Il viaggio continua….

“C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore” Sicuramente anche attraverso questi stupendi luoghi potremo ritrovare noi stessi…

Salendo dalle Fonti del Clitunno verso Montefalco, incontriamo  delle bellisime vigne di Sagrantino. Dire Montefalco è dire Sagrantino. Questo vino rosso di grande struttura e dall’aroma pieno è ambasciatore eccellente del suo territorio in tutto il mondo.

Il Sagrantino ha molta storia. Plinio il Vecchio narra di un vino pregiato prodotto dall’uva Hirtiola, mentre il vitigno sagrantino sembra sia stato importato dall’Asia da alcuni frati francescani. A differenza di molti vitigni che hanno perso la loro connotazione locale, il vitigno sagrantino continua ad essere coltivato esclusivamente nella zona di Montefalco, ed ha ottenuto le certificazioni di qualità D.O.C. e D.O.C.G. Le immagini che vedete sono quelle della Vigna Fratelli Tocchi, amici, coetanei e concittadini.

La cantina poggio Turri, si eleva su di un poggio solare che affianca la medioevale città di Montefalco, nel cuore delle campagne umbre, tra vigne, uliveti e campi di grano. Grazie alle antiche tradizioni agricole della famiglia Tocchi, vissute nel corretto equilibrio fra tecniche passate e recenti, serbatoi d’acciaio, barriques borolesi in legno e maestose botti di rovere convivono in romantica atmosfera. qualità D.O.C. e D.O.C.G

Gli amici Damiano e Domenico

nella loro Cantina.


L’uva viene raccolta a mano per ogni singolo vigneto in piccole cassette e portata in azienda dove, grazie alla vicinanza dei vigneti dalla cantina, si procede alla deraspatura e alla pigiatura pressoché immediata. Le uve destinate a divenire Sagrantino Montefalco D.O.C.G. passito vengono selezionate durante la raccolta e messe ad appassire sui tranci in locali ben areati fino alla macinazione


Dall’omonima uva si ottiene anche il tradizionale Sagrantino Passito, tipico vino da meditazione. I grappoli vengono scelti accuratamente e messi a passire su graticci per almeno 2 mesi. Quindi si vinifica fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene cosi un gusto molto particolare perché, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al suo patrimonio tannico,classico vino da abbinare ai dolci, crostate di frutta, strudel, pasticceria secca, cioccolata fondente.


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12 risposte a Il viaggio continua….

  1. parolesenzasuono ha detto:

    bella questa disquisizione sulle origini di un vino—

    la memoria delle nostre radici passa attraverso piccoli dettagli come quelli che richiami tu—

    ogni centimentro che calpestiamo ha alle spalle millenni di emozioni, memorie, persone, speranze, sforzi e felicità—

    la banca della memoria: forse l’unico vera ricchezza del nostro vivere in questo viaggioa asola andata chjiamata “Vita”—

    bel blog il tuo,

    Sergio

  2. MARGHIAN ha detto:

    LUCIA…TI HO SCRITTO QUESTO:
    “Oh Lucia!!!! *Ah, in modo inconsueto. In certo senso, Lucia. Pur se e’ la Chiesa stessa, nelle persone di certi sacerdoti, a parlarne talvolta “in questo modo”.
    Termini come “provocazione” non vanno di moda su Gesu’…ma questo egli era!
    E’ tutto in linea con il Vangelo. Cristo era umile? Si!!! Ma era capace di dire “razza di vipere, che ce’ fra me e voi?”. Dolce, mansueto ma…..”non sai che a questi bambini non puoi far dire “osanna…” ed egli: “che ce’ fra me e voi…ma non avete letto i salmi? Non sta scritto che “con la bocca dei piccolo sara’ annunciata la gloria di Dio?”.

    “Ma Rabbhi, non sai che razza di donna e questa!”. “E…voi, che vi ritenete giusti e probi, sapreste mai fare cio’ che ha fatto lei, che mi ha lavato i piedi con le sue lacrime e me li ha asciugati con i suoi capelli?”

    Si, Lucia, io non ho paura di definire gesu’…rivoluzionario e provocatore, e non e’ contro la sua natura divina. Come uomo, se non avesse avuto GRINTA, se non fosse stato capace di andare CONTRO CORRENTE… si parlerebbe, oggi, di “cristianesimo”? No, non credo.
    Pensa che “loro”-era un regime teocratico, tipo “gli ayayollah- erano..l’inquisizione di allora, ESATTAMENTE questo. “Ha bestemmiato”….esattamente come diceva, nel medievo, un PAPA, quando qualcuno..”
    Ed il GRAN SACERDOTE,KAYFA, era proprio..QUESTO.

