Abbiamo bisogno di Profeti?

Chi è profeta? Qualcuno che vede la gente com’è, e come dovrebbe essere. Qualcuno che è specchio del suo tempo, eppure vive al di fuori del tempo.”  Elie Wisiel

Giorni fa, in occasione della morte Steve Jobs un telegiornale titolava :” E ora? Come sarà il mondo senza di lui?”. Risponderei tranquilla: “ Tutto sarà come prima”. Jobs è stato un grande creativo ed industriale e gli vanno riconosciuti tanti meriti ma non il MESSIA: colui che Ha cambiato il mondo”. Nella società odierna, dove i valori morali sono in crisi, è facile inventare nuovi Profeti per coprire tanti vuoti, penso invece che servirebbero più persone normali.     Oggi tutto viene spettacolarizzato ed enfatizzato, non abbiamo più modelli di riferimento, forse siamo distratti e non riusciamo a vederli, li cerchiamo nei posti sbagliati, tv, pagine dei giornali, Web. Perché non guardiamo dentro la nostra famiglia, i genitori, i nonni, gli educatori, e tutti quelli che fanno con passione e dedizione il loro lavoro. I grandi uomini rischiamo di essere messi su di un piedistallo e considerati irraggiungibili.  E’ necessario, invece, che nella società di oggi, si torni a recuperare serietà e normalità, non aspettare nuovi profeti, una nuova religione basata sui miti e immagini, che non rivela il vero senso della vita.   Bisogna credere in se stessi ed avere la certezza che ognuno di noi è grande dentro.

Ho piacere segnalare il post dell’amica Angela che ha scritto un pensiero sull’argomento.

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15 risposte a Abbiamo bisogno di Profeti?

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Ringrazio di cuore tutti gli amici del blog, che, come sempre, hanno lascito commenti che arricchiscono l’argomento da me proposto. Ognuno la sua idea, tutte condivisibili e interessanti, siamo tutti d’accordo nell’affermare che gli idoli e i falsi profeti non occorrono, ma ciascuno deve trovare in se stesso e nelle persone vicine la molla per affrontare le difficoltà che la vita presenta.
    Un saluto affettuoso 🙂 🙂

  2. lucianaele ha detto:

    Mi piace molto quello che hai scritto e concordo perfettamente con te.

    Ti auguro un buon inizio di settimana con un sorriso,
    Luciana

  3. Giulio Salvatori ha detto:

    Io sono per le cose concrete:-profeti, santi, etc sono “paraventi della vita”. Le religioni:oppio delle genti. L’unico profeta ch’io conosca , è quello della saggezza, sia esso uomo o donna . Se donna ancora meglio perchè la donna ha una visione della vita più ampia.Il profeta dei valori umani, il profeta che parla alla gente di uguaglianza, di giustizia,quello è il vero profeta . E dove si nasconde questo personaggio? Nell’animo di ognuno di noi, basta cercarlo. In questa fase della vita non abbiamo bisogno di santoni, ma di concretezza .A me quelli che si riuniscono per pregare qualunque dio, mi danno la sensazione di assenza dalla realtà.Piccole o grandi sette che se la dicono e se la intendono.

  4. Angela ha detto:

    Grazie Lucia per aver segnalato il mio post ai tuoi amici, dopo gli episodi di violenza a Roma ho pensato che scrivere una riflessione mia sull’accaduto fosse banale e quindi ho chiesto aiuto a Ghandi, chi meglio di lui poteva esprimere al meglio il concetto di non violenza? Rileggendo i suoi scritti li ho trovati molto attuali, lui insegnò alla sua gente come protestare pacificamente e soprattutto come affrontare problematiche politiche del tempo e risolverle in modo democratico. Concordo con te sull’influenza che hanno i media sui giovani e aggiungo che creano anche la possibilità di promuovere ammirazione verso persone negative come ad esempio i protagonisti indagati in processi in corso o gli stessi che hanno compiuto gli atti vandalici, non a caso foto in prima pagina, copertine e talk show. Come dici tu cerchiamoli in famiglia le nostre guide i nostri profeti. Un abbraccio e buona serata a te amica mia.

  5. maria cavallaro ha detto:

    quello che spesso si dimentica è che anche i geni sono uomini, uomini speciali che non saranno dimenticati per le loro invenzioni, ma che lasciano il testimone ad altri geni, il mondo senza di loro continua a girare lo stesso anche se siamo grati alla loro genialità che ci dà modo di vivere meglio. Un caro abbraccio, Maria

  6. pierperrone ha detto:

    Sono d’accordo con te, Lucia.
    Davvero d’accordo.
    E anche con tanti commenti qui sopra, tutti.
    Si, Jobs ha inventato tante cose, ha pensato ed immaginato modi di vivere e condividere spazi virtuali, ha innovato… tutto quello che ci pare.
    Geniale, pure.
    Che altro vogliamo aggiungere.
    Ma io non amo nè i profeti nè gli eroi.
    Sfortunati sempre i primi, disgraziati gli altri.
    Non creduti: nemo propheta in patria, gli uni.
    Tutti morti, gli altri.

