Menzione Speciale….. a mia nipote Caterina

Narrami, o Musa, l’uomo dalle numerose risorse, che tanto vagò, dopo aver distrutto la sacra rocca di Troia

Sento riecheggiare i miei versi … impossibile! Eppure credevo che fossero passati molti anni da quando li ho scritti.

–        E’ proprio vero, Omero. Adesso ci troviamo nel 2011! Ma ti sbagli su una cosa: i tuoi versi sono ancora letti. Chi sei? Come mai conosci così bene me e il mondo di oggi, seppur siano passati numerosi anni, ma che dico … secoli?

–        Sai, sono vissuta anche nell’età micenea, durante la quale ho sentito molto parlare di te: eri il più importante cantore che, di città in città, andava raccontando le sue storie. Ho ascoltato le narrazioni fantastiche di aedi e rapsodi …Sì, mi ricordo quando, durante i banchetti nei palazzi reali, noi aedi, accompagnandoci con uno strumento, cantavamo le imprese degli eroi e le vicende mitologiche. Ma ancora non hai risposto alla mia domanda: come fai ad aver vissuto in due epoche così distanti tra loro?

      – Anche se in tutti questi anni sono stata spesso martoriata da battaglie e guerre, devo resistere e stare al passo con i tempi. Ho capito: non mi hai ancora riconosciuta. No, infatti. Sei forse una musa ispiratrice? O forse una regina? O addirittura una dea?

      – No, Omero: sono la Storia. Ora comprendi perché ho attraversato molti secoli, sono vissuta intutte le epoche e quindi ho visto il mondo trasformarsi sotto i miei occhi. Sai, oggi non esistono più gli aedi, ma le storie si leggono sui libri, anche se ormai, ahimè, stanno scomparendo anche quelli…Vuoi dirmi forse che i racconti non interessano più nessuno o non sono abbastanza bravi quelli che le inventano? Oh con quanta ammirazione ascoltavano i miei versi!

–        No, non è questo il punto. Oggi per conoscere un fatto, vero o inventato che sia, non è necessario che qualcuno ce lo racconti di persona: si possono leggere libri, vedere audiovisivi, consultare l’iPad…Calma, calma. Comincio a non capirci più nulla! Prima di tutto parlami di quelli che tu chiami libri.

–        Dunque, comincio proprio dalle tue opere, l’Iliade e l’Odissea. Se sono arrivate fino al 2011 è anche per merito del fatto che furono trascritte (per la prima volta) nel VI secolo a.C., sotto il tiranno Pisistrato. Egli dunque raccolse i singoli canti dei poemi in una narrazione completa, poiché voleva farli recitare in occasione della festa ateniese delle Panatenee. Ho capito: i libri sono la trascrizione di un racconto orale …

–        Non proprio. Il progenitore del libro fu il volumen, un rotolo ottenuto incollando più fogli di papiro, pianta che cresceva sulle rive del fiume Nilo, in Egitto, che voi greci chiamavate byblos. Poi, si passò al codice, cioè ad una raccolta di fogli di pergamena da sfogliare, non più da svolgere, ma anche questo sistema imponeva la scrittura a mano, copia per copia (pensa che nel medioevo c’erano dei religiosi che vennero chiamati amanuensi proprio perché trascrivevano a mano i testi con grande abilità e pazienza) …Scusa, ma è normale che la scrittura sia affidata alle mani dell’uomo. Esiste forse un altro modo per scrivere?

–        Vedo che hai capito che la storia del libro non è finita qui, anzi è proprio adesso che arriva la grande rivoluzione. Rivoluzione?

–        Sì, fu durante la metà del XV secolo (pensa quanti secoli ti separano da questo evento!) che un orefice tedesco, Johann Gutemberg, inventò i caratteri mobili, cioè un meccanismo che permetteva di combinare le lettere dell’alfabeto per poterle stampare: nacque così il libro a stampa. Ciò permise di produrre un numero elevatissimo di copie in pochissimo tempo e con un costo molto ridotto rispetto a quello dei codici… Non mi dire che anche i miei versi furono … stampati?

–        Certo, se è per questo lo sono ancora oggi! Se questo può servire a diffonderli anche tra i più giovani, va bene. Torniamo a quello che stavi dicendo prima: hai pronunciato una strana parola, non ricordo bene quale …

–        Hm… iPad, forse? Sì, proprio quella! Che cos’è?

–        L’iPad è come una sottile tavoletta touch, cioè che funziona tramite comandi che vengono dati semplicemente sfiorando lo schermo con le dita. E’ stato inventato da Stave Jobs, un uomo di grande ingegno, come ce n’erano tanti anche ai tuoi tempi.  Bene, ma non capisco a cosa possa servire.

