Dame Cavalieri Beatificazioni e ..Bombe

Dalle mie parti quando un individuo  è “fuori dal gruppo”si dice che –non è normale- Io è una vita che non sono normale , mi son trovato sempre controcorrente , avrò fatto bene o male? Una risposta non me la darà mai nessuno, ormai –Il dado è tratto-

Faccio questa riflessione perché mi sento distaccato dalle cose frivole della vita, certo è conseguenza dell’età, ma quanta stupidità siamo costretti a vedere nella nostra TV pubblica .Anch’io sono preoccupato per le cose brutte di questa terra:- La guerra in Libia, Afganistan , fuochi di rivoluzione in Siria, e lungo sarebbe l’elenco,qui si tratta della libertà e del futuro  dei popoli di quelle nazioni. Qui mi ritrovo nella globalità delle persone che sperano in un futuro migliore.

Mi isolo di fronte alla stupida ripresa televisiva di ore per la cerimonia delle nozze del principe inglese; solo per citare una curiosità, più di 8.000  giornalisti  e televisioni da tutto il mondo,magari, in quel momento, la stessa nazione sgancia bombe sulla Libia. Evviva la mia ignoranza: ma a me, a noi, cosa ce ne importa delle nozze del principe d’Inghilterra?Ma è mai possibile  nel 2011 assistere a sfilate di principi , dame e cavalieri?

Oggi primo maggio, milioni di persone e televisioni di tutto il mondo , saranno a Roma per la beatificazione di Papa Wojtyla, e magari, in quel momento, si bombarda la Libia…Ognuno è libero di riflettere e di pensarla come vuole, però…però. Ecco ! Mi ritrovo  controcorrente.

                                        Giulio Salvatori

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21 risposte a Dame Cavalieri Beatificazioni e ..Bombe

  1. maurizia ha detto:

    lucia ti ho invia<to la poesia "LUNA" spero la gradisci ,è un inno alla luna ,signora della notte,ciao

  2. semplicementelisa ha detto:

    Stasera ho deciso di rituffarmi un po nei blog..ed inizio da te …
    da una vita mi sento controcorrente … e ti diro’ .. gli altri pensino che vogliono
    si sdilinquiscano davanti ai principini vari .. io ho altro da fare …. 😉
    Riguardo al papa .. beh mi sembra un gesto quantomeno strano questa
    beatificazione fatta proprio il 1. maggio, come se si volesse in qlc modo “alterare” il significato di qst giorno di lotta e deviarne radici e corso storico … No pasaran!
    Almeno spero … Un abbraccio e continuiamo “in direzione ostinata e contraria”
    come direbbe quel meraviglioso poeta che era de andre’ …
    Dolce notte …

    elisa

  3. parolesenzasuono ha detto:

    i paradossi della vita sono anche questi: festeggiare la morte di qualcuno (Bin Laden), pinagere la scomparsa di qualcun altro (quando morì Pinochet)—

    vita e morte che danzano a braccetto—

    a volte visto da fuori è davvero troppo, davvero troppo—

  4. ANGELOM ha detto:

    Giulio sicuramente con il suo articolo ha voluto smuovere le nostre coscienze, io essendo moderato direi:
    In piazza S. Pietro il capo della Chiesa cattolica ha riaffermato il primato della fede nel modello del fiat mariano, ribadendo l’obbedienza per fede alla Parola di Dio. A piazza S. Giovanni, c’era l’altra piazza. Quella del concerto del primo maggio. Dove alto è suonato, nel pluralismo delle voci, la concretezza della vita. Nella ricerca della giustizia e della serenità sulla terra.

  5. Giulio Salvatori ha detto:

    Ho espresso il mio pensiero senza forzature.Ognuno è libero di agire come vuole .Non ho mai imposto a nessuno il mio punto di vista .Ho cercato di mettere in evidenza due poli, due estremità:-La gioia e il dolore,il bene e il male …tutto qui.Posso aggiungere un vecchio saggio:- Il pastore, quello vero, quando vede che il suo gregge ammassato , immobile, pigro, ( al merizzo si dice noi ) manda il cane a sbrancare le pecore.Se non facesse questo, alla sera, la mungitura sarebbe scarsa. E badate bene, dal mondo contadino c’è sempre da imparare .Il solito maledetto toscano.

