Autunno

Questa mattina all’improvviso è arrivato l’Autunno e come sempre succede non ero preparata. Ma certo, che tutti sappiamo che il 21 settembre ha luogo l’equinozio d’autunno, il sole entra nel segno della Bilancia dando inizio ad un nuovo ciclo, ma l’autunno a differenza delle altre stagioni preferiamo non aspettarlo. Anche se l’estate è stata caldissima, è già da qualche tempo che le giornate si sono fatte più brevi, la sera e la mattina le temperature sono scese, la luce è cambiata, i colori si sono più tenui e spenti, i frutti sono maturi, si raccolgono per essere consumati durante l’inverno.  Questa stagione è piena di contraddizzioni se da una parte, specialmente in campagna, si avverte la gioia per il piacere della raccolta dei frutti ed io ne sono testimone vedendo la vendemmia giunta ormai nel momento più propizio.  Si avverte anche un velo di tristezza e malinconia, cambia il paesaggio, gli alberi iniziano a spogliarsi, le foglie si infiammano di rosso, di giallo, io che ho la fortuna di osservare i filari delle vigne, vi assicuro che si assiste ad una sinfonia di colori che va dal ruggine al viola.  Anche il cielo si tinge di colori diversi e si spoglia, perché già le rondini e gli altri uccelli migratori si preparano per la loro partenza lasciando a noi il brutto tempo. La loro è una partenza serena verso luoghi in cui andranno a stare meglio, diversamente da tanti poveri emigranti che lasciamo le loro terre con la speranza di stare meglio e di assicurare del pane ai loro figli, purtroppo non sempre è così. Le migrazioni umane, che oggi tutti noi conosciamo, sono piene di paure e sofferenze per il viaggio, e trovano a destinazione, sofferenza, incomprensioni e rifiuti…


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39 risposte a Autunno

  1. SETTIMIA ha detto:

    AUTUNNO

    Le stagioni nel tempo ciclico della vita in natura hanno ciascuna un proprio fascino e una loro utilità. L’autunno non è da meno quanto ai colori e ai sapori. Maturano uve, da cui si ottiene l’inebriante nettare, e olive che danno un ricco e prezioso nutrimento. E’ anche il tempo in cui si raccolgono funghi e tartufi e il dolce miele. E’ anche il tempo, dopo la pausa estiva, delle sagre.

    Domenica 25 settembre si è conclusa la manifestazione della Coldiretti organizzatrice della tre giorni di “ MANGIO-TO” allestita nella bella e grande Piazza Vittorio Veneto a Torino.
    Obiettivo della Coldiretti, di questa tre giorni golosi, era festeggiare l’Unità d’Italia riunendo specialità piemontesi alle specialità della Italia intera.
    Così sotto un cielo autunnale molte regioni mostravano e vendevano i loro prodotti.
    Tra i prodotti più venduti, spiccava il PEPERONCINO appeso in collane rosso fuoco…… (pare che fra le tante virtù decantate sia un potente afrodisiaco).
    La gente si è portata a casa un pezzetto di Sud.
    Nella piazza vivida di colori non mancavano le verdi mele del Trentino, le pesche vellutate della Romagna, i formaggi del Piemonte, i salumi di Norcia, l’uva della Sicilia e tantissimi altri prodotti. La piazza era un miscuglio di colori, i colori dell’autunno appena iniziato, i colori della nostra bella terra italiana.
    Un saluto
    SETTIMIA

    • luciabaciocchi ha detto:

      Settimia amica carissima, ti ringrazio per la bella cronaca della manifestazione torinese, ci hai fatto conoscere un pezzetto d’italia a me molto lontano. Spero che con il post ti abbia fatto tornare in mente i colori e l’atmosfera della nostra Montefalco, che in questo periodo è particolarmente bella e maòinconica…
      Un abbraccio 🙂

  2. semplicementelisa ha detto:

    Un popolo di migranti che ora si crede chissa chi, scordandosi delle pezze al sedere portate fino a poco tempo fa … un popolo x cui la memoria serve solo a riCordarsi l’ultimo vincitore del grande fratello .spero ..

    che sia un autunno caldo .. di lotta … di passione ….

    bacio

    elisa

  3. ANGELOM ha detto:

    Le stagioni passano, la nostra vita segue il loro corso, ognuno ha una stagione che ama. Dopo un’ estate afosa e pesante, prediligo l’autunno, coi suoi colori tenui e iridescenti, delicati e pacati come il clima che lo avvolge. Riconosco che spesso all’autunno è comparata a una stagione che simboleggia il periodo della maturità della vita e rappresenta l’incertezza e la riflessione sulle scelte fatte senza i risultati sperati, per quei desideri non completamente appagati nel ricercare con la mente equilibri più avanzati. Nell’età matura, l’autunno è molto meno amato e desiderato che nel passato, per la consapevolezza del tempo che scorre veloce ed inesorabile. L’autunno, con la natura, si comporta nello stesso modo e crea le medesime incertezze e attese, mentre si prepara all’arrivo dell’inverno.

