Lo Spirito dell’inverno

Questa mattina, come già ampiamente annunciato, è arrivata la neve, forse non me ne ero accorta ma siamo in inverno, stagione che è spesso considerata buia e triste. Ho impiegato molti anni per capire la bellezza dell’inverno, e, non è stato facile. Rammento la banale storiella che la maestra mi raccontava del chicco di grano che dorme sotto la zolla di terra nera coperta da una coltre di neve, ecco quello è lo spirito dell’inverno. E’ un respiro lento, un mondo di pensieri leggeri che perdono fronzoli e fronde, alcuni, quelli meno importanti sono spazzati via dal vento gelido, quelli più forti diventano cristalli come la neve di questi giorni, ma resteranno anche quando arriverà la primavera. In inverno i ricordi lievitano e si trasformano in progetti, proprio come le gemme sugli alberi che ora appaiono stecchiti, l’albero della vita di ogni uomo gemma quello che sarà nella nuova stagione. Solo ora che sono nella maturità degli anni, riesco a capire e a cogliere la verità che ogni stagione è perfetta così com’è, e ogni tempo è quello giusto  e l’orologio che regola il suo trascorrere fa prosperare la vita. In inverno cresce l’arte di adattarsi, di passare oltre, di accettare le pause, di rallentare il passo, capire che la musica della vita è fatta di suoni e pause. Importante non avere fretta, poi verrà la primavera, e tutto quello che abbiamo sognato in inverno, sarà vivo.


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40 risposte a Lo Spirito dell’inverno

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Ti ho trovato per “puro caso”. Ho letto il tuo articolo e l’ho trovato veramente molto significativo. Non ho avuto il tempo di leggere i commenti.
    Se il tempo me lo permetterà vorrò leggerti ancora.

  2. franco muzzioli ha detto:

    Un “cattivo” tra gli amici di Lucia deve pur esserci!
    La neve ieri è caduta ancora e questa notte abbiamo avuto -13° …ora potremmo pattinare su questa coltre bianco grigiastra che copre le strade. I pronto soccorsi sono stati allertati e si consiglia agli anziani di non uscire di casa.
    Oggi un timido sole scioglie lentamente la neve sui tetti ma all’ombra gela immediatamente creando candelotti anche di 50 cm, molti marciapiedi sono stati transennati per il pericoli di caduta di questi missili trasparenti.
    Poi basta accendere la TV ed ascoltare………..Bella la neve!

    • luciabaciocchi ha detto:

      Hai ragione Franco, ora gelo, temperature in picchiate, blocchi di nebbia e galaverna, se contribuiscono a rendere il paesaggio pittoresco e artistico, stanno provocando danni e vittime notevoli. Nelle nostre campagne si teme che il gelo, come già avvenuto negli anni 80, provochi danni irreparabili agli ulivi, una ricchezza delle nostre torre.
      Un saluto

  3. espress451 ha detto:

    Come sempre hai la capacità col tuo raccontare di far diventare gli orologi più lenti, ripensando a tempi più dolci…
    A presto, Es.

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Pomeriggio di festa lunghissimo e noioso, fuori nevica a tratti, mi sembra di essere in una di quelle bocce trasparenti, che se la scuoti iniziano a cadere fiocchi bianchi. Il silenzio della neve c’è anche oggi! 🙂

  5. mariella54 ha detto:

    Ciao cara Lucia ,la neve quanto è bella! Tutto diventa fatato ,i ritmi rallentano e il tempo ci ridiventa amico.Cosa c’è di tanto strano nella neve che scende?Siamo in inverno e da che mi ricordo in inverno ha sempre nevicato ,quando ero una ragazzina il freddo non faceva notizia era una cosa normale e si che gli inverni erano molto più rigidi!Al giorno d’oggi se nevica sembra una tragedia ,qualcosa da eliminare perchè viene ad intralciare i nostri ritmi giornalieri.Ciao Lucia ,spero che tutto vada per il meglio ,coraggio!