  6. franco muzzioli ha detto:

    Caro Giulio “i normali” guardano “uomini e donne” delle De Filippi, si intrigano con gli amorazzi dentro al “grande fratello” , dicono del Berlusconi “festaiolo” …”beato lui che può..” affermano che gli anormali sono quelli che non la pensano e non agiscono come loro.
    Bene …e ti meravigli che questi “normali ” in fila per tre col resto di due , a centinaia di migliaia ,anzi a milioni si accalchino per vedere il bacio tra Williams e Kate ? O si distruggano con nottate all’addiaccio o con poco igenici colpi di sole solo per dire”c’ero anch’io a sventolare la bandierina gialla e bianca ed a prendermi un po di beatitudine?”
    Hanno ragione loro, sono la maggioranza, sono i benpensanti, sono quelli che votano bene ,un tempo erano otto milioni di baionette , sempre gli stessi….sempre gli stessi.

  7. ili6 ha detto:

    quindi stiamo solo a seguire e guardare fatti bellici, di politica e di economia? e guardare ogni tanto qualcosa di diverso, vuoi che sia la ripresa televisiva della beatificazione del Papa o le nozze reali, o ancora un film di Totò o Ballando con le stelle, significa automaticamente essere “zucche vuote” e applaudire la tv spazzatura? credo si stia esagerando un pochetto. Che poi le scelte della tv siano commerciali, è risaputo, i più alti indici di ascolto mi pare siano sempre andati alle partite di calcio, no? beh…a volte guardo anche quelle( e mi entusiasmo anche). Non mi sento zucca vuota per aver seguito in Tv( mentre rassettavo casa) la beatificazione del Papa, di quel Papa che ha fortemente contribuito alla caduta del muro di Berlino e ad una nuova concezione di pensiero in Russia. Le nozze inglesi. sì, seguite per un’oretta mentre stiravo e non mi sento colpevole di nulla perchè non ho aggiunto nè tolto nulla alla mia cultura.

    • popof1955 ha detto:

      Ho letto Ili il tuo commento. Io non amo stirare, rare volte l’ho fatto, preferisco lo stretching con lo spazzolone per pavimenti. Visto che mi sposto per casa accendo la radio o metto un disco. Sembrano cose diverse, ma anche questo è un sognare, un allontanarsi dal tedioso obbligo di dare una mano (mai che venga accettata l’idea che faccio qualcosa).
      Più che la cerimonia di beatificazione che non ho visto se non a sprazzi, ricordo invece i funerali di Wojtyla, per il gran vento che faceva volare tonache e papaline cardinalizie quasi come se Eolo volesse fare un dispetto. Sei mesi fa ho voluto partecipare ad una beatificazione. Volevo vedere da dentro la cerimonia, con tutta la gente accalcata in piazza Duomo. E’ stato impressionante sentire tutta quella gente, tutte quelle emozioni di fedeli, e se non lo avessi visto non avrei mai creduto che un milione di persone potessero vivere tutti insieme la stessa emozione. Ma non c’è da meravigliarsi, tutti gli eventi collettivi puntano sulla condivisione emozionale, siano esse partite di calcio, battaglie, film, circo o …. L’animale sociale che è in noi fa il resto, e tra una battaglia e un matrimonio, certo è meglio un matrimonio, nell’immediato non fa vittime.