  4. carissima, le tue riflessioni sull’autunno rispecchiano anche il mio pensiero, è un pezzo molto bello. Dopo gli ozi estivi,quasi noia, l’arietta fresca ci ritempra ,abbiamo voglia di ” fare ” sentiamo che una parte di vissuto è terminata tanto è lo stacco fra un periodo e l’altro, i colori l’aria si modificano improvvisamente. Ho sempre considerato questo periodo il capodanno, dunque buon anno iniziamo a lavorare e a pensare che il lungo inverno ci avvolgerà come in una calda coperta .c iao Cris

  5. …. e spesso, quasi sempre, domentichiamo di essere stati un popolo emigrato in altre terre…

  6. sonoqui ha detto:

    Cara amica, appena ieri camminavo a piedi scalzi sulla battigia del mio mare.
    Oggi ,il primo tappeto di foglie, si è steso lungo il viale della mia vita.
    Grazie, è sempre piacevole farti visita.
    Un abbraccio
    Gina

  7. pierperrone ha detto:

    Cara Lucia,
    bello il post su questa stagione meravigliosa. Mi piace dell’autunno la pace che porta, dopo il fuggi fuggi dell’estate, quando si scappa dal caldo, dal letto, dal lavoro, dal quotidiano, per rompere le routine ed affrettarsi a recuperare i propri ritmi, la propria normalità naturale in quei pochi giorni di vacanze che troppo presto svaniscono.
    Dopo quella specie di illusoria libertà, arriva, quasi riposante, il lento ingiallirsi delle foglie, il lento accorciarsi dei giorni, il lento rinfrscarsi dell’aria, il lento riaprirsi dei progetti, delle speranze, dei sogni…
    C’è più tempo per tutto, dentro di noi, in questa stagione.
    Poi arriva l’inverno, che scappa a passo di bersagliere, coi suoi piedini corti corti dei giorni senza luce.
    E alla fine, trionfa la primavera, che è il tempo che a me piace di più!

    Un abbraccio
    Piero

    • luciabaciocchi ha detto:

      Piero ti confesso che replicare al tuo commento non è facile per me, mi sento una piccolissima pulce di fronte alle tue righe, le tue parole mi hanno evocato la musica delle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, l’incedere lento e pigro dell’autunno, i passi corti corti e frettolosi dell’inverno, per giungere al trionfo della natura in primavera…
      Un saluto affettuoso
      Lucia

  8. girasole ha detto:

    Amo l’autunno, non da molto. Fino a qualche anno fa era l’estate la mia stagione prediletta. Ora invece comincio a destestare il caldo quando si fa eccessivo e la luce così forte e persistente delle lunghe giornate mi stanca. Preferisco l’autunno coi suoi colori accesi ma anche discreti, col suo odore di legna e terra umida. coi suoi silenzi serali che mi calmano.
    Mi è piaciuto molto l’accostamento che hai fatto delle migrazioni degli uomini e degli uccelli. Anche loro, se ce la faranno ad arrivare, cercano luoghi dove stare meglio. Ma sono sicuri di trovarli se la sorte li aiuterà nel loro viaggio. Gli uomini invece…questa certezza non ce l’hanno..
    Non so chi dei due sia più fortunato…
    Ciao e un abbraccio.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Patrizia riporto qui i tuoi versi che esprimono in maniera egregia gli umori di questo mese
      🙂

      Settembre

      Bagnami
      col rossore del tuo viso
      ma non sia timido l’ incedere
      per me che t’ aspetto
      all’angolo spoglio di un respiro.

      Tra il ciondolar delle foglie
      ritroveranno pace i gesti ,
      sotto i brividi del mattino
      nasconderò il sollievo
      del buio che tace

      e nessuno lo saprà.

  9. fausta68 ha detto:

    Ti regalo anche io una poesia di Giacomo Leopardi, imparata a scuola: mi è rimasta sempre impressa per quella parola così desueta “frale” che non riuscivo a tenere a mente…..

    Lungi dal proprio ramo,
    Povera foglia frale,
    Dove vai tu? – Dal faggio
    Là dov’io nacqui, mi divise il vento.

