17 marzo:festa dell’Unita’ d’Italia

Il 17 marzo sarà festa nazionale. Lo ha stabilito il 18 febbraio il Consiglio dei ministri, che, in seguito ai dubbi sollevati da esponenti di spicco della società, come la presidentessa degli industriali Emma Marcegaglia, e dello stesso governo, come i ministri Calderoli e Gelmini, ha ratificato e confermato che “la giornata sarà festiva a tutti gli effetti previsti dalla legge”. C’è voluta una seduta e una votazione del Consiglio dei Ministri, la seconda, dopo che la decisione era stata già presa nel 2009.  Da noi funziona sempre in questo modo, non è la prima volta. Prima si stabilisce qualcosa, poi passa un po’ di tempo, dove tengono banco polemiche e discussioni in merito (più o meno inutili), e alla fine si arriva a un verdetto finale, solitamente uguale o, comunque, poco diverso da ciò che si era decretato all’inizio.  In un momento di tale crisi istituzionale, infatti, sarebbe stato auspicabile un atteggiamento di compattezza trasversale di tutte le forze politiche, che avrebbe fornito una prova tangibile di cosa significhi “unità nazionale”. Si è scagliata contro la decisione del governo dapprima la Confindustria, che ha definito l’introduzione della nuova festività come economicamente insostenibile,  in un momento di crisi finanziaria così grave. Per gli industriali, dunque, l’Italia non poteva permettersi di chiudere un giorno in più le fabbriche, sarebbe stato troppo rischioso, soprattutto con la possibilità che i lavoratori possano approfittare del giovedì festivo e fare ponte fino alla domenica seguente.Non tutto si può misurare col denaro e col profitto: mai come adesso sembra necessario rifletterci.
Sull’onda delle dichiarazioni della Marcegaglia, si sono fatti avanti in seguito i vari esponenti del Carroccio, i quali, sempre nel nome dell’economia italiana, si sono pronunciati contrari a ciò che era stato stabilito da Palazzo Chigi. Quello che tutti sanno, ma nessuno più di tanto vuole ammettere, è che anche su un tema così delicato e importante la classe politica si è confrontata ricorrendo ad insulti, accuse e dichiarazioni fuori luogo. Io sono orgogliosa dell’Unità del Paese, penso che un giorno di Festa (che verrebbe dopo la notte tricolore) resterebbe nella memoria dei cittadini e anche dei ragazzi .

A completamento di quanto già scritto, aggiungo una riflessione del mio amico Antonio:

Fra qualche giorno, il 17 marzo, sarà il 150°  anno dall’unità d’Italia. Penso che in qualsiasi Paese sarebbe iniziato un conto alla rovescia per i festeggiamenti, ma nel nostro no. C’è invece chi farnetica parlando di una nazione alternativa, oppure chi,  probabilmente in preda a visioni, parla di  retaggi celtici, o rimpiange la Serenissima Repubblica di Venezia, addirittura ho avuto modo di sentire qualcuno , forse in preda a qualche allucinogeno, dire che rimpiange la monarchia dei Borboni.Credo che sia proprio un delirio che colpisce tutti, nord, centro, sud. Almeno in questo c’è unità.Io credo che parlando di celebrazione non si debba fare riferimento al nord o al sud, non si deve enfatizzare un sistema politico, negli ultimi 150 anni di storia dell’Italia, si sono alternati forme di governo diverse, ma tutte hanno partecipato a scriverne la storia.Festeggiare significa guardare sia al passato che al futuro, non serve a nulla voler sminuire il significato di questa celebrazione adducendo scuse banali, dicendo che ci sono problemi da risolvere.Io non credo che il festeggiare per un giorno l’Unità possa peggiorare lo stato attuale delle cose, peggio di come stiamo…….

Per fortuna siamo ancora in uno stato democratico e ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero, negativo o positivo che sia, come allo stesso modo democraticamente, non sentendosi di appartenere più a questa Nazione, può liberamente scegliere  di andare a……..ltrove.