      • ili6 ha detto:

        Capisco il tuo dire, Popof, e capisco anche chi, me compresa a volte, si lascia emozionare da un evento mediatico, da un concerto (prova a stirare ascoltando Allevi…), una cerimonia religiosa,… L’emozione, se tale è stata, (non per me per il matrimonio reale) non ti impedisce certo di guardare altro, di seguire o leggere altro, di interessarti ad altro, di essere sensibile ad altro.
        Quello che invece a volte non capisco è la convinzione di alcuni che facilmente “etichettano chi” (è un termine forte, non riesco al momento a trovarne un altro) e sinceramente leggo in questo post di Giulio Salvatori, peraltro misurato e garbato nell’esprimere una propria opinione, leggo invece commenti che non condivido, e non perchè io sia o non sia nella “normalità”, ma per la supponenza (chiedo scusa, altro termine forte che non riesco a sostituire al momento) che si esprime verso chi la pensa un attimo diversamente. Un milione di persone ha seguito a Roma la beatificazione del Papa? Bene, lo hanno desiderato. Punto. Chi non lo ha fatto, bene pure, ha ritenuto che non fosse così importante. Punto.

        Leggo ora il commento sotto…fortuna che non ho mai seguito la de Filippi o similari altrimenti…non mi sarei salvata dall’impiccagione.
        Ciao

  8. popof1955 ha detto:

    Meno male che noi abbiamo la Repubblica e certe manifestazioni le evitiamo. Almeno per ora, il futuro non sappiamo cosa ci riserva.
    Chissà quanto avremo speso in diritti televisi, penso più di quanto abbiano speso gli inglesi per tutta la cerimonia, compreso il servizio d’0rdine e la retribuzione per la giornata festiva. E pensare che un mese fa si sono scomadati ministri, confindistria ecc. per dire che il 17 marzo non era il caso di fare festa, che costavano troppo i 150 anni di Unità, poi mandiamo troupe televisive, stuoli di gionalisti, tecnici del suono in trasferta….sicuro che la folla che si vede nelle immagini non siano i congiunti dei nostri operatori?
    Grazie Giulio per la riflessione 🙂

  9. scanazzatu ha detto:

    In effetti che milioni di persone stanno incollate davanti allo schermo per vedere una cerimonia di matrimonio, non può stupire, in fondo sono le stesse persone che guardano altra spazzatura applaudendo. Che gira la testa per non vedere, la stessa che poi va a votare…….
    Spero che il numero degli “anormali” possa crescere in modo esponenziale.

  10. sonoqui ha detto:

    Sottoscrivo subito la mia anormalità.
    Remare controcorrente è meglio che girare la testa e
    far finta di nulla.
    Buon I Maggio a Tutti
    Gina

    Ps
    Cara Lucia , solo nelle favole esistono i Veri Principi.
    Meglio sognare di loro e basta.
    Un caro saluto
    Gina

  11. luciabaciocchi ha detto:

    Condivido in pieno il pensiero espresso da Giulio e Semplice in quest’ articolo, anche io mi sento inadeguata in questo tempo. Vedo accadere eventi mediatici in antitesi tra di loro, contrastanti, e tutti accolti quasi nello stesso modo. Sociologi insigni hanno spiegato che in momenti di crisi di valori, la società ha bisogno di eventi positivi e ludici. Ecco quindi sognare, guardando la cerimonia del matrimonio regale, sperando insieme alle nostre figlie che la fiaba della borghese Kate si possa avverare anche per noi. Perché non è vietato sognare di sposare il principe azzurro…almeno lo spero. Anche la Chiesa ha bisogno del suo evento mediatico, non voglio entrare in merito a cose che non mi competono, ma la spettacolarizzazione dell’Evento, serve a raccogliere consensi e far sperare milioni di persone….Ecco per un giorno le notizie negative sono state messe da parte, la guerra, il lavoro, la politica, li riprenderemo domani!!!