  6. semplice1 ha detto:

    Da saggezza a spericolatezza…le stagioni le ho sempre amate tutte, sin da piccola. Questo lo devo a mio padre, lui accordava il ritmo del suo respiro a quello della natura e me lo insegnava. Mi faceva vedere d’ogni cosa, fatto o persona i lati belli e quelli brutti..perchè soleva dirmi:una cosa non è mai solo bella o solo brutta, contiene entrambi gli aspetti, ed è vero.
    Bello il tuo post…ovattato, come dice Popof.
    Un sorriso

  7. pierperrone ha detto:

    Un abbraccio
    Piero

  8. Giulio Salvatori ha detto:

    La neve vista da altri occhi. Occhi di ragazzo che sentiva dire dalla mamma :-Madonna! Quanta neve ! Speriamo che non diventi ghiaccio.- Io domandavo perchè, era tanto bella quella coltre che degradava verso valle . Quei rami intristiti degli alberi si rigonfiafano morbidi, candidi, riccioli di cotone informi come zucchero filato. E quei tetti delle case che s’abbracciavano senza linee di confine , con quel campanile alto, col cappello bianco.I finestroni apparivano come enormi occhi neri in contrasto con tutto quel candore.E quei camini che sbuffano fumo nel cielo:troppo bello il mio paese. Ma la mamma continuava preoccupata a guardare lassu, dove le tagliate della cava erano ricoperte della neve. Tanta ne cadde , e quel mese, il salario il babbo non lo portò.E la mamma come una preghiera ripeteva:- Il pane il tuo babbo, lo porta quando la neve non ci sarà più.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Giulio ognuno di noi porta nel cuore i suoi ricordi d’infanzia, i tuoi ci fanno riflettere a lungo su quanto sia cambiato il mondo. Ricordo un brano del libro Cuore di Edmondo De Amicis, intitolato la Prima Nevicata :
      «Ecco la bella amica dei ragazzi! Ecco la prima neve! Fin da ieri sera vien giù a fiocchi fitti e larghi come fiori di gelsomino. Che bellezza, che festa fu all’uscita! Tutti a scavallar per la strada, gridando e sbracciando. Tutti parevano fuor di sé dall’allegrezza!»

  9. ANGELO ha detto:

    Non amo l’nverno, ma nel vedere tanta neve a Terni, la mia città, dopo 20 anni, affacciatomi dal balcone, ho visto sotto nei giardini , ragazzi e ragazze che si
    rincorrevao tirandosi palle di neve, ho provato un senso d’invidia e un a sensazione di serenità, in loro ho trovato la spensieratezza, la gioia di vivere, il rincorrersi così agili, se avessi potuto mi sarei unito loro, ma la vita riserva altro.

  10. marisamoles ha detto:

    Un passaggio veloce per regalarti una poesia, molto bella a mio parere.

    Sui campi e sulle strade
    silenziosa e lieve
    volteggiando, la neve
    cade.
    Danza la falda bianca
    nell’ampio ciel scherzosa,
    Poi sul terren si posa
    stanca.
    In mille immote forme
    sui tetti e sui camini,
    sui cippi e sui giardini
    dorme.
    Tutto d’intorno è pace;
    chiuso in oblio profondo,
    indifferente il mondo
    tace.
    (Ada negri)