    Un abbraccio,
    Piero

  7. mariella ha detto:

    Io lascio un mio commento, e cioè che Steve Jobs trovo che sia stato un uomo “geniale”.. vissuto in questo nostro attuale tempo “di pieno progresso tecnologico” ma che ha saputo fare la differenza andando oltre nel tempo facendoci vivere “un futuro già presente” nel campo dell’informatica grazie alle sue innovazioni tecnologiche! Se oggi ci troviamo tra le mani Smartphone, PC, Tablé capacitativi e innovativi o per dirla “futuristici” ma semplificati, lo dobbiamo grazie a lui. Si, era un genio!
    Grazie Jobs

  8. Lorenzo D'Agata ha detto:

    In questa nostra società abbiamo bisogno di persone nei confronti delle quali poter riporre la nostra fiducia. Presumiamo, in questa nostra attività, che le persone in questione siano buone, disinteressate, ecc. Ma non sempre è vero, purtroppo. Il ritorno a noi, a quel che siamo, alle nostre radici, ai nostri paremti, ecc., è semplicemente impossibile in quanto, dopo aver fatto questo, dovremmo poi imporci comunque all’esterno. Potremmo farlo solo se il risultato che conseguiamo con questo “ritorno” venga poi accettato alla stregua di quello additatoci da colui che abbiamo chiamato “profeta”. Se questa è la situazione, consiglierei di non attardarci nei conflitti di tipo formale:” gli altri, io”, ma di sforzarci di conoscere meglio le situazioni e le persone. Oggi la società propone “leader”, non strutture complesse: quelle verranno a seguito dei leader. Certo, potremmo dire che questo stato di cose non ci piace, ma possiamo fare alcunché per cambiarlo?

  9. Gerardo ha detto:

    La mia opinione è che non abbiamo bisogno né di profeti religiosi né di filosofi e politici oracolari né tantomeno di ciarlatani chiaroveggenti, sedicenti maghi, astrologi e simili. Gli uni parlano in nome della divinità, da cui presumono di ricevere rivelazioni e profezie; gli altri si avventurano in visioni utopistiche e credenze ideologiche; quando ai ciarlatani, se escludiamo la buona fede, possiamo definirli mestieranti truffatori della buona fede altrui.

    Se crediamo ai profeti religiosi, cioè a chi si presume abbia il dono del carisma profetico, infuso dallo Spirito Santo, escludendo quindi tutti i falsi profeti, seminatori di errori o d’illusioni, la dottrina della Chiesa, che ha l’esclusiva competenza in materia, ci insegna cosa sia la profezia (un dono di Dio) e come si compie: o in modo assoluto (si compie sempre) o a condizione che non muti l’ordine delle cause che la determinano. Per essere attendibile, quindi, la profezia deve indicare inequivocabilmente il fatto che dovrà accadere e l’ordine delle cause che lo determinerà. Se, al contrario, è imprecisa e vaga, darà adito a interpretazioni arbitrarie.

    Le profezie, in realtà, non avendo fondamento scientifico, potrebbero al più essere considerate come previsioni il cui evento potrebbe verificarsi per mero caso. Alcune profezie sono il risultato di certe interpretazioni, mediante le quali l’evento profetizzato si fa coincidere con quello effettivamente verificatosi. Quanto alle profezie che si riscontrano nei testi sacri, dal punto di vista di un “diversamente credente”, esse sono o profezie consolatorie o profezie post eventum (concernenti eventi già accaduti). La profezia post eventum è una finzione (nel senso che gli eventi contemporanei sono attribuiti a precedenti oracoli).

    La scienza, invece, non profetizza, bensì teorizza predizioni, che applica alla realtà effettiva e verifica sperimentalmente. Le teorie scientifiche, anche se verificate, sono sempre falsificabili. Le credenze, invece, non sono falsificabili, perché non sono verificabili nella realtà effettiva per accertarne la verità oggettiva. Le teorie metafisiche non producono certezze (verità di fatto), ma speranze e illusioni, anche se fondate su argomentazioni razionali (verità di ragione).

    Il futuro dipende dalle scelte fatte nel presente, imparando dagli errori commessi nel passato e, soprattutto, appellandoci alla ragione critica.