–        Oltre ad essere maneggevole, l’iPad è soprattutto un grande mezzo di comunicazione, infatti è possibile accedere ad Internet in qualsiasi momento. Internet è una grande rete che può mettere in contatto persone anche molto distanti; grazie a questo strumento si possono trovare informazioni di qualsiasi genere, mettersi in contatto e parlare con persone anche molto lontane. Quindi Odisseo, invece di vagare per dieci anni nella speranza di ritrovare la propria famiglia, se fosse vissuto oggi, avrebbe potuto connettersi mettendosi così in comunicazione con i suoi cari in brevissimo tempo…

– Probabilmente avrebbe fatto proprio così. Vedo che inizi ad entrare nella mentalità odierna … Quindi la mia cara e vecchia agorà oggi si chiama Internet: certo che l’uomo ne ha fatti di progressi per unire i popoli! Ma non riesco a capire cosa centri l’iPad con la lettura.

–        Sì, come vedi il mondo per certi aspetti è progredito. Per quanto riguarda la “tavoletta”, devi sapere che con essa è possibile leggere libri di ogni genere con il vantaggio che questi avranno un prezzo pari alla metà di quello dei testi cartacei, poiché costerà molto meno produrli e distribuirli; in questo modo scompariranno le librerie e diminuirà il guadagno degli scrittori. Per quanto mi riguarda gli scrittori non guadagnano scrivendo libri; si potrà così ritornare alla pratica degli aedi che come me declamavano le opere a corte o nelle piazze e non avevano certo dei diritti sui testi.

–        Ma ormai il mondo è cambiato ed è impossibile tornare indietro …Dunque questo nuovo libro, detto elettronico, può essere considerato un’altra rivoluzione?

–        Saranno i posteri a rispondere con certezza anche se… l’importante è che l’uomo continui a raccontare sempre nuove storie che parlano di sé e del proprio mondo.

Concorso–Vite Parallele: Personaggi a confronto

LICEO CLASSICO “G.C. TACITO” di Terni

 

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22 risposte a Menzione Speciale….. a mia nipote Caterina

  1. ili6 ha detto:

    Menzione speciale a Caterina per l’idea originale e ben espressa, per lo stile di scrittura e per essere ciò che nonna Lucia ci fa sapere: ragazza in gambissima, aperta al nuovo ed attenta al passato, fonte di cultura.
    DIECI!
    🙂

    p.s.
    l’ I Pad…no, spero di no. Spero anche che non scompaiano mai le librerie…il fascino della carta stampata è tutt’altra cosa…

  2. Fiorella Soldà ha detto:

    Cara Lucia, tua nipote Caterina è stata davvero brava nel ri-costruire l’insolito dialogo tra Storia e Omero. Vedi, quando le “nozioni” acquisite – negli studi o per interessi personali – vengono così rielaborate, cessano di essere tali. Diventano nutrimento dello spirito, ricchezza interiore e si trovano confortate e a loro completo agio con il tanto ancora da apprendere. E’ così giovane la “piccola” Caterina!
    Complimenti ed auguri
    fiò

  3. barbatustirolese ha detto:

    Ciao, Lucia. Incantevole il dipanare del racconto che Caterina ha saputo costruire inventando un dialogo, a distanza di secoli, tra un personaggio almeno incerto storicamente ed una signorinetta di 14 anni che, in breve, ha saputo riassumere la storia della scrittura e della stampa. Ha propria la stoffa di colei che si accinge a frequentare il più ostico dei licei ma anche il più ricco per la trasmissione della cultura, sempre che la Gelmini non resti ancora molto al ministero dell’istruzione.
    Veramente bravissima la giovane Caterina che ha saputo incantare noi lettori e rendere ancora più orgogliosa nonna Lucia. Auguri di cuore per il suo futuro ed un saluto cordialissimo a nonna e nipotina.
    Ciao. Osv

  4. semplicementelisa ha detto:

    Mi unisco alla menzione speciale …
    originale l’idea di questo dialogo e
    scritta davvero benisismo … complimenti di cuore!
    Un bacion e e dolce domenica ..

    elisa

    P.s. sara’ che io i libri li maneggio e li amo come cose vive ..
    ma il lettore elettronico … mah …. mi sa che tolga magia …

  5. pierperrone ha detto:

    Bello il post e l’argomento.
    Meravigliosa la storia che tua nipote ha rievocato.
    Oltre alla bella idea del dialogo, che evidenzia una fantasia notevole ed una voglia di rendere personali le cose che si vogliono raccontare, io trovo bellissimo l’argomento.
    Mi ci sono appassionato assai alla storia della scrittura, che va molto più indietro di quanto si pensi, oltre 4 millenni prima dell’era cristiana (quindi ancora più di 3000 anni prima dell’Iliade)…
    e la cosa meravigliosa è il fatto che fin da subito, fin dall’origine, la scrittura ci racconta storie dell’uomo molto complesse, articolate, poetiche, compiute.
    Mi ci sono davvero appassionato.
    Se vorrai, ti farò sapere qualche altro dettaglio.
    Complimenti ancora a Caterina.
    Piero

  6. sonoqui ha detto:

    Buon viaggio cara Amica.
    Ti aspettiamo qui, nella Tua
    accogliente Casa.
    Un bacione
    Gina

  7. semplice1 ha detto:

    Lucia..che bella quella colonna con tre generazioni di donne in gambissima!!!!!