  12. barbatustirolese ha detto:

    Forse io sarò ancora di più fuori dal coro perchè non mi sono domandato soltanto il perchè di un matrimonio di un possibile erede al trono (quando succederà che resteranno solo i re di quadri, di coppe, di spade e di denari?) abbia trovato tanto interesse in milioni di “zucche vuote”. Mi sono chiesto anche come mai i papi beatificati o proposti per la santità siano sempre stati quelli che sono andati sottobraccio con i dittatori. Ed a proposito del nuovo “beato”, ho sempre negli occhi la sua immagine sorridente che saluta la folla a fianco di Pinoschet, sanguinario dittatore del Cile, dal balcone della “Moneda”. Possibile che il desiderio di protagonismo non lo abbia fatto riflettere sulla inopportunità di quella vicinanza davanti al popolo che aveva perso la libertà e non lo abbia sfiorato nemmeno il pensiero che in quello stesso palazzo fosse stato ucciso dagli sgherri militari il legittimo Presidente eletto democraticamente? Io quella foto l’ho conservata, per non poter dimenticare l’episodio. Del resto è stato simile a quelle dei Papi dell’epoca assieme a Mussolini e ad Hitler o allo spagnolo Franco!
    Ex gregis! Con buona pace dei belanti.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Replico con le parole di Erri de Luca rivolte a Giovanni Paolo II:
      “Si rivolse agli ebrei col titolo di fratelli maggiori, riconobbe la loro precedenza nella storia sacra. Non perché prediletti, ma perché primi portatori del peso della …divinità unica e sola. Andò a bussare alla sinagoga e a visitare il più grande inceneritore di vite umane, presso Cracovia. Viaggiò più di S. Paolo e di qualunque altro nella storia cristiana, per offrirsi al maggior numero di occhi e orecchie. Il suo vestito bianco è stato garza su ferite aperte.Senza figli è stato padre, nonno, zio di chi aveva bisogno di parole adulte, dette e mantenute. La gioventù esige con ardore la coerenza dagli adulti Lui uomo interamente religioso ebbe il più efficace impatto politico. Per questo fu sparato sotto e non la trova e se ne dispera. Si è fidata di lui e non è stata smentita. Più di qualunque contemporaneo si è meritato il sorriso dei giovani, chiave di violino del ricordo”

  13. luciabaciocchi ha detto:

    Ringrazio Giulio per avermi inviato questo post, metto a disposizione questo spazio a chi vuole condividere emozioni, pensieri ed altro. Ricordo a Giulio che è suo compito rispondere a quanti vorranno lasciare un commento. Un saluto

  14. Lorenzo D'Agata ha detto:

    No, Giulio, non sei controcorrente, credimi. E non sentirti solo: milioni di persone la pensano come te. Certo, a volte, nel confronto fra opinioni diverse, si può stare da una parte o dall’altra. Ma questo è normale. Non è che con quel benedetto spirito toscano provi orgoglio nella solitudine? Scherzo, naturalmente, e ti abbraccio.

  15. semplice1 ha detto:

    Giulioooooooooooooooooooo
    Non è possibile!…Leggi il mio post di oggi: stesso sentire!
    Tu a parole, io con immagini…
    Bene sono felice di “essere fuori dal gruppo” e “non normale”…almeno posso guardarmi allo specchio senza inorridire.
    Un abbraccio grande grande
    Vera

  16. mimma1.ta ha detto:

    CIAO GIULIO IO PENSO CHE TU NoN VAI CONTROCORRENTE MA SONO GLI ALTRI,TU DICI! CI SONO GUERRE E SI STA A GUARDARE IL PRINCIPE CHE VA A NOZZE, PENSACI UN ATTIMO, SI FA SOLO PUBBLICITA’ E POI INVECE DI PROTEGGERE IL PRINCIPE, PERCHE’ NON PROTEGGONO L’UMANITA’ DALLE GUERRA DALLA FAME,ECC. ECC.. SOLO PUBBLICITA’. QUINDI VAI TRANQUILLO E NON AFFATICARTI A REMARE CONTRO CORRENTE LASCIA CHE LA VITA VADA COME DEVE ANDARE, NOI NON POSSIAMO RISOLVERE PROBLEMI CHE NON CI COMPETONO, TANTO NON CI FANNO LA PUBBLICITA’. BUON PRIMO MAGGIO MALEDETTO TOSCANO

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