    Un abbraccio.
    Marisa

  11. ili6 ha detto:

    bellissimo questo tuo scritto sull’inverno. Anche io preferisco altre stagioni, ma saper cogliere il meglio di ognuna di esse dventa un privilegio.
    Pensa che sono stata in questi giorni a Roma e per un viaggiatore il freddo e la pioggia non sono proprio il massimo; qualche rinuncia l’abbiamo dovuta fare, ma in compenso abbiamo goduto meglio di alcuni stupendi posti al chiuso e al caldo, apprezzandoli ancor più.
    la storiella del seme raccontata dalla tua maestra non è banale: fa comprendere quanto ogni aspetto della natura sia necessario al buon proseguo dell’altro: il seme necessita di riposo e del caldo ovattato della terra invernale per poi prepararsi alla fioritura. Anche noi esseri umani, proprio come dici tu, abbiamo necessità di rallentare, godendo delle calde mura di casa, senza fretta per il dopo colorato che verrà.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Cara Marirò ecco i versi della mia infanzia:
      Chiccolino
      “Chiccolino, dove sei?”
      “Sotto terra, non lo sai?”
      “E là sotto non fai nulla?”
      “Dormo dentro la mia culla!”
      “Dormi tanto, ma perché?”
      “Voglio crescere come te!”
      “E se tanto crescerai,
      Chiccolino, che farai?”
      “Tante spighe metterò,
      tanto grano ti darò,
      buono il pane ti farò!”

  12. girasole ha detto:

    La tua saggezza Lucia… vorrei tanto averne un po’ anch’io.
    Ciò che dici è vero, lo so: ogni stagione ha il suo perchè. Così in natura, così nella vita di tutti noi. E’ strano (o forse no) come siamo saldamente legati alle stagioni. .Lo descrivi bene tu in questo scritto
    In me ho notato questo: da bambinia da ragazzai, anelavo la primavera e l’estate perchè esse vivevano in me. Stagioni di promesse e realizzazioni, mi dimostravano che tutto ciò che germina si completa.
    Poi pian, piano mi sono affezzionata all’autunno e all’inverno. Forse perchè ho bisogno di serenità, di pace, di silenzio o forse perchè le didillusioni mi hanno insegnato che non tutto e non sempre ciò che germoglia poi si completa.
    Amo l’inverno e una volta non lo sopportavo. Amo la sua atmosfera riflessiva e protettiva. Vorrei non finisse mai.
    Ma so che la primavera torna e la tua saggezza mi dice che è giusto così, che devo ritrovarla di nuovo dentro me, perchè la mia vita è scandita dal ritmo del tempo ….
    Grazie cara Amica per avermelo ricordato.
    Un caro abbraccio

    • luciabaciocchi ha detto:

      Cara Patrizia, ho vissuto abbastanza, per capire, toccare, ascoltare, odorare la vita che mi circonda, imparando a cogliere e a apprezzare anche le più piccole sfumature e come ogni tempo debba essere amato anche quando tutto sembra andare per il peggio.
      Un saluto affettuoso
      Lucia

  13. luciabaciocchi ha detto:

    Amici carissimi, qui ancora nevica, paesaggio bellissimo, un mondo ovattato mi circonda, i ritmi sono ancora più lenti,mi piace oziare e stare al caldo, faccio fatica a rispondere singolarmente, ringrazio tutti per i pensieri interessanti e condivisibili che avete lasciato.
    Mi piace trascrivere queste righe che sento mie:

    “Quello che amo
    mi ha detto
    che ha bisogno di me.

    Per questo
    ho cura di me,
    guardo dove cammino
    e temo
    che ogni goccia di pioggia
    mi possa uccidere.” (Bertolt Brecht)
    Lucia

  14. Franky Libe ha detto:

    Toc toc…è permesso…???
    Si sono proprio io,dopo una lunga latitanza….durante la quale ho comunque sempre pensato ai miei cari amici!!!!
    Ora passo x lasciare il mio più affettuoso saluto in attesa di tornare a leggerti con calma…
    Buon tutto!Ciao.