    Ecco perche’ ne ho parlato in modo inconsueto. Lo facevo anche a scula-ho la terza media- e a catechismo. Ero una..”peste” per questo.
    “NOn c’e oggi Marghian? “Me ne sono accorto, visto che non l’ho sentito “ribattere” , dopo che vi ho parlato di …Adamo ed Eva”. Il giorno dopo i compagni di prima media me lo riferirono. *Grande Don Salvatore!!!! ”
    Appena potro’ leggero’ i tuoi posts. Ciao Lucia, ti ringrazio.
    Marghian

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Giulio non osannarmi troppo, come dici spesso tu, ora bevi con goccio di Sagrantino con i tozzetti, poi ne riparliamo….Sarebbe proprio bello fare una tavolata con gli amici, vi aspetto!!!! Prima o poi ci incontreremo….

  4. Giulio Salvatori ha detto:

    Condivido quanto scritto da Popof…Brava Lucia, hai fatto una spiegazione sul vino degna di un esperta in materia.Per quanto mi riguarda se dovessi esprimere un voto darei :- 110 e lode.Sai, parlare della propria terra credo sia segno di sensibilità e attaccamento e, aggiungo un animo nobile .Ha ragione Semplice, sarebbe bello sedersi ad un tavolo a Montefalco e fare le nostre sbicchierate…il difficile e rialzarsi.Son sicuro che finirebbe in canti :-…e porta un litro di quel buon -Credo che amerei , almeno per un giorno, il dio bacco.Grazie Lucia

  5. MARGHIAN ha detto:

    Oh, Lucia…ciao!!! Ci stai capendo poco?! Lo so, io scrivo in maniera un po’ ridondante-su certi argomenti- ma non sono difficile “da capire”. Sono commenti lunghi, i miei…si, e’ vero. Torna a trovarmi, Lucia. Ti ringrazio.
    Sai che non so fare ancora il “blogroll”? Ti inserirei fra i contatti. Ciao.
    Ah, il blog piu’ importante, quello che uso di piu’ e’:

    marghemarg.wordpress.com/

    Ne ho due perche’ quando mi registrai in W.P…mi fece tante di quelle storie, ecco perche’ ti vedi qui : marghemarg.wordpress.com/, ed un link simile, “marghemar…senza la G”.
    Usa quello *scritto sopra, dove ho tutto quanto, anche i vecchi posts. Ciao Lucia, e grazie.

    Marghian

  6. cordialdo ha detto:

    Ciao, Lucia. Conoscendola, amo la zona delle Fonti del Clitunno dove sono stato l’ultima volta circa 8 anni fa. Devo confessarti, però, che non conoscevo e non ho mai bevuto il Sagrantino che tu così bene decanti e che, tornando da quelle parti, sarò felice di potere assaggiare.

    Tornerò ancora a trovarti ed è per questo che sottoscrivo il tuo blog. Ciao e grazie della tua cortesia.

  7. riccardo ha detto:

    Lucia la mia mente vola a quando avevo vent’anni, non bevitore ma figlio e nipote di produttori di vino, l’unica cosa che mi riusciva era quella di fare l’assaggio tipico. e in quel 1969 ad Orvieto , mi fecero assaggiare un vino che colpì il mio palato, avevo gustato vini tipici di borgogna invecchiati, vini piemontesi classici, ma l’aroma di more di bosco che sprigionava questo vino non lo avevo mai gustato, quella fu una delle poche volte che al posto di compiere il solito gesto che si fà dopo l’assaggio in finii il bicchiere.
    Non ho più sentito parlare del Sagrantino da allora , e di questo mi vergogno perche ancora ho il ricordo di quel profumo e di quel retrogusto di more selvatiche.

  8. semplicementelisa ha detto:

    ,,, sono astemia per cui il vino non lo assaggerei …
    ma il panorama di quelle colline è dolcissimo e rassrenante …
    un abbraccio e buon inizio di settimana ..

    elisa

  9. maurizia ha detto:

    ciao Lucia,sono entrata anch’io nel tuo blog,è bello ed è gestito molto bene,piacere di averti conosciuta,se ci riesco ti aggiungo ai link amici,ciao

  10. semplice1 ha detto:

    Lucia…a questo punto..diventa improcastinabile e irrinunciabile una gita a Montefalco, transeat per le fonti, per il panorama, per i boschi…ma il sagrantino non può aspettare!!!
    A presto per un brindisi insieme…sarebbe bello un incontro tra tutti…
    Vera

  11. popof1955 ha detto:

    Oh Lucia, la pro Loco di Montefalco ti deve fare una tessera di socia onoraria.
    Credo proprio che i vari server sparsi per il mondo, diventeranno la memoria collettiva più ricca di testimonianze.

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