    Esso, tornando, a volo
    Dal bosco alla campagna,
    Dalla valle mi porta alla montagna.
    Seco perpetuamente
    Vo pellegrina, e tutto l’altro ignoro.
    Vo dove ogni altra cosa,
    Dove naturalmente
    Va la foglia di rosa,
    E la foglia d’alloro.

  10. fausta68 ha detto:

    Io amo molto l’autunno con i suoi colori, con le foglie che si staccano dai rami e cadono in terra….e mi piace ancora tanto – come da bambina – camminare sulle foglie cadute e sentirle “cantare” sotto i piedi!!!
    Un caro saluto Lucia!

  11. franco muzzioli ha detto:

    Il velo di tristezza che c’è nel tuo scritto …ricorda le dannunziane rime ….”settembre andiamo è tempo di migrare…..” immagini già di foglie cadute……e con un pizzico di immodestia ..dato l’accostamento, Ti propongo una piccolissima composizione:

    La foglia secca

    Leggera , come l’alito che ti spinge
    tra luci ed ombre
    gialla poi grigia
    volteggi , plani , rimbalzi
    con dolce danza
    piccola coccia d’oro
    ti posi poi tristemente
    per finire il tuo unico volo.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Hai ragione Franco, in questa stagione della mia vita sono pervasa sempre più da velo di sottile tristezza, i tuoi versi in parte riescono a spiegarla. Voglio aggiungere questi versi che sento molto vicini:

      SOLDATI
      Si sta
      come d’autunno
      sugli alberi
      le foglie.
      Giuseppe Ungaretti

      • ili6 ha detto:

        No, dai…cerchiamo comunque di restare attaccati all’albero della vita!! tristezza e malinconia li posso comprendere, ma non drammatizziamo. La metafora di Ungaretti è splendida ma…siamo ancora qua e ci prepariamo al meglio per godere dello splendore dell’autunno che,così come scrivi nel post, sa regalarci tanto.

        Contrappongo ad Ungaretti le altrettanto belle parole di Albert Camus:

        “Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate”.

        Che ne dici se accendiamo questa? 🙂

      • luciabaciocchi ha detto:

        Carissima Marirò, hai ragione devo scacciare questi pensieri negativi, cercherò di far tesoro dei tuoi suggerimenti e di questi splendidi versi di Camus!!
        Un abbraccio 🙂

  12. semplice1 ha detto:

    L’autunno è la mia stagione preferita…sarà perchè predomina il rosso? ahhahahh…il rosso mi da buonumore, creatività, emozione, spinta a voler fare, vitalità e, al contempo, meditazione.
    La natura segue il suo corso.. è tempo di raccolto, di metamorfosi, di bilanci, di piacevoli opportunità, di libidinosi piaceri gastronomici…
    gli uccelli migrano per star meglio..per gli umani non si sa..
    Un abbraccio

  13. Giulio Salvatori ha detto:

    Ognuno di noi ha la sua telecamera .I colori appaiono sbiaditi o luminosi:dipende da che angolazione si osservano.Spesso, dipende dal “grandangolo ” che abbiamo dentro .Basta spaziare con l’occhio e t’accorgi quanta bellezza ti circonda, Credo che i colori dell’autunno siano i più belli .Io che spesso vado ai piedi delle Alpi Apuane, scorgo tonalità cangianti giorno dopo giorno.Ben diverso , è dare all’animo il colore giusto.Anche in questo caso, tutti i giorni non sono uguali:l’umore la fa la padrone. Se si trova il giusto equilibrio, viene voglia di ringraziare Colui che ci dona questi tesori. Grazie Lucia

    • luciabaciocchi ha detto:

      Sai Giulio la mia macchina fotografica è ormai d’epoca, non sempre riesce a mettere a fuoco l’immagine, i colori sono spiaditi e coperti da un velo di nebbia, tutto è un po’ sfuocato, anche le stonature e i difetti non si notano. A me piace questa atmosfera, a volte magica e romantica, grazie per il tuo pensiero. 🙂

  14. franco muzzioli ha detto:

    Cara Lucia noi siamo all’autunno della vita ….quando i colori sono accesi ….le temperature piacevoli….i frutti abbondanti . E’ forse la stagione più bella dove si raccolgono i frutti dell’anno…..e noi raccogliamo i frutti della vita.
    Se la salute c’è non ci deve spaventare l’inverno…perchè fra sei mesi ritornerà la primavera…..e forse alla fine di ogni inverno…..c’è sempre una primavera.

