Mu….dove va l’uomo! di Franco Muzzioli

Mi piace condividere questo spazio con gli amici, con grande piacere ospito l’amico Franco.

Leggendo un bell’editoriale di Bocca sulla cementificazione selvaggia,ho voluto esaminare qualche dato sul nostro pianeta,non per spaventarmi o spaventavi ,ma solo per riflettere. Oltre alla cementificazione che sembra ormai un dato irreversibile  (in tutt’Italia si costruisce più del richiesto), sembra che nel 2012 (cioè dopodomani) , si arrivi al pik-oil , cioè al momento in cui la domanda di petrolio raggiungerà l’offerta. E dopo?Fatti salvi gli approvvigionamenti industriali gireranno i pochissimi fortunati che avranno auto convertibili  con elettricità e metano.

Considerando che la crescita del genere umano è di circa un miliardo ogni dieci anni (ora siamo 7 miliardi) e che i paesi emergenti giustamente pretenderanno di raggiungere il nostro tenore di vita ,si può arguire quello che succederà. In cent’anni abbiamo consumato quasi metà delle risorse mondiali di petrolio, abbiamo inquinato l’aria, l’acqua e abbiamo distrutto continenti di foreste.Fra duecento anni (cioè da Alessandro Manzoni ad oggi) le previsioni sono catastrofiche.

Noi ci possiamo fare poco lo so,ma almeno possiamo raccontare ai nostri nipoti che si può vivere anche senza automobili, che non c’è bisogno di consumare tutto il consumabile, insomma, che se vogliono si possono ancora salvare.


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16 risposte a Mu….dove va l’uomo! di Franco Muzzioli

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Franco, tutto ritorna alle scelte politiche di una Nazione. Fin ad ora, gli scienziati sono stati manovrati dagli interessi di pochi, trascurando la salute di molti. Non avevano previsto che-SOTTO IL SOLITO CIELO – ci sono anche loro con figli e famiglie . Il Giappone sicuramente ha contribuito a fare aprire gli occhi a molti. Si deve per forza prendere altre strade .Ho letto che a distanza di 20 anni Cernobil è ancora una bomba… La nostra strada è la speranza per un futuro sereno per l’umanità.

  2. popof1955 ha detto:

    Al momento c’è solo una macchina in cui immetti una torta e ne tiri fuori energia. In considerazione del fatto che una torta la si fa con la farina e che il grano cresce per terra con l’aiuto del sole, credo proprio che faremmo bene a curare quel che abbiamo a disposizione.
    Spero che l’era del petrolio non finisca per mancanza di petrolio, come l’età della pietra non fini per carenza di pietre, sono convinto che il motore che sostituirà quello a combustione presto salterà fuori. Male che vada possiamo fare un progresso a ritroso, passando dai treni a vapore ai tram a cavalli e alle biciclette. Non erano poi tanto male neanche le mongolfiere.

  3. laurin42 ha detto:

    Ai dotti pareri che mi hanno preceduto faccio una domanda: Voi fate la raccolta differenziata?
    Avolte basta una piccola, o grande, abitudine a dare l’esempio ai nostri figli e mostrare il rispetto che abbiamo per l’ambiente.
    Un ambiente che inizia proprio appena fuori dalla nostra porta di casa.
    Se ognuno agisce nel suo piccolo intorno incide su tutto il pianeta. O no?
    A bietot
    L

    • luciabaciocchi ha detto:

      Grazie per la visita Laura, sono d’accordo con te, iniziando con piccoli gesti, si possono ottenere grandi risultatati. Un saluto

    • popof1955 ha detto:

      Umido-secco-plastica-lattine-vetro-carta-stoffa-scarpe, ma anche tappi-gusci di frutta secca-legno-lampadine al neon-toner-rame-alluminio-metalli non classificati-macerie-pile-batterie ad accumulo-oli esausti-oli vegetali-residui di tabacco (solo io)-acqua piovana-forse dimentico qualcosa, ma sono trent’anni che separiamo e non credo che basti. 😛 🙂 😛

      • luciabaciocchi ha detto:

        Ti sei dimenticato; esseri umani imgombranti, scaduti, difficili da gestire che probabilmente non sono comtemplati nell’elenco previsto dalla raccolta differrenziata……..

