Barbanera compie 250 anni…

e non li dimostra.

Com’è consuetudine, tra Natale e Capodanno, ho ricevuto lo storico calendario il Barbanera, la sua prima uscita risale al Settecento e continua con successo fino ad oggi. Premetto che, l’editore Campi che lo stampa, è di Foligno, cittadina Umbra a cui sono molto legata, conosco quindi la sua storia e ho visitato la mostra di riproduzioni a colori e dei documenti storici. Conosciuto da molti, citato da D’Annunzio che affermava. “ …Il libro del mio capezzale è quello dove s’aduna – il fiore dei tempi e la saggezza delle Nazioni-: Il Barbanera.” Anche Capuana, Sciascia e Pirandello lo hanno nominato nei loro scritti.  Il calendario, per decenni, ha svolto una funzione di collegamento fra le classi sociali popolari, soprattutto contadine, spesso semianalfabete, suggerimenti validi per scrutare i segreti dell’anno nuovo, fasi lunari, indispensabili per le attività agricole, insieme a pianeti della fortuna e a un libro dei sogni. Ricordo ancora il calendario far belle nostra in un parete della cucina  e con quanta attenzione venisse consultato per le previsioni del tempo, anticipate mese per mese per tutto l’intero anno, prevedendo già quanto l’andamento climatico potesse incidere sui lavori agricoli. Dispensava alle casalinghe suggerimenti per la buona cucina, per il riutilizzo dei cibi avanzati, consigli utili per la pulizia e il riordino della casa. Da giovane sposa, sono ricorsa spesso ai consigli pratici di Barbanera, il lavaggio di un maglione pregiato, la pulizia accurata di un tappeto, i rimedi semplici a base di miele e latte caldo per placare la tosse, un infuso di camomilla per restare più tranquilli.

Oggi il Barbanera 2012 ha una veste diversa, come fanno tante riviste, abbonda in previsioni astrologiche, i suggerimenti che dispensa hanno un carattere diverso, ma non mancano ricette dei piatti regionali, consigli per i malanni stagionali, la cura delle piante da giardino, il periodo giusto per mettere a dimora i bulbi, indica il periodo propizio per la semina della rucola, dei piselli, rispettando le fasi lunari. Dal libro delle stelle si leggono interessanti informazioni sui pianeti, sui corpi celesti e su gli influssi sul nostro organismo, tutto fatto con garbo e modo pacato. Per terminare sempre con il pensiero spirituale, vere perle di saggezza.

Tutti consigli che ci fanno meditare e sentire in armonia con la natura, e riscoprono il sapere dei nostri nonni sempre da tenere ben presente.

 



 

 

 


 


 

 


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16 risposte a Barbanera compie 250 anni…

  1. sonoqui ha detto:

    Chissà perché quando sentivo parlare di Barbanera mi arrivava una sensazione di paura.
    Poi in seguito scoprii che era un calendario, che Nonno consultava a mò di oracolo
    Un abbraccio
    Gina

  2. ili6 ha detto:

    ahhhhhhhhhhhhhh…son 250!! Mi sembrava troppo giovane coi 150… 🙂
    lieta di leggere che pian pianino le cose si stanno sistemando. A presto,
    ciao

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Mi ha fatto piacere sapere che i miei amici sono interessati a questo calendario, conosciuto in ogni dove e tenuto in considerazione per il “credo” che fa riferimento al senso del tempo che scorre in modo non lineare e sempre uguale a se stesso, ma secondo i ritmi di un anno che ha un inizio e una fine, con delle cadenze precise. I mesi e le stagioni si seguono, segnando il tempo con il freddo e il caldo, la pioggia e la neve, il sole tiepido e il solleone. Per il 2012, è stato bandito tra i suoi lettori il concorso fotografico “Un anno di felicità”, che vuole anche essere “una mappa dell’Italia felice”, una nota di ottimismo di cui il nostro Paese ha grande bisogno.