    Gerardo

  10. Steve Jobs è stato un grande nel suo campo…a lui tanti meriti……ma Profeta è ben altro, mi riaggancio al commento di Vito, un altro Ghandi,o una nuova Madre Teresa, chissà se li riavremo mai……
    Buon fine settimana

  11. franco muzzioli ha detto:

    Chi sono i profeti ? Coloro che anticipano il futuro…”coloro che parlano davanti” come letteralmente si evince dal greco, quelli che parlano a nome e per conto di Dio.
    Dio per me è in noi, quindi sono profeti quelli che sanno guardarsi dentro ,quelli che non si lasciano condizionare “dal mondo”, i liberi pensatori .
    Senza lacci e lacciuli .dati dal quotidiano , vediamo più chiaro , l’orizzonte è pulito , possiamo scorgere lontano oltre le colline altri scenari …” e mi sovvien l’eterno e le passate stagioni….”.
    Per rispondere alla tua domanda ….sì abbiamo bisogno dei profeti, ma ognuno di noi può esserlo.

  12. girasole ha detto:

    Sono d’accordo con quello che scrivi Lucia. Oggi siamo tutti protesi a cercare “grandi persone” nei posti sbagliati e mi chiedo perchè… Forse perchè non riusciamo più a scorgerne intorno a noi? Sono rimaste davvero così poche? O forse perchè in chi viene osannato perchè appare in tv proiettiamo dei nostri desideri? E cosa ci possiamo aspettare dai ragazzi, questo è ciò che abbiamo saputo trasmettere loro. Questi ragazzi che spesso critichiamo per la loro vacuità non sono altro che lo specchio di noi stessi. Non sono tutti così, certo, Sarebbe ingiusto affermarlo, come è ingiusto affermare che non esistono più “persone normali” che sanno essere esempi e che potrebbero essere modelli per giovani e adulti. Ma sono così poche ormai che diventa difficile individuarle. Per me, grandi persone sono mio padre e mia madre che hanno saputo insegnarmi ciò che davvero è importante nella vita. Anche loro hanno sbagliato sicuramente in qualcosa, ma la volontà di crescere dei figli trasmettendo loro qualcosa di concreto e vero ce l’hanno messa tutta. Grande persona è la mia collega che va oltre quello che è il suo dovere e impiega tutto il suo tempo libero per dare una mano ai ragazzi con difficoltà. Che va oltre le rigide e burocratiche circolari scolastiche che t’ impongono dei limiti di comportamento e beatamente fa quello che non dovrebbe fare.Grandi persone sono coloro che fanno al meglio il loro lavoro anche se nessuno lo sa, anche se nessuno dà loro gratificazoni di sorta.
    Scusa, forse sono uscita dal seminato…
    Un abbraccio

  13. Vito M.. ha detto:

    mi piace tantissimo quello che hai scritto….. la società di oggi, specialmente i giovani (chiaramente non parlo di tutti) hanno pochi ideali in cui credere, se non il materialismo, il divertimento a tutti i costi, situazione questo che è quasi una naturale conseguenza di un certo benessere.
    Questo benessere però, visto in prospettiva, sembra destinato a scemare e sono certo che gli ideali colmeranno quel vuoto che si verrà a creare, un vuoto che è oggi esiste lo stesso, ma che è mascherato dall’effimero.
    La famiglia deve svolgere il suo compito indispensabile, questa stessa famiglia che, a dir il vero, oggi sembra un po assente.
    Steve Jobs, nel suo campo è stato una mente grandissima, un genio, un profeta del materialismo, però l’uomo ha bisogno di profeti dei veri valori, di un nuovo Martin Luther King, di un nuovo Ghandi, di una nuova Madre Teresa e altri che hanno onorato alla grande, la figura dell’uomo.
    Ti auguro un buon fine settimana, con amicizia, Vito

  14. popof1955 ha detto:

    Purtroppo l’uomo ha bisogno di profeti, allo stesso modo come ha necessità di totem e simulacri, e proprio per il fatto di avere questa necessità, il genere umano non si accorge delle possibilità che ha dentro di se, ma scavare è faticoso e di nessuna utilità. Il mercato lo sa.
    Dalle tavole dei comandamenti, alle tavolette ipod (passando per le kit kat) tendiamo ad appiattire tutto, e da creduloni ogni passo in discesa ci sembra un’ascesa paradisiaca.
    Comunicare, comunicare ad ogni costo senza entrare in comunione con gli altri, questo è il grido del mondo ricco.
    p.s.
    Pensa non sto usando il mio computer ma quello di Luca, nell’inviare il commento ho visto che mi chiedeva email e il nome, come ho digitato l’indirizzo di posta è comparso il gravatar e l’http, pensa a quanto siamo importanti per il “grande fratello” e per l’agenzia delle entrate, che non ci perdono di vista. 😀

  15. sonoqui ha detto:

    Buongiorno Amica cara, concordo in pieno con Te.
    Aggiungo solo che l’Uomo dalla notte dei tempi è stato sempre alla ricerca
    di un qualcuno da idolatrare.
    Siamo cresciuti in progresso ma “dentro” siamo ancora dei “primitivi” che si lasciano ammaliare
    dal Nulla.

    Felice fine settimana
    Gina

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