Gli angeli custodi di… Franco Muzzioli

Come ormai come è consuetudine, mi piace ospitare nel mio blog gli amici. Oggi Franco, fine narratore, ci regala queste righe.

Il silenzio nella stanza era tale che sentivo il pulsare del sangue nelle orecchie, la finestra socchiusa faceva filtrare strisce di luce che creavano strani arabeschi sulle pareti e sui mobili evidenziando il pulviscolo che coriandolava leggero nella penombra, il monitor con la sua luce discreta illuminava il tavolo e le carte sparse in un completo disordine. Fu un attimo , con la coda dell’occhio vidi l’ombra di una coda diritta che sgaiattolava furtiva dietro ad una poltrona…..”Anna hai lasciata la porta del giardino aperta ed è entrato un gatto “……” La porta è chiusa da parecchio tempo e non è entrato nessun gatto !”

    Eppure l’avevo vista chiaramente quell’ombra , mi alzai e guardai dietro la poltrona , dietro i divani ….ma nulla                                                      

Ritornai seduto davanti al monitor e mi ricordai di Teresa. Chi è Teresa? Una gatta che è vissuta diciotto anni con noi ed è morta una decina di anni fa.

Ogni tanto ho l’impressione di vederla…è un attimo….un’ombra ….un guizzo , eppure è lei. Presenza che non spaventa, anzi ti da un senso di domestica protezione..un piccolo angelo custode. Non è solo Teresa che avverto vicino come presenza protettiva, a volte quando guardo qualcosa che sarebbe piaciuta a mia madre, a mio padre, ai nonni e sento la loro presenza, come se mi ringrazziassero di poter usare i miei occhi per poter gioire ancora una volta…di un bel quadro…di un tramonto…e perchè no di un incontro di pugilato..mio padre ne andava matto. Queste senzazioni sono la garanzia che essi sono dietro le mie spalle e mi proteggono.

Io non credo negli angeli asessuati con le ali ed i boccoli fluenti sulle spalle, le considero figure immaginifiche come le fate e gli gnomi… i miei angeli custodi sono pezzi della mia vita, forse ricordi d’amore e di affetto che non vogliono abbandonarmi.

A coloro che vorranno commentare risponderà direttamente l’autore del racconto.



 

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27 risposte a Gli angeli custodi di… Franco Muzzioli

  1. Angela ha detto:

    Un racconto davvero molto bello e altrettanto interessante leggerne i commenti e capire quanto questo argomento possa affascinare tutti, cerchiamo ossessivamente le prove concrete della presenza di entità extraterrene ed esse si manifestano a noi attraverso i nostri sensi, li avvertiamo con strane sensazioni, sentiamo la loro presenza il loro calore che ci dona serenità, il più delle volte l’uomo cerca chissà quali fantastiche risposte senza rendersi conto che esse sono già là nascoste dall’evidenza. Un bacio a te Lucia e bravissima nel proporre questo post.

  2. sonoqui ha detto:

    Un abbraccio e un saluto di buongiorno da
    Gina

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Torno ora, dopo qualche giorno di assenza, leggo i commenti al racconto di Franco e rimango stupita e commossa, è un grande piacere instaurare questo clima di amicizia e di sereno confronto. Ringrazio Franco e tutti voi che arricchite le con le vostre righe il mio modestissimo blog. Un saluto carissimo 🙂
    Lucia

  4. MIMMA ha detto:

    CREDO CHE GLI ANGELI ESISTONO, IL MIO MI ACCOMPAGNA E MI PROTEGGE DA QUANDO SONO NATA, ERARAVAMO IN QUATTRO, TRE SORELLE E’ UN FRATELLO IO ERO LA PIU’PICCOLA E MALATICCIA, MIA MADRE MI AFFIDO’A MIO FRATELLO XKE’ ERA IL PIU’ RESPONSABILE, LUI ERA SEMPRE CON ME PROTEGGENDOMI E AIUTANDOMI, FU UN BRUTTO COLPO LA SUA MORTE, MA IO GLI CHIESI DI NN ABBANDONARMI E DI CONTINUARE A PROTEGGERMI, SONO PASSATI 15 ANNI E LUI E SEMPRE CON ME E NEI MOMENTI DI DISPERAZIONE LO CHIAMO E SENTO LA SUA MANO CALDA SULLE MIE SPALLE COME SE VOLESSE DIRMI CHE LUI E SEMPRE PRESENTE ,IN QUEL MOMENTO PERCEPISCO LA SUA PRESENZA E MI RASSERENO, AL MIO ANGELO GLI DICO………RINO, GRAZIE X QUELLO CHE HAI FATTO E FAI X ME, RIMANI SENPRE AL MIO FIANCO, NN ABBANDONARMI FINO AL GIORNO IN CUI TI RIVEDRO’.