  8. semplice1 ha detto:

    Mi ha incantata questo scritto! Ma quando ho scoperto che hai solo 14 anni..mi sono sorpresa ancor di più.
    Sei bravissima, originale, creativa, fantasiosa oltre che preparata. Complimenti, anche, per l’ottima forma. La cosa che mi è saltata maggiormente all’occhio ( vedi io scrivo in modo cacofonico…chiedo venia) è la tua passione, non ti sei limitata a scrivere un bel testo, ma hai saputo trasmettere interesse, intrigo, curiosità, appagamento, condivisione.
    In bocca al lupo Caterina..che tu possa scrivere sempre cose bellissime!
    Un bacio
    Vera

  9. sonoqui ha detto:

    Cara Lucia, non potevo mancare di fare alla Tua Caterina
    i miei complimenti .
    Bravissima
    Un bacione da
    Gina

  10. ANGELOM ha detto:

    Non si può essere che orgogliosi avere una nipote come la mia amata Caterina, la cosa più importante è che i giovani trovino, attraverso il sapere, la via per un mondo migliore.

  11. luciabaciocchi ha detto:

    Mia nipote Caterina ha 14 anni e frequenta il IV ginnasio; lei, come tanti altri ragazzi, rappresenta la parte sana di quella “bella gioventù” che si impegna, che trae soddisfazione dallo studio, che prova amore per la parola scritta e che crede ancora nel merito. La sua scuola, il prestigioso Liceo Classico di Terni (sede del celebre Certamen Taciteum), d’altro canto alimenta questi valori creando iniziative stimolanti e valorizzando le eccellenze. Si può ancora sperare in un cambiamento di rotta partendo proprio da questi esempi positivi.

    • lucetta ha detto:

      Che gioia sentirti dire che hai una nipote che insieme a tanti altri ragazzi rappresenta la parte sana della gioventù di oggi che si impegna…..Oh, finalmente una nonna che guarda ai giovani con occhi buoni!!!!!! Sono convinta che a tutti i livelli ed in tutte le categorie ci siano persone positive e negative, male e bene, marcio e sano. Sento persone che invece si ostinano a voler vedere solo il brutto. Complimenti alla tua Caterina e grazie a te che mi hai onorato della tua presenza nel mio blog.

  12. Caterina ha detto:

    Grazie di cuore per i complimenti a tutti gli amici di nonna Lucia!
    (Per il blog c’è ancora tempo …)

  13. popof1955 ha detto:

    Bel dialogo. Bello scritto, con tanta voglia di fare e la bella capacità di controllarsi, riuscendo a dare piccole pennellate di colore senza strafare.
    A quando un blog Caterina?
    Vai nonna Lucia, hai un’ottima allieva. 😛

  14. pino1.sa ha detto:

    Ne è stata fatta di strada dalla tabula rasa ad oggi, ma il viaggio delle idee su supporti di legno cerati, su papiro, su carta o su strumenti elettronici, di ultima generazione, è tanto più efficace e duraturo quanto maggiore è la qualità dei concetti espressi, ancor più se gli stessi sono accompagnati da buoni sentimenti, che in se hanno una portata che trapassa finanche la storia.
    Comunque, traspare dal tuo scritto, cara Caterina, sia la buona idea che il sano intento, pertanto auguro un lungo viaggio anche per i tuoi lavori.

  15. fausta68 ha detto:

    Ma che brava!!! Molto simpatico il modo in cui ha risolto il tema del concorso…..pieno di fantasia ma anche aderente alla realtà di oggi!!!

  16. franco muzzioli ha detto:

    Mi hanno sempre intrigato” le interviste impossibili”, sono indice di inventiva di cultura e di creatività giornalistica…molto bene ….bello lo schema …essenziali le frasi ….più che un buon approccio …consiglio altre esperienze.

  17. Giulio Salvatori ha detto:

    Caterina, stai per ricevere i complimenti di un toscanaccio, brava , brava e BRAVA. Continua così.

  18. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Ma che brava nipotina, Lucia. Che il buon Dio la protegga e la faccia andare lontano, lontano.

  19. fortunata ha detto:

    E’ proprio brava ,complimenti a Caterina !! ciao fortunata.

  20. Titina ha detto:

    Brava, bravissima Caterina! Il tuo scritto è un ottimo esempio di come i giovani che amano la lettura e lo studio, sappiano dare valore al sapere….sei molto in gamba davvero! Auguri per i tuoi studi e per tutto quello che desideri!

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