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8 risposte a 17 marzo:festa dell’Unita’ d’Italia

  1. ili6 ha detto:

    “Festa “lombarda” il 29 maggio. In cambio la Lega offre il via libera sul 17 marzo”
    …ed io che credevo che i bimbetti fossero solo alle elementari…

    Non che abbia nulla contro la festa lombarda e la bandiera regionale, ma i modi da ripicca usati sinceramente mi lasciano di stucco. Non ho seguito più la cosa, pare stiano litigando tra la battaglia di Legnano e le 5 giornate di Milano….facciano come credano, io ho già la mia festa regionale il 15 maggio e ne ho un’altra il 17 marzo da Italiana, anche se andrò in piazza con gli alunni a rappresentare una regione italiana con costumi e bandiere. Vuoi vedere che mi becco la Lombardia?! 🙂

  2. luciabaciocchi ha detto:

    Semplice anche io non amo molto le FESTE, come hai elencato tu, ma festeggiare questa ricorrenza, in questo momento di grandi incertezze,mi sembra doveroso e necessario. I nostri ragazzi non hanno la mia percezione di quante battaglie e sacrifici di vite umane gli italiani hanno fatto per arrivare all’Unità d’Italia.

  3. semplice1 ha detto:

    Premetto che festeggerò ed esporrò la bandiera in terrazza…ma io sono contraria alle feste in genere, mi spiego meglio.
    Detesto il Natale, S.Valentino, la festa della donna, della mamma e così via se vengono concepite solo come celebrazioni, cioè feste in cui ci si ricorda solo per un giorno e diventano speculazioni meramente commerciali. Mi piacerebbe, invece, che ci fosse un’educazione, un esercizio continuo all’amore, al rispetto, alla consapevolezza.
    Sarebbe un bel modo di festeggiare l’unità d’Italia indignandosi ogni giorno per come viene oltraggiata, calpestata, infangata, ridicolizzata, da loschi individui che detengono il potere.

  4. Giulio Salvatori ha detto:

    Posso solo aggiungere ai commenti fatti che, sarebbe l’ora di togliere i privilegi a quelle regioni definite a -Statuto Speciale-Che sono cittadini ITALIANI di serie A ? Per non essere ripetitivo , se fossi il Ministro della Pubblica Istruzione, in tutte le scuole , prima delle elezioni, farei cantare l’Inno di Mameli, e che gli insegnanti spiegassero come ha fatto Benigni recentemente in televisione , tutte le strofe.Credo che sarebbe un ottimo insegnamento per gli studenti.Per quanto mi riguarda, sono ancora uno che quando sente l’Inno del Tricolore si commuove.Grazie Lucia

  5. giuliano ha detto:

    Il 17 marzo sarà festa nazionale per tutti. Con o senza Lega, anzi, senza Lega che è meglio.
    Anche il “buzzurro” (come lo chiama Popof)vada pure a lavorare(sic)quel giorno,perchè dopo le sue affermazioni non sarebbe gradito!
    Siccome per questi signori , una festività civile in più, costa troppo , con oneri più elevati a carico della finanza e delle imprese private…
    Per rimediare a questo, è stato stabilito che il 4 novembre 2011 non verrà remunerato come festività soppressa ed andrà a compensare economicamente la festività del 17 marzo.
    Insomma ,gira,gira il cetriolo…

  6. popof1955 ha detto:

    La Marcegaglia in questa occasione ha fatto proprio una gran brutta figura.
    Non che io ami il nazionalismo, ma questa festa è come festeggiare un matrimonio, e trovo giusto che sulla scorta di quello che è stato il risorgimento, con tutti coloro che hanno sacrificato la vita per l’Unità d’Italia, si possa anche festeggiare per pura forma di rispetto. E se in una sola giornata di festa l’industria perde così tanto, gioiscano di tutto quello che guadagnano negli altri 253 giorni lavorati (365-52domeniche-26gg di ferie-11 festività-15 gg di malattia).
    Trovo anche molto ipocrita il comportamento del buzzurro di Bolzano che ha annunciato che non parteciperà ai festeggiamenti. Ci vuol coraggio ad essere italiani solo quando si passa a far cassa. La Provincia Autonoma di Bolzano, per chi non lo sapesse, percepisce per ogni abitante circa 2.300,00 € all’anno in più rispetto a quello che mediamente versa allo Stato. Basti pensare che città come Milano o Roma percepiscono dallo Stato mediamente circa 2.700,00 € ad abitante in meno, rispetto a quello che pagano in tasse.
    Coerenza vorrebbe che Bolzano rinunciasse al surplus di contributi che riceve.

  7. Franky Libe ha detto:

    Cara Lucia concordo su ciò che hai scritto!
    Purtroppo oramai le battute incivili e le polemiche gratuite sembrano avere preso il sopravvento sui sani e costruttivi confronti delle varie parti….
    Peccato perchè in questo modo si sprecano energie x nulla !
    Ti lascio un affettuoso saluto.

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