  4. mariella1953 ha detto:

    ciao lucia
    il frate indovino ha sempre il suo fascino anche dopo tanti tantissimi anni! lo mantiene pure in questo nuovo formato,certo che le vecchie edizioni ,quelle di quando ero bambina,avevano forse qualcosa di più.buona giornata

  5. nives1950 ha detto:

    Il calendario di “Frate Indovino” è arrivato per caso….molti e molti anni fa!
    Ogni anno lo aspetto…ormai in casa, ha il suo posto fisso!
    Quest’anno però ha un’amico più giovane: il calendario dei miei nipotini!
    Da gennaio a dicembre 2012…Anita e Niccolò mi sorrideranno ogni giorno,
    illuminando i nostri ricordi più belli!

    Il “Barbanera” era anche il calendario dei miei genitori…
    !l papà lo teneva addiritura in stanza da letto….per salvarlo dai giochi
    di noi bambini!

    Un affettuoso saluto
    Nives

  6. girasole ha detto:

    E’ una di quelle cose che fanno parte della nostra infanzia. Anche a me piaceva sfogliarlo da ragazzina. Non ricordo bene chi ce l’avesse, forse mia nonna…mah,..che strano…non lo ricordo proprio e eppure mi ricordo benissimo del calendario.
    Ciao Lucia, un abbraccio

  7. popof1955 ha detto:

    E’ arrivato anche a me quest’anno, l’ho regalato a mia suocera che ogni volta che legge gli aneddoti riesce a ridere di gusto.
    Però 250 anni, non c’è male, chissà in quanti si sono avvicendati nella sua preparazione, mi sa che è una delle pubblicazioni periodiche più longeve, se non la più antica. 🙂

  8. Raffaele ha detto:

    Lo prendeva sempre mia mamma quando ero bambino. Ora saranno decenni che non lo vedevo. Cmq ricordo con piacre che era fatto proprio bene ed aveva contenuti molto interessanti.
    Ciao

  9. lucianaele ha detto:

    E’ veramente sempre affascinante.
    Anche io lo prendo ogni anno.
    Buon anno e buon inizio di settimana.
    Luciana

  10. ili6 ha detto:

    Mia madre non ne perde una copia che conserva gelosamente ogni anno. Quello del 2012 non le è ancora arrivato e lo sta aspettando con ansia. Anche noi figlie, a dire il vero, perchè c’è sempre qualcosa da leggere e di cui sorprendersi.
    Auguri per i suoi 250 anni.

  11. giarr ha detto:

    Uhhh, quanti anni , addirittura dal periodo delle medie non lo vedevo !
    Mio nonno materno era contadino e in cucina veniva consultato mensilmente.Io, più spesso “consultavo” Tex Willer e Topolino ma ogni tanto lo sfogliavo perchè disegni e colori attraevano.
    Certo, l’armonia con la natura era un canone osservato con coscienza e saggezza dall’uomo dei campi. Oggi l’arcadia è irrimediabilmente sfumata e la differenza si nota soprattutto nella follia del clima e delle stagioni. Eventi che deve essere difficile, anche per Barbanera, prevedere come un tempo oggi.

  12. ANGELOM ha detto:

    Ricordo che mio nonno, un esperto contadino,consultava prima di ogni raccolta, ogni fase lunare che aveva la sua importanza,e determinava la riuscita del raccolto o della piantagione. Nella nostra casa “IL BARBANERA” è stato sempre un punto di riferimento in molteplici occasioni. Auguri per i suoi 250 anni.

  13. Vito M. ha detto:

    Questo calendario racchiude sempre il suo grande fascino, in se è racchiusa tutta l’atmosfera della semplicità contadina, quasi un mondo passato, oggi soffocato dalla frenesia.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  14. Maria Antonietta ha detto:

    Ricordo che non mancava nella casa di mia nonna, in Italia. P
    urtroppo qui non arriva, ma quando torno in patria per qualche viaggio, lo vedo e mi ricorda i tempi passati…
    Lucia, grazie per il ricordo…
    Bacioni…

  15. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Mi arriva ogni anno, non so per quale mistero (almeno nei primi anni) e devo confessare che l’aspetto. Grande. Zeppo di notizie, consgli, aneddoti, storie. Questo di quest’anno è dedicato agli asini, animali deliziosi. Sono contento di averlo e ne ho una collezione. Approfitto per salutare l’ottima Lucia.:) 🙂

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