  15. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno Lucia, ti auguro un sereno fine settimana con sincera amicizia Rebecca

  16. maria antonietta ha detto:

    Cara Lucia, condivido i tuoi pensieri… L´inverno ci obbliga al raccoglimento , alla tranquillità, e voi che avete la neve, vi fa” gustare” il suo silenzio ovattato … Tutto questo misterioso incanto è propizio per pensare ai sogni che , come dici tu potranno germogliare e sbocciare nelle stagioni estive…
    Un forte abbraccio, e spero vederti, se Dio vuole, alla” stagion dei fiori”… La prossima estate…Bacioni…

  17. Raffaele ha detto:

    Cara Lucia, l’inverno mi piace molto quando ho la possibilità di “vederlo” dai vetri di casa. Quando vado al lavoro, al mattino presto, in mezzo alla neve e ci sono -10 come oggi, mi piace molto, ma molto meno.Grazie per avermi rammentato la storiella del chicco di grano, ora ricordo ancora il maestro raccontarla.
    Ciao

  18. sonoqui ha detto:

    Tutte le stagioni hanno la loro veste della festa. Chi l’ha dorato, chi variopinto , chi fiorato, e chi col bianco vestito, dona sogni a grandi e piccini
    Amo tutte le stagioni, ma l’inverno mi ha perso il cuore.
    Grazie Lucia
    Un abbraccio
    Gina

  19. fausta68 ha detto:

    Mi piace il tuo post. Io sono un’amante dell’estate, ho bisogno di caldo, però devo ammettere che anche l’inverno ha il suo fascino: la dolcezza della neve, giornate da riempire con tante cose che altrimenti non si riuscirebbe a fare, una torta nel forno e il suo profumo che riempie la casa…… e qui questa parola mi mette un velo sul cuore…… tutto bello…”se uno ha la casa”

  20. ogni stagione è perfetta così com’è… ogni stagione della vita è perfetta così com’è… sta solo a noi imparare ad apprezzarle e a trarne il meglio 😉

  21. pachino ha detto:

    Belle Lucia le tue considerazioni sull’ inverno,e la storiella da te’ citata,finiva con ,sotto la neve pane ,sotto la pioggia , fame,,,Io pero’,Lucia odio l’inverno,io lo vedo come la fine di tutte la cose belle che la primavera ,l’estate , e infine l’autunno, hanno creato durante l’anno,e piu’ inverni passano,piu’ io sento sempre piu’ avvicinarsi il mio personale inverno,,Importante , dici,nn aver fretta ,poi la primavera arrivera’ io l’ aspetto sempre con ansia,spero ne arrivi ancora qualcuna. Brava Lucia ,riesci sempre a trovare argomenti nuovi ,curiosi e interessanti.

  22. anna ha detto:

    La neve visivamente piace, ma crea un sacco di disagi, meglio che nevichi in montagna, le città e i paesi hanno bisogno di essere liberti per la circolazione, tutto rallenta.
    Però ogni tanto rallentare il ritmo può essere gratificante.

  23. franco muzzioli ha detto:

    L’inverno sinceramente non è la stagione che prediligo e non amo neanche la neve in città, a Modena oggi ve ne sono 60 cm.
    In maniera molto prosaica dico sempre che la neve mi piace in montagna (per chi vuole andare)
    ed in cartolina.
    Ieri sera guardandola dalla finestra era splendida, copriva gli alberi , le strade e balluginava illuminata dai lampioni , ma poi l’incanto è durato poco perchè pensavo che dovevo andarla a spalare davanti alla porta e nel vialetto fino al cancello …..poi quando passa l’incanto di tutto quel biancore la neve la vedo così:

    La triste neve

    Una goccia buca lo strato bianco
    grigio è il cammino oltre la siepe
    tra leggeri veli di nebbia
    la coltre
    si sfalda come umore
    tra zolle rigonfie d’acqua.
    Ancora una piana candida
    come mantello d’ermellino
    sulle stanche spalle della terra.
    Un albero
    nero come la notte
    esce verso il cielo
    per fare ancor più grigia
    la triste neve
    che muore nella campagna.

