“C’è un’Italia che va a letto presto”dice Emma Marcegaglia

Sicuramente ci sono italiani che vanno a letto presto e si svegliamo presto la mattina dopo per andare a lavorare. Frastornati da notizie futili e spesso di cattivo gusto, ci siamo dimenticati che c’è un altro Paese, che dopo una forte crisi, sta tentando di resistere e crescere. Un’Italia fatta di gente semplice: pendolari, operai, cassa integrati, madri di famiglia, che lavorano dignitosamente in silenzio, con il timore di trovarsi senza il loro sudato stipendio. Un popolo che aspetta un governo che tenti di risolvere gli angosciosi problemi del Paese.

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12 risposte a “C’è un’Italia che va a letto presto”dice Emma Marcegaglia

  1. lucia.tr ha detto:

    Antonio bellissima considerazione la tua, quanta gente insonne per i mille problemi di tutti i giorni come tu hai elencato. Speriamo che tornino tempi migliori…

  2. Antonino ha detto:

    A cosa serve andare a letto presto quando poi si riesce a prendere sonno ?
    Quando non si può dormire perchè si pensa: “Qual è il futuro ?”
    Le notti passano, una dietro l’altra, così tra le paure per un futuro nebuloso che non permette certezza per nessuno. Per i figli, per chi ha perso il lavoro o stà per perderlo, chi non l’avrà mai, chi deve lottare per potere campare, per avere il minimo indispensabile che consenta di sopravvivere.
    A cosa serve andare a letto presto se poi si è perseguitati dagli incubi.
    Incubi che non sono altro che la realtà quotidiana.

  3. Franky Libe ha detto:

    Sono passata x augurarti un buon fine settimana!
    A presto,ciaooooooo

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Mi piace la lettura che ha fatto Giuliano riguardo l’affermazione di Emma Marcegaglia, sicuramente di parte! La Confidustria è dalle parte di chi produce e negli ultimi tempi i diritti dei lavoratori vengono sempre meno tutelati.

  5. luciabaciocchi ha detto:

    La maggioranza delle donne italiane lavora, crea ricchezza, cerca un lavoro, studia, fa sacrifici nel lavoro, si occupa dei figli, mariti e genitori anziani. Hanno considerazione e rispetto della libertà e della dignità femminile, per tutti questi motivi non tollerano la ripetuta ed indecente rappresentazione delle donne come oggetto di scambio sessuale.

  6. giuliano ha detto:

    La signora Marcegaglia lo vorrebbe così, il suo Paese Ideale. Tutta una popolazione «che va a letto presto, si sveglia presto, che lavora, che produce, che investe, che fa impresa e si impegna». E che però, a differenza di quel che accade oggi, è anche «valorizzata» come merita.
    Il messaggio è insidioso e ambiguo e strumentale: perché richiama tutti al senso del dovere, in nome della pseudo morale , ma sorvola sul fatto che a trarne il maggior vantaggio saranno, come al solito, soltanto alcuni.

  7. semplice ha detto:

    E quest’Italia che va a letto presto non farà sonni tranquilli! A fargli compagnia saranno incubi e spettri: il mutuo, la cassa integrazione, i figli che non trovano lavoro, la cassa integrazione, arrivare a fare la spesa a fine mese, sperare di non morire in attesa di un’ecografia che si è ottenuta fra 8 mesi, il familiare con problemi psichici o l’anziano che non può permettersi con la misera pensione la badante, probabilità di un licenziamento , oltre poi allo scempio cui siamo sottoposti a livello di degrado morale, civile e culturale, e mille altre cose…Impossibile sprofondare nel cuscino tra le braccia di Morfeo.
    E… nel frattempo qualcun’altro dormirà il sonno dei giusti: coloro che sono con la coscienza a posto!! Preoccupati solo di rimanere attaccati il più possibile a quelle poltrone che gli danno il potere di delinquere legalmente!!
    La soluzione? Mi auguro solo che lo sprofondare faccia da molla per ricevere la spinta per risalire.

  8. Pino1.sa ha detto:

    Nelle generazioni precedenti erano i figli che aiutavano i genitori con scarse risorse economiche ora è un pò di anni che i genitori debbono aiutare i figli che, nonostante abbiano fatto tutto il percorso di studio nelle scuole di Stato, non riescono a trovare inserimenti decenti infatti vengono ingabbiati in forme di sfruttamento moderni: stage, contratti a tempo determinato a tre o sei mesi con delle retribuzioni irrisorie. Poi facciamo meraviglia che i giovani restano in famiglia oltre tempo e magari li appelliamo pure come “bamboccioni” . Comunque se non si affronteranno politiche serie per i giovani e per le famiglie, la nostra bella italia è destinata a diventare terra di nuova colonizzazione o a scomparire anzi tempo per far spazio a quelle popolazione con un più alto tasso di crescita delle popolazioni. Comunque continuiamo a sperare nel cambiamento.

  9. franco muzzioli ha detto:

    Intanto complimenti per il blog! Il commento al tuo articolo, sapendo come la penso è ovvio…mi unisco in tutto agli amici Popof e Giulio.

  10. Franky Libe ha detto:

    Ehh già,la medaglia ha sempre due lati….
    Ciao Lucia prova a guardare qui:

    http://www.wordpresstutorial.it/

    Spero ti sia utile,in caso fammi sapere!Bacione.

  11. Giulio Salvatori ha detto:

    Veramente non mi sono affatto dimenticato che c’è – un altro paese -No ! Perchè io ho sempre fatto parte, e sono di QUEL PAESE.Perchè è quello il fulcro, il cardine sul quale ruota la Vera Italia.Quell’Italia infangata, sporcata,derisa …dai nostri governanti:-tutti Nessuno escluso.Attenzione, ho detto tutti:-bianchi, rossi, azzurri, verdi…E quello che mi fa arrabbiare è che, non hanno vergogna.Grazie Lucia per aver messo il dito nella ferita.La mia preoccupazione è che, non guarirà tanto facilmente:-ci vorrà tanto tempo e, soprattutto, una bella scopa che faccia una radicale pulizia di mascalzoni.Ripeto-TUTTI

  12. popof1955 ha detto:

    Ho avuto la fortuna di lavorare agli orari più strani e poter osservare i miei compagni di viaggio.
    Ho visto uomini dormire sui sedili di legno, donne sferruzzare a maglia, giovani con la testa affondata nei libri per un ultimo ripasso, anziani tremolanti che facevano km per un esame.
    Ciuff ciuff e il fischio inseguiva il respiro.
    Perchè tanta fatica o sacrificio? Per se, per la famigli e intanto l’Italia cresceva con loro, con noi.
    Dato Istat di oggi: la capacità di spesa delle famiglie è diminuita del 2,7% nell’ultimo anno.
    “Meno male, che adesso non c’è Nerone” cantava Bennato.
    Vallo a spiegare ai senza futuro, a chi cerca una lavoro che dia la possibilità di cavalcare i sogni, che per risolvere i problemi bisogna cambiare l’art. 41 della Costituzione.
    Non ci sarà Nerone, ma siamo governati da…. E’ colpa della legge Basaglia, se i manicomi fossero ancora aperti ….

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