  4. semplice1 ha detto:

    Abbiamo consumato quasi tutto il consumabile..e gli effetti sono visibili da tutti..con che risultato non saprei..
    Non abbiamo sicuramente migliorato la qualità della vita, se per essa (qualità) si intende riduttivamente, più riscaldamento, più illuminazione, più automobili in strada..
    Abbiamo solo inquinato di più: cieli, atmosfere, terreni, mari, fiumi, abbiamo distrutto foreste, fauna, umanità.
    Certo adesso ci vuole coraggio, molto coraggio a comunicare alle generazioni future, uno in che casino li abbiamo lasciati, due di essere più saggi di noi.
    Non serve produrre più di ogni cosa…no, non serve…Io sono per il risparmio di tutto, tranne dei sentimenti.
    Spegniamo molte luci inutili nelle città, offuscanoe non ci fanno vedere il cielo pieno di stelle…
    riscaldiamoci con un maglione in più invece di accendere i termosifoni a palla…
    camminiamo o usiamo bicicletta e mezzi pubblici per spostarsi..
    mangiamo meno: eviteremo di sprecare, di ingrassare, di inquinare e avremo la coscienza a posto nei confronti dei “restante” 2/3 dell’umanità..
    Sembra poco…ma non lo è.
    Vera

  5. sonoqui ha detto:

    Stimolata dalla frase di Franco …
    Aggiungo che ogni uomo dovrebbe ” viaggiare” solo con il
    proprio mezzo divino: L’ Anima.

    Con Affetto ti lascio un 🙂
    Gina

  6. MARGHIAN ha detto:

    Ciao, Lucia. Ho risposto al tuo commento (la canzone sarda) se e quando vuoi…vieni a leggerlo, te ne sarei grato..ho soddisfatto alcune tue curiosita’ con alcune cose che ti interesseranno.

    */*7*/*/*// Purtroppo, Lucia, l’uomo e’ ancora molto primitivo, intendo nel senso che, pur avendo raggiunto le “piu’ alte vette della tecnologia” ancora brucia carburante, disbosca le foreste, rende instabile la terra con estrazioni minerarie indiscriminate.

    Io non conosco “una soluzione”. Ma credo che le cose stiano in qesto modo:
    1) energie e metodi di utilizzo delle risorse “ad impatto minimo” ci sarebbero, se l’uomo non volesse “camminare a petrolio”.

    Ti cito un aneddoto: il grande fisico croato Nikola Tesla-la corrente alternata e’ una sua invenzione!!!!!!!- stava lavorando sul modo di trasmettere elettricita’ “da antenna ad antenna” e la “fonte” sarebbe stata l’energia elettrica-inesauribile- della Terra stessa, che crea un continuo “voltaggio” con le nuvole-ecco perche’ i fulmini!!!.
    Energia.gratuita, Lucia! Ma…un “signore” gli disseL”l’idea e’ buona, mister Tesla,ma se non possiamo metterci un.contatore, non possiamo piu’ finanziare le sue ricerche.
    per intanto i militari usano la sua invenzione “come arma”: e’ il cosiddetto “raggio della morte” (Marconi, *anni dopo Tesla, fermo’ alcune macchine. “Rachele, se le macchine si fermeanno, non ti allarmare, e’ il professore che sta facendo delle prove, tranquilla–Mussolini a sua moglie, che era in una di quelle macchine-).

    Usando si’ anche il petrolio, ma con prudenza, ma insieme al solare, l’eolico e “queste energie segrete”….forse il mondo non farebbe una brutta fine, come paventato.
    Ma..”se non possiamo metterci un contatore….” interessi, Lucia, interessi di una portata madornale.

    Ho scritto un post dove parlo del “no al nucleare”, ma…..*
    Ciao Lucia.
    Marghian

    • MARGHIAN ha detto:

      Mi “preciso”: “mussolini a sua moglie..ore prima, per telefono, *prima che ella partisse, da una certa localita’, su una delle macchine che, dopo che Marconi ebbe azionato il “raggio”, si fermarono per “induzione elettromagnetica”….la stessa capace di trasmetter elettricita’ ..senza fili. Dopo essermi, nel tempo, “documentato” su questo fatto, *questo episodio poco conosciuto venne raccontato a “la grande storia” Rai 3..dunque…*era vero. Ciao.
      Marghian

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Nel blog di “Parole semplici” ho copiato questa frase mi sembra molto calzante con l’articolo:
    Ogni testo ha un’anima, un pensiero, una storia che merita la massima attenzione e una dedicata cura ”
    Produrre un foglio A4 richiede 7.5 g di CO2. Rispetta l’ambiente, pensa prima di stampare!

