambiamento corrisponde all’interesse del lavoratore. Ma questa è un’altra cosa: si parla di possibilità di miglioramento e non di noia di un’attività. Insomma, per una vita la società ha combattuto contro la precarietà del lavoro e ora si dovrebbe andare contro il posto fisso equivocandone la sostanza. E’ proprio vero che anche le persone apparentemente più preparate cedono alle battute e prendono cantonate.
    Quanto mi è piaciuto, invece, Lucia, il tuo ragionamento, che condivido e ammiro. Sono sulla tua stessa frequenza, Amica mia. E le tue non sono chiacchiere ma vita vissuta. 🙂

  18. fausta68 ha detto:

    La battuta di Monti è stata buttata là con un po’ troppa leggerezza, in questo momento in cui i giovani non riescono a trovare neppure un lavoro precario….
    però è vero anche che nella monotonia si riescono a vedere piccole luci che, presi dalle tante faccende, non avremmo mai notate…
    l’essenziale è non perdere mai la speranza…..

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