  5. franco muzzioli ha detto:

    Caro Pier se in quelle poche righe da me scritte avverti la possibile esistenza di un “contagio” …non mi vado certo a curare, non faccio screenig , non faccio nulla , lascio che questa “malattia” mi invada anche se ho antitossine molto robuste…purtroppo.
    Lorenzo è già stato contagiato……beato lui!

  6. pierperrone ha detto:

    Sarà, forse, cara Lucia, che si è manifestata, nel bellissimo racconto di Franco Muzioli che hai pubblicato, la magica essenza che rende i gatti creature che hanno qualcosa di divino?
    Le nove (o sette?) vite dei gatti non si manifestano forse, almeno dopo il breve passaggio materiale e terreno, in questo gioco di ombre, di immaginazioni e di memorie?
    E se poi quel gioco fosse il primo contagio di quell’infezione incurabile che chiamiamo Spirito, o, qualcuno, addirittura Anima?
    Una specie di virulenza, insensibile agli antibiotici, che lascia le sue tracce indelebili nel profondo della retina, dove la luce non arriva ad eccitare coni e bastoncelli?
    Potrebbe pur essere così, no?
    Franco Muzioli, ha fatto lo screening per escludere questa strana malattia?
    E se fosse pericolosamente infettiva, strappando all’indifferente deriva televisiva e commerciale un numero sempre crescente di poveri indifesi, distratti, esseri viventi?
    Addirittura, Lucia, potrebe essere il visru di una rivoluzione interiore, o il demoniaco possesso dell’oscura forza che che si vuole impadronire dei nostri sentimenti !
    Dì a Franco di farsi controllare, per il suo bene (e pre il nostro, che corriamo il pericolo di restare contagiati) !

    Un abbraccio.
    Piero

    PS: Ovviamente, esteso, l’affettuoso saluto, anche a Franco ed agli altri … del lazzaretto.

  7. ili6 ha detto:

    “…i miei angeli custodi sono pezzi della mia vita, forse ricordi d’amore e di affetto che non vogliono abbandonarmi.”
    Ed accorgersi che questi “pezzi” ci sono sempre in noi è una sensazione molto bella; vuoi che avvenga con un’ombra, con un movimento, un fruscio o con un pensiero, un battito d’ali o di cuore, loro sono in noi perchè l’amore dato e ricevuto non si dimentica.
    Gradevolissimo questo racconto: infonde serenità. Complimenti all’autore.

  8. girasole ha detto:

    Ciò che racconti, mii è successo spesso con mia madre…la sensazione forte di una presenza nella stanza o vicino al letto…Può essere che sia un modo dell’inconscio di darsi serenità, ma è molto più bello pensare che sia qualcosa di più, al di là di ogni razionale considerazione. Non sono credente e non ho nessuna predisposizione a credere agli angeli o a vite ultraterrene. Credo però che l’amore delle persone che ci hanno amato incondizionatamente, come appunto una madre sa fare, sia così vero e così forte da rimanere, come un alone di protezione, dentro e intorno a noi.
    E questo vale anche per gli animali. Anche se forse qualcuno considererà questo un accostamento irrispettoso od eccessivo, per me non è così, perchè anche gli animali ci amano incondizionatamente e quindi, quello che ci donano è Amore vero.
    Non mi spighere altrimenti l’impressione che a volte mi arriva all’improvviso, d’intravedere l’ombra del testone del mio Charlie, dietro le tende delle finestre- Quell’ombra che spesso vedevo quando ancora era con me e che ancora mi succede di percepire a distanza di tanti anni. Proprio come per te e la tua gattina.
    E’ un bellissimo racconto questo che hai scritto…
    Ciao

  9. Arcangela ha detto:

    Bello il tuo racconto. Mi ha commosso. E ti ringrazio. Ne avevo bisogno.