  8. ili6 ha detto:

    questo post non lo farò leggere a mio marito che, a proposito di referendum e di energia nucleare sostiene che quest’ultima sarebbe l’unica capace di metterci in condizione di non essere più ricattabili dai magnati del petrolio e di continuare, tra l’altro, a spostarci con le auto. Non ti dico che “litigate” in questi giorni in famiglia…piuttosto torno alla candela e alla vecchia e sempre amata bicicletta!
    la verità è che dobbiamo amare questo nostro pianeta, amarlo e rispettarlo in ogni campo e dobbiamo sfruttare tutte le risorse intellettive e culturali per fronteggiare via via le situazioni che noi stessi creiamo..
    ciao a tutti,
    maria Rosaria

    • MARGHIAN ha detto:

      Ciao Maria Rosaria. Il nucleare, come efficienza si…ottieni molta piu’ energia con un chilo di uranio che con tonnellate di gasolio, o di carbone.
      Ma…e’ troppo pericoloso, dunque il nucleare non va bene.
      Piuttosto-e questo si collega ai mie due commenti precedenti- esiste un’altro “nucleare” che, vuoi per difficolta’ tecniche, vuoi soprattutto, per interessi lobbistici, non e’ andato avanti, e ne vengono negate esistenza e fattibilita’.
      La “fusione a freddo”, un “nucleare buono”, e senza riscni, che ti da come “scorie” elio-innoquo!!!- e’ stata “accantonata” almeno ufficialmente.
      Ho descritto “meglio” la cosa nel mio post “no nuke”, qui:

      http://marghemar.wordpress.com/2011/05/15/no-nuke-also-because-they-dont-want-to-give-us/ Ciao.

      Marghian

  9. luciabaciocchi ha detto:

    Il vecchio saggio giornalista Bocca, grande conoscitore dei mali che affliggono l’odierna società, ha fatto una denuncia seria su cui noi tutti dovremmo riflettere. Il nostro pianeta è quotidianamente sfruttato in maniera selvaggia, le politiche di quasi tutti gli stati non tengono conto di quanto valore hanno le risorse del nostro Pianeta, occorre una politica diversa, ma soprattutto un’educazione che tenda al rispetto e alla conservazione del nostro ambiente, iniziando fin dalle scuole primaria a insegnare ai giovani il rispetto per la natura e per tutto ciò che ci circonda. Se ci guardiano indietro, qualche decennio fa, l’uso dell’acqua era prezioso e si centellinava, poche erano le città che disponevano di acqua corrente, personalmente ancora oggi, tendo a non sprecarla, iniziamo dunque nelle famiglie a far percepire ai nostri figli il valore di certi beni dati per scontati.

  10. sonoqui ha detto:

    Buongiorno a Te Lucia e ai Tuoi Amici che ospiti nella
    Tua casa. La riflessione di Franco è a dir poco inquietante, la storia
    ci insegna che cambia solo scenario e nomi ma è sempre così ( corsi e ricorsi)

    Ti lascio a una deliziosa domenica
    Un Abbraccio
    Gina

  11. Lorenzo D'Agata ha detto:

    Sì, Franco, è impressionante il quadro dei problemi che dovremo affrontare, intendo come genere umano. E poiché abbiamo il dovere sì di spaventarci ma non di subire il destino cinico e baro, diciamo che dobbiamo intervenire a fondo: uno, sul piano delle fonti energetiche; due, sul piano della scala dei consumi. Non possiamo continuare a consumare le fonti energetiche naturali, peraltro in via di rapido esaurimento, ed è perciò che da anni si parla, o chiacchiera?, di nuove fonti di vario genere. E non possiamo continuare a consumare come siamo abituati a fare. A questo proposito vorrei sottolineare due fatti. Franco dice che “i paesi emergenti giustamente pretenderanno di raggiungere il nostro tenore di vita”. Io direi che tutti dobbiamo abituarci a ben altro. Sul piano dei consumi, chi comprerà ad esempio le nostre automobili fuori mercato? E sul piano della produzione, il rovescio della medaglia, chi produrrà, tanto per produrre, beni che non si possono collocare? E che sviluppo è quello che non fa produrre e che non impiega? Qualcosa non funziona nell’attuale meccanismo e le decisioni di cambiamento radicale devono essere assunte al livello mondiale. Giusto, quindi, il monito di Franco alle nuove generazioni, e non per costringerle a rinunce e privazioni ma per invitarle ad assumere nuovi modelli di sviluppo.

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