  15. Vito M. ha detto:

    Condivido in pieno con quello che hai scritto, l’autunno è una stagione meravigliosa, la natura ci offre dei colori meravigliosi. Qualcuno dice che questa stagione doni tanta malinconia, ma a saperla guardare con il cuore, quella non è malinconia, ma meravigliosa poesia.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  16. Angela ha detto:

    Mi piace tantissimo l’autunno, in Sicilia il clima è mite associo profumi e colori che si insediano nella mia mente perchè ormai la mia vita frenetica è in città ma non disdegno di raggiungere i colli la Domenica grazie ai familiari che ci aspettano puntualmente. Adoro l’autunno delle castagne dei funghi e del vino e il profumo del mosto nelle sagre…. Quante cose belle che mi fai pensare Lucia! E’ un periodo un pò contorto le persone sono un pò confuse, le notizie sui giornali, l’economia che và così e così ma gli aspetti più belli che la nostra natura ci offre è bene non perderli di vista ci aiutano a essere più sereni e fiduciosi su quello che sarà. Un caro abbraccio amica mia.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Angela giovane donna e dolce mamma, leggo nelle tue righe la voglia di vivere e la gioa nel cuore, Hai portato qui una ventata di fiducia e di speranza per il futuro che appare ogni giorno più incerto…Un abbraccio 🙂

  17. lucianaele ha detto:

    Io trovo che i colori autunnali siano i più belli in assoluto.
    Basta guardare gli alberi, le colline, le vigne con tutte quelle sfumature di rosso……..
    Ed anche la temperatura è mite, è andato via il grande caldo e non è ancora tempo di cappotti….
    Credo sia la mia stagione preferita, anche se tutte le stagioni hanno in sè qualcosa di meraviglioso.
    Buona giornata,
    Luciana

    • luciabaciocchi ha detto:

      Immagino la tua bella Torino in questo periodo, deve essere bello passeggiare nei suoi eleganti viali dai colori stupendi, hai ragione dobbiamo saper prendere sempre il meglio di ogni stagione. Un saluto caro 🙂

  18. popof1955 ha detto:

    Si quest’anno l’autunno è stato puntuale, ma pare ci abbia ripensato, le temperature stanno tornando ad alzarsi. Ieri mattina l’Adda era ancora scuro e in lontananza si vedevano i monti precocemente imbiancati, ma già al pomeriggio il fiume era più chiaro e le montagne pulite.
    Stamattina, mentre scrivo, già dei colpi di fucile lacerano l’alba: i poveri migratori sono attesi dalle doppiette dei cacciatori e troppi lasceranno su questa terra la speranza del volo.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Paolo i colpi di fucile sicuramente fanno paura anche agli uomini, ma ancora di più spaventano le notizie che giungono da Lampedusa, quello che sta accadendo ci deve far riflettere…Un saluto 🙂

  19. scanazzatu ha detto:

    Cara Lucia, condivido quanto scrivi anche se l’autunno, come tuttte le altre stagioni, ha una propria bellezza, che tu. con sapiente maestria, hai saputo descrivere. Certo a paragone dei colori estivi, quelli autunnali possono apparire sbiaditi ma anche loro belli e riposanti.
    E’ la natura che si prepara ad andare in riposo con l’arrivo dell’inverno, per poi risvegliarsi gioiosamente in primavera.
    Le migrazioni degli animali fanno parte delle leggi della natura, è sempre stato così, la ricerca di un luogo migliore dove stare in attesa del ritorno della primavera, purtroppo, come tu dici, diverso è per gli uomini, costretti a lasciare le loro terre per una speranza di vita migliore, per sfuggire da una realtà crudele, ma, al contrario degli animali, spesso nei posti dove andranno troveranno altro odio, indifferenza, nella migliore delle ipotesi.
    In fondo viene da pensare che i veri animali siamo noi.
    Un abbraccio.
    Nino

  20. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Il pezzo è suggestivo e offre diversi spunti: fra i più importanti, il cambiamento del clima, la sinfonia dei colori, le migrazioni degli uccelli. L’animo di Lucia condivide, si fa interprete dei cambiamenti con un’empatia profondamente umana e partecipe. Che dire? L’arrivo dell’autunno, in genere, è gioioso, appunto per i colori, i sapori dei frutti, la vendemmia. Molti amano l’autunno, anche per la fine del caldo asfissiante, ed io sono fra questi. La sensibilità di Lucia accosta i due fenomeni migratori, degli uccelli e delle persone, in termini antitetici; sereni i primi, pieni d’incognite i secondi. Né potrebbe essere diversamente, essendo i primi frutto della natura, i secondi provocati dal bisogno. Vogliamo fare gli auguri a tutti?

    • luciabaciocchi ha detto:

      Loenzo grazie per le parole che accompagnano i miei articoli, sempre pronto a cogliere le sfumature più recondite. Mi unisco a te per fare gli auguri a tutti quelli che migranti stanno attraversando momenti difficilissimi, Un saluto affettuoso

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