    Una carezza di luce a tutti.

    Arcangela

  10. sonoqui ha detto:

    Mi hai commosso, Franco.
    La Vita è fatta soprattutto di “cose”invisibili, e la cara Presenza di Teresa lo dimostra
    Io vivo assieme alla presenza di due Angeli: I miei Nonni.
    Grazie.
    Gina
    Ps
    Un abbraccio a Te, Lucia

  11. paolacon ha detto:

    Ogni volta che stendo il bucato, ci penso, me la rivedo davanti, con la testa piegata da un lato, perplessa al sentire il rumore della biancheria che viene sbattuta, con un colpo secco, prima di essere appesa al filo.
    Poi mi guardava come per dire: “che fai? Mi devo preoccupare?”
    Alle volte, per la strada, una lontana similitudine mi fa sobbalzare… ma non sono i suoi occhi, non è quel muso marrone e nero, guardo con rimpianto, ma non è lei.
    Ci manca, mi manca, è insostituibile: ha fatto troppo parte della nostra vita. Ha partecipato a troppe cose… e mentre la ricordo qui, la sento sdraiata sotto il tavolo, il suo posto favorito, che alza ogni tanto la testa a esigere una coccolina.
    Lei è sempre con noi, sarà uno degli angeli menzionati da Franco?

  12. Vito M. ha detto:

    Ciao Lucia, torno dopo un mese di assenza, grazie per i tuoi auguri….
    Molto bello questo brano, anche io credo negli angeli, sicuramente non avranno l’aspetto classico descritto alla letteratura, ma certamente ci sono vicini e in qualche modo ci danno il loro sostegno.
    Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

  13. luciabaciocchi ha detto:

    Giulio Salvatori commenta l’articolo con questa poesia:

    La morte non é niente

    La morte non è niente io sono andato nella stanza accanto.
    Io sono io, voi siete voi.
    Ciò che ero per voi lo sono sempre.
    Datemi il nome che mi avete sempre dato .
    Parlatemi sempre come mi avete sempre parlato.
    Non usate un tono diverso.
    Non abbiate un’aria solenne e triste .
    Continuate a ridere di quello che ci faceva ridere insieme.
    Sorridete pensate a me pregate per me.
    Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo e è sempre stato .
    Senza alcuna enfasi senza alcuna ombra di tristezza.
    La vita ha il significato di sempre, il filo non si è spazzato.
    Perché dovrei essere fuori dai nostri pensieri?
    Semplicemente perché sono fuori dalla nostra vita?
    – Io non sono lontano, sono solamente dall’altro lato del cammino –

    Peguy

  14. fausta68 ha detto:

    Bellissimo questo brano poetico!
    Potrei sottoscrivere parola per parola la risposta di Lorenzo d’Agata, cambiando ovviamente i nomi.
    Mi sento protetta!

  15. franco muzzioli ha detto:

    Piacevole condivisione di sensibilità….evidentemente sappiamo guardare in noi sessi .
    Dio …gli angeli …sono dentro di noi !
    Caro Lorenzo ti ringrazio per gli apprezzamenti e sono lieto di questa tua “fede” ritrovata…..io sono ancora nel dubbio che certamente non mi soddisfa , ma è l’unica strada che per ora so percorrere.