    Ma non voglio deludere completamente Lucia , vi è anche una neve “bambina” ,quella del ricordo:

    La neve del ricordo

    Tutto è coperto dalla bianca coltre
    tutto più dolce, lieve, silenzioso
    anche l’animo, che deve andare oltre
    non vuol partire , è vicino il mattino.
    Splende candida nel notturno chiarore
    con mille luci che sono accese
    per adornare il piccolo paese.
    Sono i nostri sogni di bimbo
    che portiamo nel cuore
    l’immagine della neve
    trasformata in amore.

  24. lucianaele ha detto:

    Vero. Tutto quello che hai scritto…..
    Qui a Torino ne è venuta molta. Stamattina era tutto bianco. Una pace…….
    Bellissima atmosfera.
    Buon pomeriggio,
    Luciana

  25. titina ha detto:

    Albero secco

    Un albero secco
    fuori dalla mia finestra
    solitario
    leva nel cielo freddo
    i suoi rami bruni:
    Il vento sabbioso la neve e il gelo
    non possono ferirlo.
    Ogni giorno quell’albero
    mi dà pensieri di gioia,
    da quei rami secchi
    indovino il verde a venire.

    (W. Ya-p’ing)
    Lucia cara, leggo il tuo scritto con la stessa emozione che mi dà la poesia che ho postato e cioè con lo spirito di rinascita e di speranza nel domani che tutti noi non dovremmo mai farci mancare nella vita. L’inverno porta in sé le gemme della primavera, così la vita, anche nei momenti più duri, riusciamo a trovare gli stimoli e lo sprone per andare avanti. Complimenti , cara, sai che ti leggo sempre con piacere!

  26. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Anche a me cara Lucia piace la stagione invernale, mi regala sensazioni bellissime.. forse ogni stagione ha i suoi belli momenti… ti abbraccio serena giornata da Rebecca

  27. Vito M. ha detto:

    Molto bello quello che hai scritto sull’inverno, una parte dell’anno che come le stagione della vita ha la sua necessità d’essere, indispensabile per il normale corso degli anni.
    Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

  28. Lorenzo D'Agata ha detto:

    E’ una bellissima pagina sull’inverno, la tua, Lucia. Nella quale si intrecciano fenomeni naturali e spirituali. Quante volte ci facciamo influenzare dai fenomeni esterni. E quante volte li influenziamo con nostre decisioni o sensibilità che producono fatti indipendenti da fenomeni naturali. Non è un rapporto facile quello fra stagioni e persone. Lucia, da saggia nella “maturità degli anni” come dice, si convince che le stagioni hanno una loro ragion d’essere e devono essere lasciate libere di rivelarsi nella loro natura. E che la vita si svolgerà secondo “suoni e pause” e che non bisogna aver fretta: dall’inverno si passerà alla primavera. Mi piace molto, in definitiva, questo saggio. Mi ha fatto tanto bene all’anima.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Grazie Lorenzo, mi fa piacere leggere che hai i miei stessi ritmi, sicuramente più lenti di quelli della gioventù, ma altrettanto appaganti e pieni di aspettative.
      Con amicizia e stima
      Lucia

  29. popof1955 ha detto:

    Bella questa pagina, ovattata come i suoni di questa serata imbiancata.
    Eppure mi chiedo, perchè?. Perchè con il tempo si riesce a godere dell’inverno? Mi son dato una spiegazione, più fredda dell’inverno. E’ che quando si è giovani si vuol sempre correr fuori, all’aria aperta. Il freddo invece invita a stare in casa. Con il passare degli anni invece godiamo a stare in casa e specie se fuori fa freddo, il tepore di casa avvolge ovattando i ricordi, proprio come la neve copre tutto il resto.

  30. e già è inverno…e la neve giustamente fa parte di questa stagione…..ma i disagi ed il caos che si avvertono in queste giornate sono davvero assurdi! sì forse è proprio perchè non siamo capaci di rallentare i ritmi 😦 una serena serata al calduccio 🙂

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