  16. luciabaciocchi ha detto:

    Spesso la sera faccio fatica a prendere sonno, nella mia stanza aleggiano CARE PRESENZE, affetti lontani, litigi e riconciliazioni, colpe e insuccessi, figure rassicuranti con le quali mi confido e confronto .Sono convinta che ciascuno abbia un angelo custode, io lo immagino come quello dell’affresco mi è talmente familiare che mi viene voglia di parlargli. Infatti, basta che noi agli angeli parliamo di quello che ci succede e loro ci capiscono al volo. 🙂

  17. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Non voglio parlare della bellezza del racconto, anche se essa dà corpo e nobilita il contenuto. Il fatto, anzi i fatti, dunque. Franco ci addita i suoi angeli, così li chiama anche se qualcuno potrebbe usare termini diversi. Userei volentieri il suo stesso termine per indicare le materializzazioni che ogni tanto avvengono anche nella mia vita: il mio cane Whisky, il mio gatto Mosé, un altro cane, non mio ma quasi, Simba, questi i miei animali scomparsi, e poi, anche i ricordi che si materializzano di persone care scomparse: mio padre, le mie due mamme, il mio fratellino, ecc., di fatti ed avvenimenti, certo, che hanno lasciato segni indelebili in una vita che comincia ad essere lunga. Sono questi gli angeli? Importa il lessico? Siamo noi stessi, quello che eravamo e che siamo, non siamo “tabula rasa”, noi siamo tutto quello che abbiamo amato e che sopravvive in noi e con noi. Gli angeli che ci sono stati messi accanto per proteggerci, quelli veri, non sono nostri ma, appunto, ci proteggono. Io a questi angeli mi sto abituando poco a poco, poiché da poco sono tornato alla fede, abbandonata da moltissimo per una fede laica che m’ha deluso. Ma questo non c’entra. Grazie, Franco, dell’emozione profonda che mi hai dato con il tuo scritto.

  18. Patrizia M. ha detto:

    Sono sensazioni particolari quelle di cui parli, sicuramente qualche presenza accanto l’abbiamo. Una persona cara che ci ha lasciato per sempre in questa vita terrena, oppure anche la sensazioni che tu provi, anche se per un attimo, di rivedere la tua amata gatta. Probabilmente serve anche una buona dose di sensibilità, forse per questo non tutti se ne accorgono e quindi non ci credono. Ciao, Patrizia

  19. lucianaele ha detto:

    Amo gli animali.
    Ho due gattini che adoro e che mi adorano.
    Non posso pensare che un giorno non li avrò più………non sopporto l’idea.
    Però so perfettamente che saremo sempre vicini.
    Un sorriso,
    Luciana

  20. Cecilia Zenari ha detto:

    C’é, decisamente, un vero Angelo, Angelo trasparente e bello, nella mia vita e non lascerà mai il mio sentire. Si chiama Serenella. Ricordo chiaramente, se pur è trascorso parecchio tempo, una bimbetta poverissima di 4 – 5 anni che arrivava all’asilo che io frequentavo. Occhi profondi azzurri, molto espressivi, perché tante cose… avrebbero voluto dire… occhi di bimba, colmi di umiltà e tanta tenerezza! Serenella stava spesso in silenzio, troppo spesso! Un giorno Serenella subì un tristissimo incidente ed aveva 9 anni. A scuola era nella mia classe: avevo la sua età. La vidi, così, spegnersi a poco a poco, perché, con la maestra la andavamo a trovare, nella sua poverissima casa. Ricordo chiaramente, le portavamo per cibo degli omogeneizzati. Per la sua malattia, non riusciva quasi più a deglutire. Non aggiungo altro! Comunque, comprendevo che i suoi occhi azzurri, che si esprimevano “toccando” dolcemente e profondamente il mio animo, già profumavano di Santità. Sono cresciuta portandomi nel cuore Serenella e Serenella è uno degli Angeli più belli, più belli… che accompagnano la mia fragile esistenza. Inutile la sua vita? Serenella vive anche in me!

  21. popof1955 ha detto:

    Come ti comprendo Franco. Anni fa ho adottato un cane, un pastore tedesco di otto anni, dal portamento fiero e dallo sguardo che mi ricordava mio nonno.
    Quel cane era stato tutta la vita al canile perchè come ho scoperto dopo aveva un difetto cardiaco, con me ha scoperto la corsa libera per i prati e col pensiero ci si parlava. Son passati due anni da quando è morto, e come adesso che ne parlo è come se fosse accucciato ai piedi della sedia mentre scrivo. Ciao 🙂

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